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CampoLibero
Corto Circuito Flegreo
Fuori Mercato
GC TREVISO
Genuino Val Susino
GermogliaTO
Mondeggi
Rete GC sarda - Cagliari
Terra Terra
Terre forti

Strappati dal libro delle facce:

Nonostante la neve e i disagi, il nuovo mercato di via Podgora al centro Tolmino è stato inaugurato oggi pomeriggio. Aperitivo e vin brulè, dolci e ciambelle preparate dai produttori e crescentine(buonissime) preparate dai nonni. Un gran bel giorno, un giorno importante. ... See MoreSee Less

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È stato pubblicato nel nostro sito il documentario sulla storia di CampiAperti! ... See MoreSee Less

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Camilla ... See MoreSee Less

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Giornata STORICA... oggi si inaugura CAMILLA, il primo emporio di comunità in Italia. ... See MoreSee Less

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⚠️⚠️📣 IMPORTANTE!!! 📢⚠️⚠️

Questa sera, purtroppo, siamo veramente stanchi, arrabbiati, delusi e ci sentiamo profondamente umiliati. 😡

Quel che ci chiediamo è come sia possibile nel 2018 trovarsi in un MAPRE ("parolone" per indicare un banale quanto inadeguato alla montagna CONTAINER, la cui sigla corrisponde a Modulo Abitativo Provvisorio Rurale di Emergenza), totalmente alimentato ad elettricità (RISCALDAMENTO COMPRESO!!!!!) ad ora SENZA CORRENTE, dopo numerosi andirivieni da questo pomeriggio, che rischiano di aver danneggiato tutti gli elettrodomestici, con 50 cm di neve fuori, temperature polari, strade in condizioni pietose, già provati da febbre a 38 e sotto terapia antibiotica, con una persona di 70 anni in casa con ben altre problematiche, che dovrebbe stare al caldo!!!

La temperatura interna del MAPRE (CONTAINER quindi LAMIERA!!!!!!) sta scendendo rapidamente.
Cominciamo seriamente a chiederci cosa abbiamo fatto di male per meritarci tutto questo! 🤬
Un umiliazione dietro l'altra, una difficoltà dopo l'altra. Come non bastasse abbiamo raggiunto le nostre pecorelle con difficoltà, viste le condizioni PIETOSE in cui versavano le strade.

È ora di dire BASTA!🤬

Già il solo pensare che una struttura in LATTA alimentata a corrente (in montagna, dove basta un rametto caduto sul cavo fa saltare tutto!!!) sia una struttura consona dove farci passare i prossimi (almeno 10) anni dimostra una DEFICIENZA (dal Latino DEFICERE) fuori dal comune.
Siamo in montagna, per chi non lo sapesse, nel Comune di Ussita, a 760 metri s.l.m., dove in inverno le temperature diventano proibitive, dove abbiamo scelto di rimanere NONOSTANTE il terremoto, tra mille mila difficoltà, praticamente abbandonati a noi stessi. Tutto il Comune è al momento senza corrente, compresa l area SAE (Soluzioni Abitative di Emergenza) in cui vivono numerosi anziani soli. 😡

Siamo delusi dalla gestione PENOSA dell'emergenza, da chi ha fornito strutture totalmente inadeguate alla montagna, da chi aveva il compito di riassemblare il tessuto sociale, da chi aveva il DOVERE MORALE di farci preservare almeno una cosa: la dignità.

Al momento ci troviamo ancora qui, abbiamo telefonato alla Protezione Civile che ha raccolto la nostra testimonianza e ci farà sapere.

Vi terremo aggiornati. Se potete, nel frattempo, condividete questa vergogna. La gente deve SAPERE! Qui non è "TUTTO A POSTO!".

#Terremoto #Terremoto2016
#AncoraPienaEmergenza #Vergogna
#QuiNienteÈAPosto #FuoriDiTesta
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2 days ago

Sapere che ci siete mi è molto di conforto! ... See MoreSee Less

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3 days ago

Notavinfo Notav

MENTRE OPERAI PROTESTAVANO SENZA STIPENDIO, 150'000 EURO AL FRATELLO DEL MINISTRO BOSCHI

Il sistema delle grandi opere è un grande bancomat per politici e imprese amiche. Molte volte non c'è nemmeno bisogno di scomodare le mafie, perchè è un sistema perfetto costruito per ingrassare chi progetta, chi decide e chi costruisce, senza commettere reati 8a volte) perchè è già tutto legalizzato da chi scrive le leggi e poi ne beneficia.
L'utilità reale, l'interesse della collettività, la visione moderna...sono balle per giustificare il resto!
---- QUI👇
Lavori per nuova Tav di Firenze. Mentre operai manifestavano perché senza stipendio, società Inso pagava in tutto 150mila euro consulenze a fratello della allora ministra Boschi. Qui l' inchiesta dell’Espresso

espresso.repubblica.it/attualita/2018/12/13/news/contratti-oro-giglio-magico-matteo-renzi-1.32959...
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4 days ago

