
Categoria: Mercati, alimentazione e salute
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12 aprile Climate Pride
Il Climate Pride del 12 aprile lancia una sfida pubblica alla città: l’ormai ex Ippodromo dell’Arcoveggio, dove la concessione dell’attuale gestore scade tra poche settimane, è una grande area che si libera, all’interno di un grande quartiere residenziale ricco di potenzialità e contraddizioni, con un tessuto collettivo che esprime progettualità e proposta sociale. Abbiamo un sogno collettivo possibile: fare dell’ex Ippodromo una grande foresta urbana, un grande common aperto e collettivo dove praticare ecologie urbane.
La transizione dall’alto ha fallito, e per costruire pratiche ecologiche dal basso, è necessario riaprire una contesa sullo spazio pubblico. Ci vediamo il 12 aprile alle 15:00 al Parco della Montagnola per il Climate Pride di Bologna


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Il cohousing è ancora una cagata pazzesca
A più di 5 anni dallo sgombero di XM24, mentre le diseguaglianze dilaniano la Bolognina e il turismo del food devasta la città,
l’amministrazione comunale si appresta a presentare la sbandierata panacea di tutti i mali del quartiere: un mirabolante cohousing da ben 11 alloggi, luogo dove costruire una comunità solidale e forte che parli di transizione giusta.
Una comunità che, a detta dell’allora Immaginifico assessore e oggi sindaco Lepore, poteva essere costruita solo ricorrendo alle ruspe con cui hanno sgomberato i quasi 20 anni di autogestione dello Spazio Pubblico Autogestito XM24, per rinsaldare il vecchio con il nuovo, distruggendo per normalizzare.
Una comunità di 33, dotata di 33 lavanderie e spazi comuni, che sostituisce e nelle loro speranze dovrebbe far dimenticare, le decine di collettivi, laboratori e iniziative gratuite frequentate da migliaia di persone e sgomberate dalla celere e dai carabinieri all’alba del 6 agosto 2019 sotto gli occhi della vicesindaca Clancy, allora solidale a parole.
Una comunità di serie A, di persone e lavanderie selezionate per i loro meriti attivistici, meritevole di un investimento di più di 5 milioni di euro mentre la stessa amministrazione strozza l’associazionismo ospite nelle proprietà comunali e Acer abbandona e svende il proprio patrimonio a fronte dell’emergenza abitativa.
Noi non ci dimentichiamo che l’enorme e spontanea, favolosa, indomita, imprevedibile, solidale comunità che faceva vivere in XM24 i principi dell’antifascismo, antirazzismo e antisessismo vive e resiste oggi in quartiere e in città. Per questo ci ritroveremo martedì alle 17 sotto la tettoia Nervi ancora una volta a svelare la politica autoritaria e ipocrita di un’amministrazione che ingegnerizzando lavanderie e comunità vuole addomesticare la partecipazione.Con XM24 nel cuore, contro il Nulla che avanza!
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prezzo miele 2024-2025
A seguita del confronto avvenuto tra i produttori soci si stabilisce che il Miele prodotto nel 2024 sarà venduto da 14 Euro al Kg.
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CICLOFFICINA AL MERCATO

Dopo la pausa estiva ritornano gli appuntamenti della ciclofficina, non più in uno spazio fisso ma itineranti per i mercati di Campi Aperti della Bolognina e della Cirenaica.
Non solo ciclofficina ma anche ciclotteria benefit inguaiat* Parco Don Bosco e workshop di riparazione forature (Giovedì 3 ottobre, Bolognina) e freni (Martedì 8 ottobre, Cirenaica).
Di seguito il calendario, aggiornamenti sulle prossime iniziative sul blog ampioraggio.noblogs.org
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Chiusure estive mercati Campi Aperti
Chiusure Estive Mercati Campi Aperti:
Piazza VIII Agosto 12 agosto
Via Piave 12 agosto
Via Paolo Fabbri Partigiano 13 agosto
Piazza Lucio Dalla 15 agosto
Via Pieve di Cadore 16 agosto
Pratello 17 agosto
Casalecchio 16 agosto
BUONE VACANZE!!!
