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Strappati dal libro delle facce:

Voci dallo sciopero - 15 anni fa...
Ricordo bene la telefonata che feci al comune di Bologna, doveva essere il ‘99 o il 2000. Chiesi se esisteva a Bologna un mercato dove gli agricoltori bio potessero andare a vendere i propri prodotti. L’impiegata mi disse gentilmente che non esisteva ma che se lasciavo il mio numero mi avrebbero contattata se in futuro, magari, forse...In quegli anni il nostro sogno di vivere coltivando la terra senza riempire l’ambiente e i cibi di veleni di varia natura si stava scontrando pesantemente con il fatto che vendendo all’ingrosso la nostra piccola azienda agricola non sarebbe sopravvissuta. Magari avremmo potuto fare un po' di agricoltura cercando di vivere di altro. Nel 2001, tornati da Genova con una marea di emozioni e pensieri, come tutti quelli che avevano vissuto quelle giornate, decidemmo di organizzare un incontro qui nella Valle del Samoggia per iniziare a ragionare di sovranità alimentare, un concetto per noi nuovo appreso durante gli incontri organizzati dal Genoa Social Forum. Da lì l’incontro con due collettivi di Bologna, Capsycum degli studenti di agraria e Kontroverso, di studenti e lavoratori: noi avevamo bisogno di vendere direttamente ciò che coltivavamo, loro volevano acquistare il proprio cibo direttamente dai contadini. Decidemmo di organizzare un minuscolo mercato a Bologna, tutti d’accordo, ma dove? Qualcuno propose l’XM24, mai sentito nominare, e sempre qualcuno andò a parlare con “quelli di xm”. Per loro andava bene e ci mettemmo d’accordo di scendere all’XM24 tutti i giovedì pomeriggio. Il posto era piuttosto buio e disordinato, ma aveva quell’atmosfera particolare che hanno alcuni luoghi un po' fuori, un po' ignorati, ma proprio per quello si capiva che lì avremmo potuto provare a dare concretezza alle nostre idee senza essere disturbati più di tanto. Che non avremmo intralciato, che chi aveva in mano l’organizzazione del Tutto non ci avrebbe notati. Potevamo iniziare a decidere insieme, contadini e cittadini, intorno alle tante cose che ci stavano a cuore: l’agricoltura, l’alimentazione, la giustizia sociale, le risorse, l’autogestione, il lavoro. E’ stato possibile perché a Bologna c’era uno spazio autogestito, perché le idee non hanno bisogno solo di persone, ma anche di luoghi aperti dove sperimentare, incontrarsi, parlare, organizzare. Adesso il Comune di Bologna ci offre i luoghi per portare avanti i progetti, luoghi anche più belli di XM, e contemporaneamente vuole chiudere XM. Perché altre persone con altri progetti non abbiano più un luogo per far nascere e crescere il futuro.

Germana
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1 week ago

Notavinfo Notav

ℹ️Tav, la Francia non mette un euro e avvia un'analisi sui costi reali

Già da tempo abbiamo rimarcato come i dati certi (e non le fantasie di politici e giornalisti fan) d'ortralpe siano tutti a sfavore dell'Italia che nell'enfasi di voler realizzare una grande opera inutile, si è accollata più costi, più oneri e non ha mai notato come ad oggi, Macron abbia messo solo parole e la Francia non abbiamo messo un solo euro, e anzi, ogni studio ufficiale realizzato ha sempre messo in discussione i costi e i benefici dell’opera.

Siamo sicuri che se l'Italia chiedesse di garantire lo stanziamento dei fondi per la linea lato Francia o di dividere equamente il costo del tunnel la Francia sarebbe così euforica?