Gente, parte il terzo valico perchè "non sarebbe conveniente fermarlo, si pagherebbero le penali e senza infrastruttura". Se questo è il Toninelli-pensiero, condizionato da mancanza di autonomia e soggezione ai vecchi schemi, aspettiamoci che vada avanti anche TAV. Non bisogna adagiarsi sugli allori. ... See MoreSee Less

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5 days ago

Notavinfo Notav

Ormai siamo al premio Pulitzer... ... See MoreSee Less

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3 days ago

Con Luciano Vasapollo e con l'America Latina dei popoli e antimperialista. Ieri a Catania al CSP Graziella Giuffrida ... See MoreSee Less

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4 days ago

No Muos

La nostra solidarietà ai NoTav TerzoValico ... See MoreSee Less

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5 days ago

No Muos

Il Ministro Toninelli ha annunciato dal suo profilo facebook che è terminata l'analisi costi/benefici inerente il Terzo Valico. Andate ad ascoltare cosa dice e andate a leggere cosa scrive. Il succo è che la decisione del Governo è quella di proseguire i lavori. Peccato che in campagna elettorale il Movimento 5 Stelle definisse l'opera inutile e dannosa per la salute dei cittadini.
Oggi tutto questo non vale più. Poco importa la presenza di amianto, poco importa la corruzione e gli arresti dei vertici del Cociv, poco importano le infiltrazioni della criminalità organizzata, nessuna importanza viene data alla distruzione delle sorgenti e delle falde acquifere. Tutto questo oggi scompare nel nome dei posti di potere e di un Governo insieme alla Lega.
La verità è che dopo Ilva, Tap e Muos, il Movimento 5 Stelle ha deciso di tradire un altro territorio. Ha deciso di pugnalare alla schiena migliaia di persone che avevano riposto in loro fiducia affinché questa grande opera inutile venisse fermata.
Il Movimento 5 Stelle è uguale agli altri. E' parte del sistema che dicevano di voler combattere, è succube degli interessi di Salini Impregilo esattamente come lo era il Partito Democratico.
Vi aspettiamo nelle nostre valli se mai un giorno avrete il coraggio di presentarvi. Sappiate che non sarete i benvenuti. Urleremo ancora e ancora "Giù le mani dalla nostra terra".
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1 month ago

Coordinamento Bracciantile Saluzzese
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1 month ago

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2 months ago

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2 months ago

Scrivo qui che domani ci sarà una manifestazione organizzata dall'Anpi, cui hanno aderito moltissime sigle, in piazza Palazzo di Città contro Salvini. Ci sarà la Rai (Gardoncini apre la manifestazione), ci saranno due concerti, uno dei quali alle 17 del Coromoro. ci saranno letture anti fasciste. Siete tutti invitati. Si inizia alle ore 16, anche se spero che quella piazza non basti, visto che non hanno dato piazza Castello. ... See MoreSee Less

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Un bell'articolo uscito sul gazzettino del Chianti, vi aspettiamo la prossima domenica per la quarta e ultima raccolta collettiva ... See MoreSee Less

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La "Giornata contro le Grandi Opere Inutili e Imposte" (GOII),
proclamata dal Forum internazionale dei movimenti e comitati che lottano per la salvaguardia dei territori contro la realizzazione delle
infrastrutture nocive, ci ricorda di volgere lo sguardo verso quell'8
dicembre del 2005 in cui gli abitanti della Val Susa si riappropriarono
del territorio oppresso da una delle tante opere mortifere: la linea
alta velocità Torino Lione.

Attraverso l'opposizione a questa devastazione programmata si sono poco a poco nutrite le radici di altri modelli di convivenza civile,
organizzazione dal basso, autonomia. Crescendo negli anni la
consapevolezza che non siamo ancora libere/i dallo sfruttamento, dallo schiavismo e dalle logiche neocoloniali totalitarie, molte altre
comunità in lotta hanno sollevato lo sguardo, unendo gli intenti: è il
caso del Comitato contro le Nocività, del Presidio No Inc-No Aero, del
No Tap.

Proprio a Firenze il progetto di ingrandimento dell’aeroporto di Peretola rappresenta l’ennesima grande opera a vantaggio di pochi e dalle tante conseguenze negative per i cittadini della piana, visto che inevitabilmente aumenteranno i livelli di inquinamento atmosferico ed acustico in un luogo già fortemente inquinato ed antropizzato come la piana FI-PO-PT ,oltre al fatto che verranno traslocate, come fossero semplici oggetti, aree umide ed oasi presenti nell’area caratterizzate da un delicato ecosistema.

In questo contesto di resistenza collettiva la Comunità di Resistenza
Contadina "Jerome Laronze", Mondeggi Bene Comune e il Collettivo d'Agraria dell'Università di Firenze, consci del loro importante ruolo
nella custodia dei territori abbandonati e nel monitoraggio
socio-ambientale, vogliono essere parte organica di quel tessuto
connettivo di comitati, movimenti, associazioni e comunità che
propongono un'alternativa al modello estrattivista, dalla matrice
schiavista, sfruttatrice, mafiosa, criminale.