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Modulo 2 – “Giochi con i ruoli? La tirannia del non-detto” mercoledì 15 maggio 17:30 – 21:00
Modulo 2 – “Giochi con i ruoli? La tirannia del non-detto” mercoledì 15 maggio 17:30 – 21:00,
Il Casalone, via S. Donato 149, Bologna
Quanta cura abbiamo della nostra orizzontalità? Ci viene spontaneamente quando ci mettiamo in cerchio con l’intento “giusto”? Struttura e ruoli sono sinonimi di burocrazia e gerarchia?
Con questo secondo appuntamento, esploreremo in modalità esperienziale il rapporto fra orizzontalità, spontaneità e struttura nei gruppi dal basso per il cambiamento sociale come Campi Aperti, con uno sguardo particolare ai ruoli che abitiamo, sia formali che informali.
Se la nostra orizzontalità sia per noi la chiave ad un altro mondo possibile, proponiamo di investire in modo costante e consapevole su come cerchiamo di metterla in pratica, non prendendo il “non-detto” come se fosse qualcosa di scontato.
Strumenti per il buen vivir. Decostruiamo e ricostruiamo insieme le comunità che desideriamo. Un percorso politico oltre il patriarcato per avere cura.
Per iscriversi: http://tiny.cc/j4jwxz (prenotazione obbligatoria)
Domande? Contatta Domenico – info@campiaperti.org, 3474083255
Formatrice: Elena Hogan – Coordinatrice, Campi aperti; Allieva, Facilitarte
Autoformazione ad offerta libera e consapevole per Campi aperti
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Il 17 aprile celebriamo la Giornata internazionale delle lotte contadine
Il 17 aprile celebriamo la Giornata internazionale delle lotte contadine, la nostra giornata annuale di azione che ci riunisce per commemorare il massacro di Eldorado do Carajás* del 1996 e onorare la resistenza dei contadini di tutto il mondo che persistono nella loro lotta per la giustizia sociale e la dignità.
A seguito della nostra ottava conferenza internazionale lo scorso dicembre, noi, contadini, giovani, donne, uomini e diversità, migranti, lavoratori rurali, popolazioni indigene e senza terra, ci schieriamo con speranza e forza, rinnovata consapevolezza, impegno incrollabile, unità organizzata e determinazione per affrontare crisi multiformi. . Continuiamo una lotta incessante contro i genocidi, le guerre, le violazioni della sovranità dei popoli, le espulsioni delle famiglie contadine, la criminalizzazione e la persecuzione dei contadini e dei leader sociali, così come l’estrattivismo e le violazioni dei diritti degli agricoltori. Uniti, proteggiamo la nostra madre terra dall’influenza delle multinazionali dell’agrobusiness, dei neocolonialisti e delle forze repressive fasciste e militari.
Questa devastazione coinvolge molti attori ombra, comprese istituzioni neoliberiste come l’OMC, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. La loro ingerenza nelle politiche agricole nazionali, legate al commercio e alla protezione sociale, è evidente. Gli accordi di libero scambio e altri quadri di partenariato economico impongono condizioni neoliberiste su prestiti e programmi di assistenza finanziaria, o misure a favore degli interessi aziendali, mettendo a repentaglio il sostentamento di contadini, lavoratori agricoli e migranti. Sono però gli agricoltori a nutrire il 70% della popolazione mondiale con alimenti sani e di qualità.
Il nostro poster quest’anno riflette l’interconnessione di tutti gli elementi della natura, di cui l’umanità è parte integrante. Illustra come la Madre Terra sostiene i contadini e le loro lotte, difendendo la loro esistenza e i loro diritti. Secondo questa visione possiamo essere anche un’offerta della terra, anche come movimento collettivo come quello dei contadini. Rappresentata come forza unificante, la Madre Terra ci sostiene, insieme alle sue espressioni naturali, le montagne che simboleggiano i nostri antenati e la nostra memoria collettiva.
Basta con i genocidi, le espulsioni e le violenze!
Oggi il mondo è testimone di una moltitudine di crisi che colpiscono ogni aspetto della vita sulla terra. Il sistema capitalista sta ora rivelando la sua vera natura distruttiva, spingendo i contadini in Asia e in altre parti del mondo al suicidio a causa di debiti impagabili. Corrompe i governi, che uccidono le loro popolazioni per favorire interessi privati, violando la natura e l’equilibrio ecologico, compromettendo così il futuro dell’umanità. Questo sistema genera genocidi, non solo attraverso il militarismo, ma anche negando l’accesso al cibo, usando la fame come arma di guerra, come stiamo vedendo attualmente a Gaza. Prende anche la forma di un lento genocidio, come quello subito dalle popolazioni haitiane con politiche anticontadine e gangsterizzazione orchestrata per facilitare un nuovo intervento straniero, consentendo così l’accaparramento delle terre dei contadini e il saccheggio dei beni comuni.