Pubblichiamo qui di seguito un articolo del Fatto Quotidiano che evidenzia correttamente come il tanto decantato accordo internazionale non coinvolga economicamente, ad oggi la Francia 👇
www.notav.info/post/tav-la-francia-non-mette-un-euro-e-avvia-unanalisi/
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2 weeks ago

Ho trovato questa riflessione sul tunnel del Brennero da parte di un utente austriaco. Mi chiedevo dove posso trovare mozioni ufficiali (perche' dati tecnici e motivazioni politiche ce ne sono a iosa) verso le istituzioni e relative risposte? Basterebbe dire all'utente che li' non ci hanno mandato l'esercito, ma mi sembrava un'argomentazione povera 😀
--Morracagna Dumbattini Sfanosan: Qui il tunnel lo vogliono in tanti, molti, quasi tutti ....perché ci leva i camion dalle strade... perché sposta sottoterra il rumore, perché evita di intasare aree bellissime. Parlo del lato austriaco (Innsbruck) qui fanno le porte aperte e ci portano i bambini in visita, qui accettano apertamente le critiche durante le porte aperte e per alzata di mano ognuno ha avuto la possibilità di dire la sua ...già’ qui siamo in Austria 🇦🇹....I no TAV qui hanno un cervello e la capacità di esprimere idee democraticamente, usando carta e penna ...--
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4 days ago

Ciao comitato. Vi scrivo per chiedere info su un radar che si trova a Favignana.
Qualcuno di voi sa qualcosa? Grazie:)
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6 days ago

No Muos

OfficinaRebelde Catania
Ieri, con sentenza del Tribunale Penale di Gela su richiesta della stessa Procura, un nostro compagno è stato assolto dall'accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, perchè il fatto non sussiste, rispetto agli eventi del Gennaio 2014 di fronte al cancello 1 della base del Muos. Oggi persino dentro i Tribunali si capisce la differenza di valore tra una resistenza legittima ed un abuso persecutorio di Polizia. Ma rimane il fatto che le antenne del Muos sono ancora lì, altri tribunali dicono che sono legittime, assieme al carico di minaccia e di morte che rappresentano. Per questo continueremo a lottare e se è necessario a violare la farsa di questa legalità, che difende le installazioni di guerra ed il loro elettromagnetismo. La gente come noi non molla mai.
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2 weeks ago

No Muos

Alcuni momenti del presidio di ieri "70 anni di NATO" con l'immagine del volantino difffuso e qui sotto il documento di supporto/approfondimento della Rete distribuito.