A partire da queste esperienze e ispirati da realtà come Mondeggi Bene Comune - che da 4 anni è impegnata nel togliere al capitalismo la terra sotto i piedi, facendo da baricentro di lotta, ricostruendo modelli di convivenza tra esseri viventi ed educando alla Salute e al cibo sano - proponiamo di accordare il passo, verso la transizione agroecologica e la costruzione di un percorso comune rivolto alla definizione di un nuovo patto degli esseri umani, TRA loro e CON la Terra.

Vogliamo quindi manifestare in occasione di questa giornata così
significativa la nostra presenza, costante e determinata, a fianco di
coloro che dicono SI al processo del cambiamento e alle pratiche
alternative. Per questo l'8 dicembre ribadiremo il nostro impegno alla
costruzione di un futuro sano e degno, in coordinamento con i territori che, stanchi di subire devastazioni, svendita e saccheggio hanno deciso di lottare, resistere, sognare.

Da Torino alla Piana

A sarà dúra!!

Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze
Mondeggi Bene Comune
Coll. Agraria, Firenze
___________________________________________
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2 weeks ago

La Polveriera non tocca!!!La Polveriera è sotto sgombero annunciato!

Pochi giorni fa il cda dell’azienda regionale per il diritto allo studio ha approvato - senza alcun preavviso e con il solo voto contrario delle rappresentanze studentesche - lo sgombero degli spazi comuni della Polveriera (su forte pressione dell’assessore alla Cultura, Università e Ricerca Monica Barni del Partito Democratico) con l’intenzione di occupare queste stanze con altri uffici della Regione.

Uno degli ultimi spazi autogestiti nel centro storico della città-vetrina, che in quasi cinque anni di apertura - grazie all’impegno volontario di molti e delle sole risorse recuperate o frutto di autofinanziamento - si è distinto come luogo di cultura, università e ricerca, così come di elaborazione e diffusione artistica, politica, tecnologica e sindacale, e che è sede e crocevia di una moltitudine di individui, collettivi e attività.

Un luogo di aggregazione e condivisione di saperi, libero da ogni forma di discriminazione e violenza, e che perciò riteniamo sia fondamentale difendere.

Vi aggiorneremo tempestivamente su come si evolverà la faccenda. Diffondi e condividi!

La Polveriera non si tocca! Viva l’autogestione!
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3 weeks ago

Mondeggi Bene Comune

C'eravamo anche noi dietro quel cancello a difendere questa fabbrica recuperata dagli operai perchè insieme abbiamo creato dei precedenti e insieme vogliamo vincere queste battaglie!Comunicato stampa sulla giornata di oggi

Come da sempre auspicato dalle lavoratrici e dai lavoratori che hanno dato vita al progetto RiMaflow, si è firmato oggi alle 9.30 presso la Prefettura di Milano un Protocollo di intesa tra UCL-Unicredit Leasing e la Cooperativa RiMaflow, con un importante ruolo di garanzia dell’imprenditore Marco Cabassi e del Direttore della Caritas ambrosiana Luciano Gualzetti.

L’Ufficiale giudiziario, in base al percorso concordato tra le parti, che prevede verifiche puntuali nei prossimi mesi, ha sospeso lo sfratto previsto in data odierna rinviandolo in data successiva al prossimo 30 aprile, ossia al termine dell’iter previsto.

UCL per la prima volta riconosce i lavoratori e le lavoratrici di RiMaflow e la loro Cooperativa come “fabbrica recuperata” e come controparte.

Oggi non si conclude il contenzioso, ma inizia un percorso molto impegnativo per RiMaflow e per i garanti, finalizzato al rilancio delle attività economiche e produttive che consenta ai 120 operai e artigiani di consolidare il lavoro e quindi il reddito.

Avremo quindi il tempo necessario (6 mesi) per programmare la nuova RiMaflow, una RiMaflow 2.0, senza le pressioni – spesso sproporzionate – volte al rispetto di normative che, senza un titolo di occupazione, eravamo in difficoltà ad ottemperare se non in tempi congrui. Rivendichiamo il merito della trasformazione di gran parte del lavoro informale iniziale in lavoro oggi regolare nel corso di questi anni.

Tra le varie opzioni possibili discusse con i garanti figura l’acquisizione degli immobili per tutte le attività di RiMaflow da parte di un gruppo di soggetti finanziatori che condividono il percorso di autogestione intrapreso: ciò significherà la definitiva uscita di scena di UCL dopo il 30 aprile.

A fronte di una proposta di UCL superiore ai prezzi di mercato per i capannoni di via Boccaccio 1, interamente da bonificare (tetti in amianto e sottosuolo inquinato) e con seri problemi strutturali, che in questi anni ne hanno reso impraticabile la vendita, RiMaflow e i garanti hanno comunicato che tale possibile acquisizione di immobile si indirizzerà verso una struttura più consona e più efficiente presente nel nostro territorio. UCL darà un contributo al fondo Caritas per il sostegno al lavoro, come richiesto da RiMaflow.