Il neocolonialismo è insito in questo sistema e si estende anche a paesi come il Niger, dove le sanzioni dell’Unione Europea influiscono sul diritto delle persone al cibo. I conflitti politici e armati provocati in Libia, Siria e Sudan hanno portato a massicci spostamenti di popolazione, alla distruzione di infrastrutture e a difficoltà di accesso ai terreni agricoli. Questa logica capitalista mina le lotte dei contadini per i loro diritti, la sovranità alimentare, i metodi di produzione agroecologici sostenibili e diversificati, le aziende agricole a conduzione familiare, la preservazione della biodiversità e la pace con la giustizia sociale che funge da soluzione contadina alla crisi alimentare e clima**. Distrugge la diversità in tutte le sue forme di genere ed etniche e ignora la conoscenza agricola locale e ancestrale, mascherando le sue vere intenzioni dietro soluzioni di sviluppo che servono solo gli interessi economici di una minoranza. I capitalisti che controllano e mercificano i nostri beni comuni impediscono ai giovani contadini di accedere alla terra e rompono l’autonomia di chi la lavora, spingendoli verso conflitti agrari, povertà, carestia e un’agricoltura senza contadini. .
Costruiamo solidarietà, uniti per la sovranità alimentare!
L’anno 2024 è iniziato con massicce proteste da parte degli agricoltori in Europa, Asia e in altre parti del mondo contro le politiche agricole sfavorevoli agli agricoltori. Queste manifestazioni non si limitano alla ricerca di prezzi equi e di una vita dignitosa per i contadini, ma esprimono anche la necessità di una società orientata verso un futuro in cui l’agroecologia contadina prevalga sui metodi agricoli e dell’agrobusiness e dove siano garantite la giustizia sociale e la dignità di tutti. . È fondamentale garantire che nessuno sia costretto a lasciare la propria terra, famiglia e cultura per cercare una vita migliore altrove, sacrificando la propria vita per nutrire la propria famiglia.
Le nostre lotte contadine, profondamente radicate nei principi della sovranità alimentare, mirano a stabilire un sistema inclusivo che promuova le economie rurali e sostenga i mezzi di sussistenza contadini, coltivando al tempo stesso la speranza di alleviare tragedie come il suicidio, le disgregazioni familiari e le migrazioni forzate verso le aree rurali. Riconoscendo la sovranità alimentare, l’agroecologia contadina e l’accesso alla terra, al territorio e ai beni comuni come soluzioni reali alle crisi globali, La Via Campesina sostiene ardentemente l’attuazione della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei contadini e delle altre persone che lavorano nelle aree rurali (UNDROP) , uno strumento internazionale cruciale per affrontare le molteplici crisi che i contadini devono affrontare. Inoltre, sosteniamo la creazione di un nuovo quadro commerciale internazionale basato sulla cooperazione e sulla sovranità alimentare per sfidare il sistema commerciale neoliberista che perpetua la fame. Allo stesso tempo, ci stiamo preparando per il Nyéléni Global Forum del 2025, che riunirà il movimento internazionale per la sovranità alimentare per affrontare le sfide della fame e della povertà promuovendo lo sviluppo e il rafforzamento delle economie locali.
Il 17 aprile occuperemo le strade e tutti gli spazi dove si sentono le lotte contadine per riaffermare con forza il nostro cammino contadino e rafforzare la sovranità alimentare nei nostri territori. Invitiamo fortemente tutti i membri, alleati e sostenitori de La Via Campesina a mobilitarsi ora e per tutto il mese di aprile, uniti in un’unica voce di solidarietà per sostenere le lotte dei contadini contro la crisi globale.
Costruiamo solidarietà! Basta con il genocidio, le espulsioni e la violenza!