70 ANNI DI NATO. 70 ANNI DI TROPPO

Settanta anni fa nasceva la NATO (Organizzazione del Trattato Atlantico del Nord). Era il 1949 e, nonostante gli accordi di Yalta con cui si era chiuso il secondo conflitto mondiale, il mondo piombava nella cosiddetta “guerra fredda” tra l’Occidente ed il colosso sovietico. La conseguenza immediata, a pochi anni di distanza, fu la costituzione del Patto di Varsavia, alleanza militare dell’URSS e dei paesi dell’Est. La NATO venne giustificata ufficialmente come un organismo militare difensivo pronto ad intervenire in caso di attacco sovietico ad uno dei Paesi alleati.
Ma la caduta del muro di Berlino ed il dissolvimento del Patto di Varsavia hanno tolto ogni velo evidenziando il vero ruolo della NATO: uno strumento offensivo al servizio delle mire espansionistiche ed interventistiche delle grandi potenze occidentali.
Con l’intervento del 1999 all’ex Yugoslavia, non dettato da alcuna necessità di difesa bensì dalla volontà di spartirsi le spoglie di un paese andato in pezzi per le politiche di Europa e USA, la NATO ufficializzò definitivamente il suo diritto ad intervenire in risposta a qualsiasi crisi e ovunque nel mondo fossero messi in discussione gli interessi delle potenze europee e l’egemonia degli Stati Uniti. Ed infatti, dopo la Yugoslavia, toccò all’Afghanistan, all’Iraq, alla Libia colpevoli di non adeguarsi ai diktat occidentali.
Di fronte all’emergere di nuove potenze come la Cina e la Russia, la NATO ha non solo ampliato il suo raggio d’azione, ma ha via via inglobato quasi tutti i paesi dell’Est Europa vincolandoli con la presenza delle sue basi militari e delle sue truppe all’area di influenza europea e statunitense.
Sbandierando una fantomatica “minaccia russo/cinese”, la NATO ha avviato una pericolosa militarizzazione a ridosso dei confini della Russia, posizionando migliaia di uomini, missili balistici e sistemi avanzati di difesa aerea cui si sommano le basi ed i contingenti USA (4000 solo in Polonia). Nel mentre si fa sempre più asfissiante la presenza di navi e basi militari a stelle e strisce e dei loro alleati nel Mare Cinese e nel Pacifico.
A questo accerchiamento la Russia sta rispondendo con altrettante prove muscolari sia rafforzando la sua presenza militare lungo i propri confini, sia difendendo con ogni mezzo la sua area di influenza. L’intervento in Georgia nel 2008, l’appoggio ai ribelli del Donbass e l’annessione della Crimea, l’intervento in Siria, sono la manifestazione della volontà russa di difendere i propri interessi vitali.
Il militarismo e l’interventismo incontenibile della Nato, stanno determinando, quindi, una pericolosa crescita delle tensioni ed il concreto rischio che i conflitti regionali possano trasformarsi in un confronto militare diretto tra i grandi del mondo.
Ad aggravare questa escalation militare c’è la recente decisione degli USA, seguiti poi dalla Russia, di ritirarsi dal Trattato che proibiva le armi nucleari di medio raggio (INF). Quell’accordo del 1987 aveva permesso la riduzione di 2300 armi nucleari schierate dagli Stati Uniti in molti paesi europei tra cui l’Italia (Comiso). La sospensione di questo Trattato, appoggiata dalla NATO e dall’Unione Europea, permetterà a Trump di installare nuovi missili nucleari in Europa e nel mondo, con le inevitabili contromisure da parte di altre potenze.
Già oggi nove Stati hanno nelle proprie mani 14.465 testate nucleari, di cui una settantina collocate nelle basi italiane. Questa nuova corsa al riarmo nucleare non farà che aumentare ancora di più i rischi di una catastrofe per l’intera umanità.
Il governo italiano, appoggiando la decisione USA e NATO sul trattato, si è reso disponibile all’installazione dei missili nucleari sul suolo italiano e alla modernizzazione delle bombe che già sono nelle basi. Questo significa che l’Italia, che già ospita decine di basi USA e NATO, rafforzerà il suo ruolo di piattaforma militare alleata ed il suo protagonismo in tutti gli scenari di guerra. Ma significa anche che l’intero nostro paese si trasforma in un bersaglio per qualsiasi ritorsione sia da parte del terrorismo sia da parte delle potenze avversarie in un eventuale scontro militare.
Senza contare che da sempre la presenza delle basi militari (italiane comprese) produce militarizzazione del territorio e danno ambientale. I radar, le navi e sottomarini a propulsione nucleare, le esercitazioni ed i test sulle armi, sono, infatti, fonte d’inquinamento e mettono in pericolo la sicurezza e la salute dei residenti.
Proprio qui a Napoli oltre al Comando della VI Flotta della US Navy, competente per Mediterraneo, Atlantico ed Africa, ha sede la base NATO di Lago Patria (JFC Naples), uno dei più importanti nodi strategici della NATO, diventata recentemente anche Comando della forza di rapido intervento e “Hub di direzione strategica Nato per il Sud» (Nsd-S Hub).
Napoli e Lago Patria saranno sempre più il “cervello” delle operazioni belliche e, proprio per questo, un obiettivo militare sensibile, mettendo a rischio l’incolumità delle popolazioni locali, che già ora subiscono le conseguenze dell’alto inquinamento elettromagnetico prodotto dal centro Radar (tumori, leucemie, interferenze con by-pass, pace-maker e apparecchiature ospedaliere)
Di fronte a questo pauroso scenario è necessario dissociarsi dalla politica guerrafondaia della NATO e delle grandi potenze e tentare di contrastarla in ogni modo.
Qualunque “incidente” potrebbe diventare il casus belli per avviare l’inferno di una terza guerra mondiale. Il conflitto in Siria, le minacce all’Iran, l’aggressione dell’Arabia Saudita allo Yemen, il caos libico e la manomissione in atto in molti Paesi africani o in Venezuela, sono terreno fertile per provocazioni ed incidenti che possono portare il mondo intero su una strada senza ritorno.
Opponiamoci alla NATO, organismo di guerra, il cui compito è tutelare gli interessi dei potenti del mondo.
Opponiamoci al massacro di altri popoli in nome dei profitti di pochi.
Diciamo No alle spese militari del nostro governo e pretendiamo più risorse per la sanità, la scuola, le pensioni e le altre spese sociali.