La Cooperativa ha riaperto nel frattempo i contatti con il Ministero dello Sviluppo Economico che, attraverso la CFI, finanzia i progetti di cooperazione nati da crisi aziendali.

Tra la continuità di presenza nei prossimi anni di RiMaflow nell’attuale sito di via Boccaccio 1, auspicata da UCL con la vendita a ‘noi’ del suo sito, e un sito più efficiente abbiamo deciso quest’ultima strada, come a volte praticato dalle stesse fabbriche recuperate argentine, che ci hanno ispirato, a fronte di luoghi produttivi ormai obsoleti. Siamo convinti peraltro che UCL, che con tanta tenacia aveva chiesto fino ad oggi il nostro sgombero, si troverà sul groppone per anni un immobile totalmente privo di valore e da bonificare.

Il Protocollo di oggi è per RiMaflow più utile di quello ‘di compromesso’ proposto dalla Prefettura 18 mesi fa, da noi accettato e che UCL si è rifiutata di sottoscrivere, perché avrebbe comportato alla lunga oneri decisamente proibitivi.

Peraltro RiMaflow vigilerà insieme ai cittadini di Trezzano sulle bonifiche obbligatorie che UCL dovrà effettuare nel sito di via Boccaccio 1 per evitare i danni all’ambiente e alla salute provocati dai capannoni dismessi (vedi Demalena).

UCL – ne siamo certi - dichiarerà di aver dato una proroga a tempo rispetto allo sgombero, che comunque sarà effettuato dopo il 30 aprile. Ma RiMaflow 2.0 dopo il 30 aprile non avrà più bisogno di UCL e la saluta volentieri!

Ringraziamo il Prefetto di Milano, dott. Saccone, per la sensibilità dimostrata e la dott.sa Giusi Massa che per anni ha seguito la vertenza RiMaflow, cercando una composizione del contenzioso: la firma di questo Protocollo è un risultato molto positivo per tutti i lavoratori e le lavoratrici.

Ci dispiace che della partita non sia stato il Comune di Trezzano, che in questi anni non è stato in grado di cogliere le potenzialità del progetto RiMaflow e non ha svolto in nessun momento un ruolo propositivo per favorire un accordo tra le parti, appellandosi ad un astratto concetto di legalità. Quando la legalità non coincide con la giustizia sociale qualcosa non funziona, dovrebbe essere noto!

La realtà è una sola: solo la mobilitazione dal basso, che si è concretizzata nella presenza di centinaia di persone oggi venute da tutta Italia per impedire lo sfratto, così come la mobilitazione di realtà sociali che apprezzano le scelte di solidarietà e mutualismo tra i lavoratori ha ottenuto questo risultato, riportando UCL a negoziare nella sede naturale della Prefettura di Milano.

Ci auguriamo ora che nei prossimi giorni Massimo Lettieri, presidente della Cooperativa, termini la detenzione ai domiciliari, uscendo definitivamente da un processo che lo aveva visto accusato in modo infamante per smaltimento illecito di rifiuti. Massimo deve essere di nuovo tra noi per il rilancio della nuova RiMaflow 2.0

Dal 12 al 14 aprile 2019 presso il sito di via Boccaccio 1 è da tempo convocato il 3° Incontro europeo delle imprese recuperate, realizzato con la collaborazione della Libera Masseria di Cisliano e il patrocinio dello stesso Comune di Cisliano. Oggi siamo sicuri di poter ospitare l’evento nella ‘nostra fabbrica’.

Cooperativa RiMaflow 349.6489063
Associazione Occupy Maflow 335.1213067

Trezzano sul Naviglio, 28 novembre 2018
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2 hours ago

Comune-info

UN BIG BANG SOCIALE PER SALVARE LA TERRA
La conclusione della Cop 24 di Katowice, con qualche timido avanzamento tecnico per rendere operativo l’Accordo di Parigi, non poteva certo salvare il mondo dagli effetti devastanti dei cambiamenti climatici. Ci si aspettava, forse, almeno qualcosa in più, ma la vera spinta al cambiamento della direzione di marcia per difendere la vita delle specie minacciate (a cominciare da quella umana) difficilmente arriverà dall’Onu e dai governi. Intanto, l’aumento anomalo delle temperature dell’Artico incide, ad esempio, nel comportamento della cosiddetta corrente a getto in quota che, di fatto, è responsabile dei fenomeni che si osservano in Europa. Siccità anomale, come quella della primavera e dell’estate del 2018 nell’Europa settentrionale, e le intense piogge che hanno colpito l’Italia a fine ottobre, sono conseguenze attribuite proprio alle modifiche delle correnti a getto comune-info.net/2018/12/un-big-bang-sociale-per-salvare-al-terra/
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5 hours ago

