Oggi anche Tommaso di Labas, dopo Gianmarco de Pieri e gli altri di TPO , dopo i militanti di Hobo, dopo Lavinia e compagni di Crash …è soggetto a misure restrittive della libertà: da oggi Tommaso è obbligato a vivere presso il proprio comune di residenza, e quindi viene allontanato per un tempo indefinito da Bologna.
Questi provvedimenti sono la conseguenza della politica fascistoide della questura bolognese, che intende risolvere le questioni politiche poste dai movimenti radicali perseguitando sistematicamente i militanti/attivisti politici che ne fanno parte.
La tecnica è sempre la stessa: si monta un caso, si infliggono misure restrittive, si procede con anni di processi in grado di sfiancare psicologicamente ed economicamente chiunque. I reati si trovano sempre: “occupazione abusiva”, “affissione abusiva”, “manifestazione non autorizzata” ma soprattutto “resistenza a pubblico ufficiale”, dato che si trova sempre un pubblico ufficiale che dichiara che non hai eseguito precisamente i suoi ordini.
Poi, dopo anni di processi il tutto si sgonfia, tutti vengono assolti ma chi è stato infilato nel tritacarne non ne esce comunque intero.
L’apparato poliziesco/giudiziario che sta opprimendo Bologna deve essere fermato.
Sabato 26 settembre ci sarà una manifestazione. Questa volta campiaperti deve esserci: non solo i produttori e i coproduttori di Labas, non solo chi vende o fa la spesa nei centri sociali, ma proprio tutta campiaperti. Passiamo parola ai mercati, in modo che tutti lo sappiano.
Per Tommaso e tutto il collettivo di Labas, per tutti coloro che hanno sostenuto campiaperti in questi anni e sono oggetto di persecuzione giudiziaria.
Germana e Carlo
cafOpinioniOggi anche Tommaso di Labas, dopo Gianmarco de Pieri e gli altri di TPO , dopo i militanti di Hobo, dopo Lavinia e compagni di Crash ...è soggetto a misure restrittive della libertà: da oggi Tommaso è obbligato a vivere presso il proprio comune di residenza, e quindi viene allontanato...agricoltura biologica e mercati contadini atuogestiti