Rete Contro la Guerra e il Militarismo
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Moussa Ba.
Morto, l'ennesimo, in uno di quei campi dove sono costretti a vivere migliaia di braccianti sfruttati, senza casa. Ancora un incendio, ancora sangue, nella tendopoli di San Ferdinando.

Moussa, ucciso in un incendio in baraccopoli e una seconda volta nel comunicato della Questura di Reggio, che lo descrivere come un delinquente. Si vuole così legittimare la morte di chi dovrebbe vivere solo per essere sfruttato, nelle campagne come nelle città. La morte di chi non conta: "solo un altro criminale".

Corpi che non contano. Ghettizzati, sfruttati, criminalizzati, uccisi: la morte di Moussa è l'ennesima morte di Stato.

Senza giustizia, nessuna pace.
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5 months ago

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6 months ago

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6 months ago

Scrivo qui che domani ci sarà una manifestazione organizzata dall'Anpi, cui hanno aderito moltissime sigle, in piazza Palazzo di Città contro Salvini. Ci sarà la Rai (Gardoncini apre la manifestazione), ci saranno due concerti, uno dei quali alle 17 del Coromoro. ci saranno letture anti fasciste. Siete tutti invitati. Si inizia alle ore 16, anche se spero che quella piazza non basti, visto che non hanno dato piazza Castello. ... See MoreSee Less

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Un abitante della tendopoli racconta, a Radio Onda d'urto, il clima di segregazione e di violenza costruito ad arte negli anni intorno alla tendopoli di San Ferdinando (RC), dall’omicidio di Sekine Traore nel 2016 fino a quello di Soumaila Sacko.

Comitato Lavoratori delle Campagne
Un abitante della tendopoli racconta, a Radio Onda d'urto, il clima di segregazione e di violenza costruito ad arte negli anni intorno alla tendopoli di San Ferdinando (RC), dall’omicidio di Sekine Traore nel 2016 fino a quello di Soumaila Sacko di poche ore fa. Ed altrettanto chiaramente racconta la rabbia di centinaia di persone che sono costrette da anni e quotidianamente a subire discriminazioni, intimidazioni, e sfruttamento e che troppo spesso vedono morire di morte violenta chi vive con loro. La manifestazione spontanea di oggi é il risultato di questa rabbia.
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6 days ago

Ciao a tutte e tutti....Sabato 11 maggio ore 17 presentazione/inaugurazione dei primi appartamenti del progetto autorecupero ex Asilo Ritter via Reginaldo Giuliani.
Saremo lieti di condividere con voi, con tutti voi , la gioia per l'evento e un piccolo buffet.
Con preghiera di massima diffusione. ...Vi aspettiamo!
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COMUNICATO MONDEGGI APRILE 2019