Comune-info

SAPETE COSA SONO I WIND DAYS?
Per il 18 dicembre le previsioni su Taranto erano chiare: soffieranno venti da nord-ovest a una velocità superiore a 25 chilometri orari. Quel vento investe maggiormente il quartieri Tamburi e Paolo VI ed, a seguire, l'intera città, con tutto il carico enorme di polveri inquinanti. È uno dei Wind days, le giornate in cui un'ordinanza comunale impone la chiusura delle scuole materne, elementari e medie. Per non abituarsi a questo inferno è nato Tamburi combattenti: un gruppo di abitanti si incontrano ogni settimana per portare avanti iniziative sulla chiusura delle fonti inquinanti, sulle necessarie bonifiche dei terreni e delle falde acquifere ma anche sul reimpiego dei lavoratori attualmente alle dipendenze delle industrie inquinanti. C'è anche da sostenere i percorsi dei bambini costretti a saltare anche altri giorni di scuola per tutelare la propria salute e non sempre altri cittadini e scuola vanno incontro alle loro esigenze... comune-info.net/2018/12/sapete-cosa-sono-i-wind-days/
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7 hours ago

Comune-info

OLTRE LA MILITANZA
Il “partire da sé”, dunque anche dal proprio corpo, da più di trent'anni in tutto il mondo, spiega Lea Melandri, mette in crisi la politica tradizionale, l'esigenza di un "soggetto politico" e l'idea di militanza, che spostano sempre l’interesse su un altro, dall'operaio al sud del mondo, Una lezione che i movimenti delle donne non hanno smesso di coltivare e di cui oggi abbiamo molto bisogno (foto: assemblea in strada di Ni una menos a Buenos Aires) comune-info.net/2018/12/oltre-la-militanza/
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11 hours ago

Comune-info

129 barrette di #BuonoComune. I due Gruppi di Acquisto Solidale presenti a #VillettaSocialLab - GasTorma e Gastone - tante ne hanno ordinate per fare regali di Natale, ribellandosi facendo merenda.
Comune-info ha creato questo progetto dandogli il proprio nome, che poi è quello di una testata e, insieme, quello di una comunità e di un'avventura perché è stato capace di fare di uno strumento di comunicazione sociale il tramite per raccontare ogni giorno i mondi nuovi che si aprono e la ribellione del fare contro la devastazione ambientale e l’umiliazione della dignità delle persone.

Hanno avviato questa produzione ribelle insieme a Quetzal Modica, avvalendosi di ingredienti pregiati e naturali provenienti da Colombia e Filippine.

Ora affrettatevi perché c'è la possibilità di ordinare le barrette e riceverle in tempo per infilarle nella calza della Befana. Prenotate entro il 20 dicembre!
➡️ bit.ly/2rIbzAg
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13 hours ago

Comune-info

LO SFRATTO DI LILIANA È UN CRIMINE INUTILE
Dobbiamo pensare alle “badanti” non come a forza-lavoro robotizzata ma come a persone indispensabili (e ovviamente vulnerabili) che possono “esplodere” se abbandonate a se stesse. Evitare lo sfratto (previsto per il 18 dicembre a Castelmaggiore) di una lavoratrice “badante” non è un atto di carità unilaterale, ma è una scelta socialmente utile: appello ad Acer e a chiunque possa essere interessato comune-info.net/2018/12/lo-sfratto-di-liliana-e-un-crimine-inutile/
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VENERDI' 21 DICEMBRE 2018
ALLE ORE 17.30
AL CENTRO CIVICO di SAN LORENZO
a CASTELLO 5065/i
SALETTA ASSOCIAZIONI – PIANO TERRA
ASSEMBLEA DEL COMITATO NO GRANDI NAVI
Per discutere della situazione della croceristica a Venezia, anche rispetto alla vicenda UNESCO e all'ultimo rapporto del Governo per stoppare la messa in mora di Venezia dai siti patrimonio dell'Umanità.
Per parlare delle iniziative tenutesi l'8 dicembre scorso a livello nazionale e Veneto e delle prossime tappe verso la manifestazione nazionale a Roma del 23 marzo 2019 contro le grandi opere inutili e dannose e per la giustizia ambientale (anche alla luce di COP24).
Per discutere del prossimo "compleanno" - il 6 gennaio - del Comitato.
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Pubblicato oggi su La Nuova Venezia intervento di Giuseppe Tattara
L’analisi costi benefici applicata al porto croceristico.
di Giuseppe Tattara - Dicembre 2018