#17aprile #PeasantStruggles #FoodSovereigntyNow #Peasant RightsNow#April17 #PeasantStruggles #FoodSovereigntyNow #PeasantRightsNow
#RevenuPaysan #CesezLeFeu #StopÀLaFamineÀGaza #SolutionHaïtiennePourHaïti* 28 anni dopo il tragico massacro dei contadini senza terra da parte della polizia militare brasiliana, persiste l’impunità per i crimini contro le comunità rurali. Sebbene due agenti siano stati condannati nel 2012, nessun altro agente di polizia o politico è stato ritenuto responsabile. Le autopsie hanno rivelato esecuzioni e feriti gravi, lasciando 69 feriti e un totale di 21 morti.
**Le sfide affrontate dalle donne e l’impatto della crisi climatica stanno esacerbando le difficoltà affrontate dagli agricoltori. Le Nazioni Unite (ONU) hanno affermato che entro il 2030, circa una donna su quattro dovrà affrontare l’insicurezza alimentare. Fonte: https://news.un.org/es/story/2023/09/1523922
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le proteste degli agricoltori in Europa: facciamo il punto
Giovedì 22 febbraio dalle 18:00 presso il mercato della Tettoia Dalla,
Abbiamo organizzato una chiacchierata di riflessione sulle recenti cronache delle proteste degli agricoltori in Europa, ne parleremo con:
Maura Benegiano: docente presso il dipartimento di scienze politiche dell’università di Pisa
Matteo Lupoli: ricercatore UNIBO
Produttrici/produttori di Campi Aperti

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Per una filiera bolognese del Miglio,11 e 12 novembre
Per una filiera bolognese del MiglioSperando di fare cosa gradita vi invitiamo a un’iniziativa incentrata sul miglio. Due incontri formativi insieme a Stefania Grando e Salvatore Ceccarelli per approfondire la conoscenza di questo cereale. Tecniche agronomiche, proprietà nutrizionali e utilizzo in cucina saranno i temi principali che affronteremo per capire quali sono i requisiti per realizzare una filiera locale del miglio.L’iniziativa si concentrerà in due momenti:Sabato 11 novembre alle 16.00 visiteremo il mulino a pietra del Podere Santa Croce che è già un punto di riferimento del territorio per le lavorazioni dei cereali e che, in un’ottica di filiera, potrebbe diventarne il centro di lavorazione. Nei campi del podere si coltiva già miglio che viene lavorato nel mulino.Domenica 12 novembre alle ore 10.00 presso l’Agriturismo Arcadia si svolgerà un incontro aperto in cui ascolteremo chi già lo coltiva e avremo modo di mostrare la preparazione e la cottura del miglio per la realizzazione di alcune ricette.Entrambi gli incontri sono gratuiti e arricchiti dal contributo di Stefania Grando e Salvatore Ceccarelli.AGRITURISMO ARCADIA via.cornetta 491 s Pietro in casalePODERE SANTA CROCE via Bonaccorsi 17 Argelato -

Verso un’economia di comunità nelle valli dell’appennino bolognese.
Verso un’economia di comunità nelle valli dell’appennino bolognese.
E’ possibile pensare a un’economia realmente a servizio delle comunità, dei loro bisogni, dei loro immaginari comuni? Possiamo costruire spazi di cura e di riproduzione, dove le visioni collettive trovano l’ossigeno e la concretezza per trasformarsi nel cambiamento che auspichiamo per i territori che abitiamo e che attraversiamo? Come risignificare collettivamente il valore delle nostre pratiche? Esistono strumenti di economia di comunità che possano sostenere le nostre progettazioni nel lungo periodo? Che valore ha per noi il denaro? Quanto siamo dispostə a condividere le nostre economie?
Ecco, queste soltanto alcune delle domande che ci porremo assieme venerdì 13 ottobre, alla Bisaboga di Montasico, in un incontro facilitato sulle economie di comunità, aperto alle valli dell’Appennino bolognese e promosso dalla Rete Appenninica e da Mag6 *.
Mag 6, cooperativa impresa sociale che ha esperienza di economia mutualistica e ha sviluppato diversi strumenti che consentono alle comunità di costruire forme di economia collettiva, vorrebbe condividere la sua filosofia, le sue pratiche e gli strumenti economici che utilizza sui territori, per capire che progettualità/ formazioni/consulenze/
collaborazioni attivare insieme alla Rete Appenninica e alle altrə collettivə sul territorio, per andare verso la direzione di un’economia di comunità che possa partire dai bisogni, dalle sfide e dagli immaginari condivisi. arrivare entro le 16.45 e rimanere fino alla fine.