E' dai tempi della nascita dell'Ente Città Metropolitana che la tenuta di Mondeggi faceva bella mostra di sé nel ponderoso Piano delle Alienazioni dei beni pubblici, in continuità con i passati Piani delle Alienazioni della Provincia sino dagli anni 2009-2010.
Invece, incredibilmente, nel Documento Unico di Programmazione 2019 – 2021 approvato in questi giorni, la tenuta di Mondeggi è stata tolta dall'elenco dei beni alienabili.
Ciò sembra la logica conseguenza del comunicato stampa che la Città Metropolitana fece uscire tempestivamente dopo l'ultimo bando d'asta andato deserto neanche un mese fa che – tra l'altro – così recitava “.....in questa prospettiva si colloca anche la valorizzazione, con ulteriori opportunità, dell'ex azienda agricola di Mondeggi …. La Metrocittà segue scrupolosamente tutte le procedure previste dalla legge tenendo conto al tempo stesso delle legittime istanze che vengono presentate dai diversi soggetti presenti sul suo territorio, alle quali viene attribuito molto valore”.
Forse la Città Metropolitana ha dovuto prendere ineluttabilmente atto che la miope politica dell'alienazione dei beni pubblici in generale e di Mondeggi in particolare si è dimostrata una vlta di più fallimentare, tanto da rassegnarsi all'idea di dover cambiare rotta?
Forse, viste le prossime elezioni amministrative, ha voluto dare un colpo di spugna a tutti i tentativi sinora falliti di disfarsi di Mondeggi, lasciando al prossimo consiglio metropolitano la possibilità di valutare tutte le possibilità sul destino della tenuta?
Forse – ma forse – si sta facendo lentamente strada nella mente di qualche consigliere l'idea che quel manipolo di pazzi che da cinque anni sta custodendo la tenuta facendo agricoltura e creando una comunità diffusa che ancora in espansione, forse hanno l'idea giusta sul destino di Mondeggi?
Ad oggi poco importano le motivazioni di questo importante cambio di rotta: ciò che adesso conta è che la Comunità di Mondeggi ha raggiunto il primo, grande risultato: ha fatto sì che la Città Metropolitana abbia tolto (perlomeno fino al 2021) dai beni alienabili la tenuta, mantenendola pubblica.
Auspichiamo adesso l'apertura di una nuova stagione, non più caratterizzata dallo scontro di due posizioni conflittuali, ma dal confronto basato su un dialogo costruttivo che porti al raggiungimento del'altro obiettivo che ci siamo posti: il riconoscimento di Mondeggi come bene comune,.
E a questa stagione arriviamo attrezzati e preparati: ci siamo infatti dotati di un Comitato di Scopo (“Amici di Mondeggi”) appositamente creato per confrontarsi con gli enti pubblici, che tra l'altro aggrega al suo interno numerose associazioni del territorio che operano nel terzo settore.
Il coraggio e la perserveranza finora hanno pagato: continuiamo nella lotta per poter raggiungere il compimento del nostro progetto!
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Ieri una moltitudine di corpi ,vite e sogni si sono riversati sulla piana fiorentina per dire NO non solo ad un aeroporto che per sua natura risulta inutile e nocivo ma che rappresenta ancora una volta la strenua volontá del PD insieme a Toscana Aeroporti di imporre con estrema arroganza un modello di sviluppo capitalista dove gli unici interessi sono il profitto e l'espropriazione indebita dei territori!
Ieri 8000 persone hanno riempito le strade della piana e continueranno a farlo per impedire che lentamente ci venga sottratto tutto ció di cui abbiamo veramente bisogno.
NO AREOPORTO ,SI PARCO!!

www.facebook.com/1694874810772602/posts/2277364005857010/

Lorenzo Falchi
"Quanti eravate oggi alla Manifestazione No Aeroporto Si Parco! ?“

Grazie a tutti quelli che c'erano e anche a chi non ha potuto esserci e mi ha scritto per sostenerci.
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La rete di piccoli contadini fiorentini compie un coraggioso e importante passo in avanti.
A distanza di poco più di un anno dalla nascita del mercato in piazza tasso e grazie all'arrivo di nuovi produttori abbiamo deciso di lanciarci in una nuova sfida nella città di Firenze.
Da aprile nasce un nuovo mercato settimanale (tutti i martedi dalle 16 alle 20) nel quartiere dell'isolotto nella corte dellla biblioteca di via Canova.