Il ministro Danilo Toninelli ha affermato che il problema del porto crociere di Venezia verrà affrontato con l’aiuto della analisi costi benefici.
A fronte di questa affermazione l’autorità portuale e diversi operatori hanno sottolineato il contributo offerto dal crocerismo all’economia cittadina e all’occupazione, mentre il Ministro esprime l’esigenza razionale di confrontare i benefici con i costi di quest’opera, tenendo necessariamente presenti le possibili alternative.
Tra i costi dobbiamo valutare i costi sociali e ambientali che derivano dalle emissioni dei motori delle navi nell’atmosfera, dal danno provocato dalle vernici antivegetative, dal possibile danno all’equilibrio morfologico della laguna e dal rischio di un possibile incidente, oltre che dalla congestione del traffico automobilistico legato al porto (turisti, rifornimenti), dal rumore, dai rifiuti, dalla manutenzione delle strade e delle infrastrutture, dai sussidi di cui ha goduto nel tempo la attività portuale.
Una stima di alcuni di questi costi è stata tentata dal sottoscritto e presentata al pubblico e alla autorità portuale in una giornata di dibattito all’istituto Veneto, ed è disponibile negli atti di questa istituzione.
La nave è un mezzo di trasporto molto inquinante e le crociere presentano notevoli diseconomie esterne.
A volte benefici e costi esterni non hanno un prezzo di mercato e ne va quantificato il valore secondo standard internazionali.
A Venezia il costo dell’inquinamento dell’aria da parte delle navi da crociera in termini di danno alla salute umana, per stazionamento e transito in laguna, con i combustibili “puliti” previsti dall’accordo Blue Flag 2, è quantificabile in 25 milioni di € per anno, cui si devono sommare i costi per l’inquinamento delle acque, 12 milioni, il gas serra, danni ai monumenti e si superano agevolmente i ricavi della attività del porto croceristico, valutati dalla Autorità portuale in 53 milioni.
Nulla viene pagato al Comune a titolo di manutenzione ordinaria della città.
Il lettore deve sapere che gli “elevati ricavi locali del crocerismo” che nel complesso, secondo la Autorità portuale, si avvicinano ai 300 milioni sono per più del 80% dovuti alle spese che i croceristi fanno in città in quanto turisti (circa 230 milioni di €).
Ma in quanto turisti, i croceristi sono facilmente sostituibili: se venissero meno altri turisti arriverebbero, l’occupazione indotta e la ricchezza prodotta, dopo qualche aggiustamento, sarebbero le stesse.
Il direttore di Venice Terminal Passeggeri ha osservato che cancellare le crociere significa distruggerebbe l’attività croceristica dell’intero Adriatico, con perdite altissime.
Ma in discussione oggi non c’è la cancellazione del porto crociere, quanto una sua diversa collocazione per quanto riguarda le navi che superano una certa stazza.
Non si può di certo pensare che lo spostamento di un terminal di alcuni km, faccia scomparire il crocerismo dall’intero Nord Adriatico.
Si deve invece valutare se per la navi più grandi, sia accettabile la soluzione di scavare un nuovo canale in laguna o ampliare, arginare qualche canale, o sia invece possibile una soluzione al di fuori della laguna, in una qualsiasi posizione, alla bocca di Lido.
E’ sulle alternative che si gioca la decisione.

Scalo interno alla Laguna.
Esistono alcune idee progettuali che si possono raccogliere attorno a due insiemi che chiamiamo per comodità Marghera e Vittorio Emanuele.
Il vantaggio risiede nell’uso di attrezzature in parte presenti.
Gli svantaggi sono numerosi perchè le dimensioni delle navi sono comunque limitate (la laguna non sarà mai navigabile dalle navi più grandi già oggi in costruzione), perchè tali soluzioni richiedono lo scavo di nuovi canali, perchè gravano le compagnie di oneri rilevanti sia per la lunga navigazione interna alla laguna (10-15 km) accompagnata dai rimorchiatori, sia per l’ostacolo rappresentato dalle barriere del Mose, con la conseguente incertezza nei tempi di arrivo che si riflette in maggiori costi per rifornimenti e logistica.
Queste incertezze sono destinate ad aggravarsi nel tempo per l’innalzamento del livello del mare e rendono questa una soluzione di breve periodo.
1. Marghera. Richiede qualche intervento per l’apprestamento di nuove banchine, una stazione marittima, il raddoppio o comunque il deciso ampliamento del canale Malamocco Marghera con I danni all’ambiente che questo comporta sia in termini di erosione delle rive che di alterazione della morfologia lagunare. Danni ampiamente dimostrati, irreversibili e a tutti noti.
2. La attuale Stazione Marittima raggiunta entrando dalla bocca di Malamocco, con lo scavo del canale Vittorio Emanuele somma alle considerazioni di cui sopra i danni e i costi che derivano da un canale arginato ampio 200 metri, che richiede lo scavo di milioni di m3 di sedimenti inquinati e taglia la laguna in due. Anche qui il danno ambientale è certo e documentato.

Scalo al di fuori della Laguna, alla bocca di Lido.
Esiste un progetto completo approvato in sede di Valutazione di impatto ambientale (con alcune prescrizioni) e altri progetti in fase meno avanzata.
Questi progetti hanno i seguenti elementi comuni.
Richiedono degli scavi la cui entità varia da progetto a progetto, comunque nettamente inferiori a quelli richiesti dalle soluzioni interne alla laguna, e richiedono il trasferimento dei passeggeri in città.
Per questo i progetti propongono soluzioni basate sulla calendarizzazione degli arrivi e sulla progettazione di adeguati mezzi acquei.
Il vantaggio di questi progetti è che le navi non sono intralciate dalle chiusure del Mose e che croceristi arrivano a Venezia dal bacino di San Marco, che è la via storicamente propria e più scenografica.
I danni dell’inquinamento generato dalle navi sono in parte ridotti sia perchè le navi stazionarebbero in una zona meno densamente popolata rispetto all’oggi, sia perchè le nuove banchine sono progettate per consentire alle navi ferme una alimentazione dalla rete elettrica che comunque dovrebbe essere adottata da qualsivoglia progetto venga scelto.
In conclusione, accanto ai benefici, si devono considerare i costi esterni.
Prima di tutto i danni alla salute, ai monumenti della città e l’impatto che il crocerismo ha in una citta satura di turismo.
Poi, non meno importanti, i danni arrecati dallo scavo di nuovi canali, scavi che sono vietati dalla legge.
Alla fine si deve considerare l’orizzonte temporale del progetto e si devono evitare soluzioni costose e di breve periodo.
Tutti questi elementi richiedono che il porto croceristico sia collocate al di fuori della Laguna, che questa nuova attività sia monitorata con attenzione, e che gli investimenti che richiede siano posti a carico delle finanze private, che saranno in grado nel tempo di recuperare i costi del nuovo impianto, contando sulla costante attrativa turistica esercitata da Venezia.

Giuseppe Tattara, autore di Contare il crocerismo. Corte del Fontego. 2014.
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3 days ago

Comitato Nograndinavi

I VERI COMITATI SONO CONTRO LE GRANDI OPERE
Diverse iniziative territoriali dei comitati che si battono contro le grandi opere e per la giustizia ambientale sono state portate avanti oggi 15 dicembre.

Oggi è stato anche il giorno in cui il cosiddetto Comitato Si Tav si è trovato a Verona, per celebrare il modello di sfruttamento di risorse e persone incarnato dalla TAV.

I VERI comitati però non ci stanno a subire questo ennesimo saccheggio. La promozione del modello di corruzione diffusa tra impresa e politica e distruzione ambientale deve finire.

Per questo rilanciamo la data di mobilitazione nazionale no grandi opere.
Abbiamo bisogno di ridurre le emissioni, interrompere la rotta estrattivista, reclamare giustizia ambientale e sociale!

Ci vediamo a Roma il prossimo 23 marzo.

#siamoancoraintempo
#nograndiopere
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Oggi, 15 dicembre, il cosiddetto ceto produttivo si trova a Verona per dire sì alla TAV e sì alle grandi opere. Non provate a scippare ai veri comitati le parole d'ordine della difesa e del futuro dei territori. A ben vedere, voi non siete nemmeno un ceto produttivo, poiché siete incapaci di produrre senza quel bancomat statale rappresentato dalle grandi opere. Un bancomat che, come la vicenda del MOSE prova, ha generato lo spreco di miliardi dei contribuenti, corruzione diffusa tra impresa e politica (con il Consorzio Venezia Nuova a capo di un vero e proprio sistema mafioso) e distruzione ambientale. Tutto ciò senza contare che il MOSE, progetto che avete voluto e costruito voi, non funzionerà mai, perché progettato da incompetenti con il solo scopo di arricchirsi. Vi presentate come la modernità, ma siete antichi perché non capite che le grandi opere e la cementificazione sono il contrario della messa in sicurezza di territori che sempre più subiscono le calamità di una crisi climatica che è già qui. Siete antichi perché il modello a cui guardate è un modello che per esistere deve aumentare all'infinito quelle emissioni che il nostro pianeta ci chiede disperatamente di ridurre. Non avete a cuore il bene comune, solo il vostro portafoglio. I veri comitati sono contro le grandi opere.
Ci vediamo a Roma il prossimo 23 marzo.
#siamoancoraintempo
#nograndinavi
#nograndiopere
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Dall’Estero

1 day ago

Enlace Zapatista

El #RincónZapatista y la #CafeteríaComandantaRamona
Invitan
A la proyección de
Cortometrajes presentados en el Festival #CompArte 2018
Colectivo Altepee
“Una vueltita por el sur de Veracruz”
Koman Ilel
“Mujeres que luchan”
Sábado 22 de dic
17:00 horas

ow.ly/mhZD30n1caJ
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2 days ago

Enlace Zapatista

“Cuando parece que no queda nada, quedan los principios”.Don Durito de La Lacandona.Ni el Centro ni la Periferia…PARTE V.- OLER EL NEGRO.EL CALENDARIO Y LA GEOGRAFÍA DEL MIEDO.16 de diciembre de 2007http://ow.ly/BKx130n0AGf ... See MoreSee Less

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4 days ago

Enlace Zapatista

Acá abajo, cada vez somos más
quienes nos empeñamos en luchar
sin suplicar perdón por ser lo que somos
y sin pedir permiso para serlo.

De Ayotzinapa, del Festival y de la histeria como método de análisis y guía para la acción. Subcomandante Insurgente Moisés.
14 de diciembre de 2014

#EZLN

enlacezapatista.ezln.org.mx/2014/12/14/de-ayotzinapa-del-festival-y-de-la-histeria-como-metodo-de...
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1 week ago

Aquest proper dijous, des del col·lectiu Art de Trobada organitzarem una sessió d'acollida per la gent interessada en el nostre projecte.