Ogni volta che venite a fare la spese in questi mercati contadini non fate semplicemente la spesa ma tanto altro:
- aiutate delle piccole realtà a sopravvivere
- ci date la possibilità di convincere vecchi produttori che non utlizzano il metodo biologico a convertirsi invece che chiudere perchè soffocati dalle grandi aziende
-creiamo opportunità per la nascita di nuove piccole realtà produttive

La speranza è quella di riaffermare la figura del contadino e le relazioni sociali che ne derivano perchè non ti vendiamo un semplice pane o un kg di pomodori ma ti vendiamo la realizzazione di un mondo migliore anche attraverso l'agroecologia.

Vi aspettiamo tutti i martedi 2 aprile alle 16 alla biblioteca canova per l'inaugurazione del nuovo mercato!
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17 hours ago

Comune-info

CHE SESSO HA IL POPULISMO?
Xenofobia e razzismo crescono insieme alle spinte alla competizione e alla crisi della democrazia. Tornano di moda gli “uomini forti” ai quali affidarsi, uomini che difendono le donne, uomini tutori della norma. Una riflessione maschile e sul maschile, si chiede Stefano Ciccone, può contribuire con un proprio punto di vista su quello che sta avvenendo? È disponibile una lettura della collocazione degli uomini nel cambiamento in corso più efficace della semplice categoria di crisi o che sappia interpretare articolazioni e potenzialità di questa crisi? “Non è la crisi del patriarcato a mettere in crisi gli uomini, ma è il tentativo di inseguirne i simboli a privare gli uomini di strumenti per ripensare se stessi e il proprio posto in un mondo in cambiamento”. Si tratta, prima di tutto, di imparare a “svelare le regole invisibili… che disciplinano i nostri comportamenti, le nostre relazioni ma anche i nostri desideri” comune-info.net/2019/04/che-sesso-ha-il-populismo/
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2 days ago

Comune-info

LA CATTEDRALE E IL FUOCO, VISTI DAL SAHEL
Sappiamo cosa significhi la desolazione di altari profanati, tabernacoli carbonizzati e statue ridotte a pezzi informi di legno. Siamo consapevoli della perdita e addolorati per quanto di prezioso si è perduto. Nel 2015, la prima capitale del Niger e poi Niamey sono state colpite dal fuoco dei fanatici, chiese comprese. Tutto è andato in fumo in poche ore. Qui, dal lontano Sahel, non possiamo che condividere il dolore e rallegrarci per la grande partecipazione che si è messa in moto affinché la cattedrale di Parigi possa un giorno recuperare il posto che le spetta nella fede e nell’immaginario culturale della Francia e del mondo. Eppure non possiamo dimenticare – scrive Mauro Armanino, missionario in Niger – che la stessa intensità del dolore non si vede per quanto avviene ogni giorno nell’altra Cattedrale, quella che Dio ha scelto di abitare e per cui ha dato la vita sulla croce, quella dove donne, bambini, adulti e anziani vengono bruciati dalle bombe, colpiti da droni armati, da sofisticati mezzi di distruzione e armi leggere in Libia, nello Yemen, in Siria, in Palestina, in Afghanistan e chissà in quanti altri sconosciuti luoghi di tortura comune-info.net/2019/04/la-cattedrale-e-il-fuoco-visti-dal-sahel/
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2 days ago

Comune-info

SPERANZA, TRA VIRTÙ POLITICA E POESIA
Promuovere seminari aperti a studenti universitari e a cittadini come occasione di controcanto alla rassegnazione, al non mi riguarda, al non ci sono alternative con la riscoperta dei concetti/valori di comunità, quelli che Edgar Morin chiama “forze di Relianza”. Accade nella Hope School, nell’Università di Foggia. Insomma il destino non è già scritto e ha bisogno di pensiero libero, creatività, coraggio, ma anche di studi e incontri (nelle foto alcuni dei primi frutti della Hope School: le studentesse e gli studenti che, in apertura della Scuola hanno trovato sui banchi i primi articoli della Costituzione, li hanno “trasformati” in Educational Guerrilla Art diffondendoli in diversi spazi della città) comune-info.net/2019/04/speranza-virtu-politica-e-poesia-hope-school/
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3 days ago

Comune-info

IL GIALLO OCRA, IL BISOGNO DI NARRARE
E LA CAMPAGNA "RICOMINCIAMO DA TRE"
“È questa una bella e buona occasione per riflettere sulla rivista, anche da parte di noi fedeli lettori - scrive Paolo Moscogiuri - E visto che ce lo chiedete, non possiamo perdere l’occasione. È principalmente un istinto o una comunione d’intenti quello che ti lega a un giornale… SEGUE QUI comune-info.net/2019/03/scriviamo-a-comune-ricominciamo-da-tre/
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Lo sapevate che —> Venezia perde ogni anno circa 1000 residenti?