Si ens vols conèixer i participar en les activitats artístiques que preparem, passa el proper dijous per Can Capablanca (C/ Comte Jofre, 30, Sabadell) i t'informarem. Estarem a la sala gran, al primer pis.

També parlarem d'altres projectes afins al nostre, com les Ecoxarxes, amb les quals es fomenta la solidaritat i l'agroecologia.

T'hi esperem amb moltes ganes!! Confirma la teva assistència a artdetrobada@gmail.com

Visita el nostre blog:
artrobada.blogspot.com/
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2 weeks ago

www.youtube.com/watch?v=VZ3NpO1kx8AUn socialismo de la buena voluntad contra el socialismo totalitario y supuestamente científico ... See MoreSee Less

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3 weeks ago

youtu.be/2bLE1d8YWs8 El 6° vídeo 'Decreixement' de Fabricants de Futur, dedicat al nostre company, Antonio Turiel Martínez.El 6° vídeo Decrecimiento de Fabricants de Futur. Cuento: Amelia Burke Traducción: Mario Izquierdo Obra: Lola Knibb Música: Sophie Ashworth Otras imagines: A... ... See MoreSee Less

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2 months ago

Samiullah Bakht, represenant de Fabricants de Futur a Afganistán ens va ecruire un informe sobre les eleccións de la setmana pasada. Si algú vol lleigir ho podeu contactarme a la pàgina de Fabricants de Futur. A la foto es pot veure les mesures anti-corrupció aplicades per en Samiullah i el seu equip a la Comissió Independent de les Eleccións d'Afganistán. Gràcies! ... See MoreSee Less

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✊🏾 APOIE O CATARSE DO MST. AJUDE A FINANCIAR A FEIRA CÍCERO GUEDES. FALTAM APENAS 4 DIAS

🔗 O link é: bit.ly/catarse-feirareformaagraria

➡ Neste ano, a 10ª edição da Feira foi realizada de forma independente, por isso, o movimento precisa da sua ajuda. Qualquer pessoa pode doar a partir de R$ 10 e ajudar o MST a atingir R$ 17 mil para custear o evento.

#FeiraÉPatrimônio #10aFeiraCíceroGuedes #Alimentaréumatopolítico #MST #AgroecologiaÉOCaminho #ReformaAgrária
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2 hours ago

MST - Movimento dos Trabalhadores Sem Terra

Conheça a Escola Municipal Paulo Freire do Extremo Sul da Bahia. Uma experiência agroecológica com crianças e adolescentes do Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra.

A escola tem em sua grade curricular disciplinas teóricas e práticas sobre a produção de alimentos saudáveis, cooperativização, Tecnologia da Informação, entre outras.

Um exemplo de cidadania e educação da Bahia para o mundo!
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✊🏾 APOIE NOSSA CAMPANHA NO CATARSE, PRECISAMOS DE SUA AJUDA PARA FINANCIAR A FEIRA CÍCERO GUEDES. FALTAM APENAS 4 DIAS

🔗 O link é: bit.ly/catarse-feirareformaagraria

➡ Luzia, do Assentamento Terra Prometida, também pede o apoio de vocês. "Esse é um espaço muito importante, porque a gente traz direto dos assentamentos e acampamentos comida sem veneno".

➡ Neste ano, a 10ª edição da Feira foi realizada de forma independente, por isso, precisamos de sua ajuda, colabore com o financiamento no Catarse. Qualquer pessoa pode doar a partir de R$ 10 e ajudar o MST a atingir R$ 17 mil para custear o evento.

#FeiraÉPatrimônio #10aFeiraCíceroGuedes #Alimentaréumatopolítico #MST #AgroecologiaÉOCaminho #ReformaAgrária
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✊🏾 APOIE NOSSA CAMPANHA NO CATARSE, PRECISAMOS DE SUA AJUDA. FALTAM APENAS 4 DIAS

🔗 O link é: bit.ly/catarse-feirareformaagraria

➡ Neste ano, a 10ª edição da Feira foi realizada de forma independente, por isso, precisamos de sua ajuda, colabore com o financiamento no Catarse. Qualquer pessoa pode doar a partir de R$ 10 e ajudar o MST a atingir R$ 17 mil para custear o evento.

➡ Felipe Addor, professor da UFRJ, que também esteve presente na feira, chama a todas e todos para ajudar no financiamento coletivo para custear o evento.

#FeiraÉPatrimônio #10aFeiraCíceroGuedes #Alimentaréumatopolítico #MST #AgroecologiaÉOCaminho #ReformaAgrária
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Hoje, o deputado Adão Pretto estaria completando 73 anos. Mas ele continua vivo, em cada trabalhador e trabalhadora que se levanta em defesa dos seus direitos. Assista ao vídeo em homenagem, onde assentados e assentadas da Reforma Agrária leem trechos do livro que Adão escreveu em 1984, chamado "Queremos Reforma Agrária". Adão Pretto foi um dos fundadores do MST no Rio Grande do Sul. Foi o primeiro pequeno agricultor a ser eleito deputado. Exerceu 6 mandatos - 1 como estadual e 5 como federal. Faleceu em 2009. ... See MoreSee Less

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