Questo è uno degli effetti prodotti dal modello turistico predominante in città .

Per saperne di più vi invitiamo tutti a visitare la mostra MAREE DI GENTE. La turistificazione di Venezia e Barcellona e la resistenza di chi le abita.

Inaugureremo stasera 17 Aprile alle 19 ma potrete venire a trovarci fino al 5 Maggio con i seguenti orari:

Dal martedì al venerdì

Mattina (h 10-13)
Pomeriggio (h 15-18)

Sabato e domenica h 15-18

Vi aspettiamo!
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DAL 17 APRILE - MAREE DI GENTE
IL 4 MAGGIO - BELLA MA CI VIVREI
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Fridays For Future - Venezia/ Mestre
L'intervento di Niccolò per FFF Venezia durante l'assemblea costituente di Milano.
Abbiamo portato la nostra esperienza e le nostre battaglie, che a Venezia si sono intrecciate fin da subito con l'azione dei comitati e le realtà che da anni si battono contro le infrastrutture che devastano la laguna, dal Mose al petrolchimico, fino alle grandi navi.
Dal 4 all'8 settembre parteciperemo al primo climate camp italiano, al Lido di Venezia, e abbiamo invitato tutti e tutte ad attraversarlo come momento formativo e organizzativo importante.
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Dall’Estero

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4 hours ago

Enlace Zapatista

El #RincónZapatistaGuadalajara invita a festejar el día del niñ@ y a celebrar con nosotr@s la alegre rebeldía, jueves 25 de abril, 17:00 horas “Rómpele la cabeza a la Hidra Capitalista” bit.ly/2Gwy972 ... See MoreSee Less

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1 day ago

Enlace Zapatista

"...su lucha no sólo merece ser saludada y apoyada, también debiera ser replicada en todos los rincones del planeta donde, bajo la bandera de los supuestos “orden y progreso”, se destruye la naturaleza y a quienes la habitan." Mensaje del #EZLN en los 100 años del asesinato del General #EmilianoZapata I 10 de abril 2019 I bit.ly/2UaJrBF ... See MoreSee Less

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3 days ago

Enlace Zapatista

Este sábado 20 de abril en el #RincónZapatista y la #CafeteríaComandantaRamona #ElSextoSol y #JofrankaJazz a partir de las 17:00 horas bit.ly/2Dfth4i ... See MoreSee Less

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4 weeks ago

www.facebook.com/100001126741980/posts/2076781292369409/ ... See MoreSee Less

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3 months ago

Que mejor idea para promocionar tu producto o servicio que un anuncio hecho con DIBUJOS ANIMADOS. ¿Teneis un proyecto de cooperativa y quereis daros a conocer? ¿Quizás un gupo de rock o de rap y necesitais un videoclip? ¿Quizás un periódico o revista? Como vereis las posibilidades son ilimitadas.

Podeis comentarme sobre lo que querais en la siguiente direccion de correo electronico:

elbelloteroylamanya@hotmail.com

Que mejor idea para promocionar tu producto o servicio que un anuncio hecho con DIBUJOS ANIMADOS. ¿Teneis un proyecto de cooperativa y quereis daros a conoce...
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🎥 Centenas de pessoas ligadas a partidos e entidades da sociedade civil compareceram na tarde de ontem (17) no Parque da Água Branca, em São Paulo (SP), para participar do ato em defesa da realização da IV Feira Nacional da Reforma Agrária. 👩🏽‍🌾👨🏽‍🌾

#VaiTerFeira
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