L’evento è gratuito e sarà strutturato così:
· 16:45 – 17:00. Accoglienza
· 17:00 – 20.00. Incontro tra Rete Appenninica, Mag6 e persone/collettivə sul territorio > Mag6 ci accompagnerà nell’esplorazione del nostro posizionamento rispetto al tema del denaro, nella condivisione delle pratiche economiche in uso nelle nostre comunità e nella possibilità di risignificare il concetto di valore economico fuori dal modello produttivista in uso. Ci mostrerà inoltre applicazioni pratiche dell’utilizzo di strumenti di economia di comunità nell’ambito di una finanza mutuale e autogestita.
· 20.00 – 21.00. Cena vegetariana a offerta libera e consapevole.
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Bisaboga_news mailing list
Bisaboga_news@inventati.org
https://noise.autistici.org/mailman/listinfo/bisaboga_news -

Chiusure Mercati in agosto
Giorni di chiusura dei mercati in Agosto
Pratello sempre aperto
Via Padova sempre aperto
Via Paolo Fabbri 15 agosto
Piazza VIII Agosto 14 agosto
Via Piave/Via Asiago 14 agosto
Piazza Lucio Dalla sempre aperto
Casalecchio Via dei Mille 11 e 18 agosto
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Scuola contadina 14 maggio – Fattoria Giardino
Laboratorio pratico di panificazione con pasta madre.Domenica 14 maggio
Tenuto ed ospitato da Fattoria Giardino
Fattoria Giardino nasce nel 1993 sulle colline modenesi a 450 mt s.l.m. Da allora coltivo con metodo biologico e rigenerativo, frutta e ortaggi per consumo familiare e per le trasformazioni destinate al mercato. In collaborazione con aziende vicine coltivo cereali di varietà locali e antiche per la produzione di farina e trasformati da forno.
Collaborazioni: Contemporaneamente, abbiamo deciso di coltivare cereali su alcuni terreni pianeggianti e vicini ad un’altra azienda che ha l’attrezzatura necessaria. Iniziamo con la semina di 4 ha di grano tenero, varietà bolero. L’idea di collaborazione è anche di presentarci assieme come aziende e dunque avere la possibilità di partecipare al mercato con un unico banco, perché per entrambi rappresenta un possibile aiuto, collaborazione concreta e sostegno reciproco.
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Invito al tavolo apicoltura GenuinoClandestino Sabato 15 aprile presso la Casona di Ponticelli.
Assieme a Luca Vitali di edizioni Montaonda stiamo organizzando il tavolo tecnico sull’apicoltura per la mattina di sabato 15.Dopo una breve introduzione storica sulla nascita dell’apicoltura e della sua evoluzione, si cercherà di fare il punto su un’apicoltura desiderosa di rispettare le api e aiutarle a contrastare le avversità e allo stesso tempo di raccogliere comunque del miele, un alimento prezioso, sano e nutraceutico.Parteciperanno al tavolo:Zeid Nabulsi, apicoltore consapevole, attivo a Bologna e nell’AppenninoIlaria RIlievo, apicoltrice biodinamica, traduttrice del libro I canti dell’alveare di Jacqueline Freeman (www.spiritbee.com)Daniele Alberoni, ricercatore presso Università di Bologna, si occupa di flussi e microbiologia applicata.Invito tutti gli apicoltori che vorranno partecipare, di GC e non, a contattare Luca, nel caso vogliano fare un loro intervento tipo “relazione”.Al termine delle relazioni seguirà il dibattito aperto a tutti, con la moderazione di Luca stesso.Luca Vitali
Edizioni Montaonda
luca AT edizionimontaonda.it cell. 39 389 818 35 0otto
via Montaonda 133, San Godenzo, 50060 Fi -ITASimone -

“Coltivare biodiversità” tavolo sui miscugli di cereali
“Coltivare biodiversità” tavolo sui miscugli di cereali, ci saranno Giovanni Dinelli, Antonio Lo Fiego, Stefania Grando e Salvatore Ceccarelli.
Sabato 15 marzo, all’interno di Genuino Clandestino
Nuova Casa del Popolo di Ponticelli, via Ponticelli 43 Malalbergo (BO)
Dalle 10.30 parleremo con Giovanni Dinelli e Antonio Lo Fiego di come poter costituire e autogestire una popolazione di miscuglio di cereali, di come scambiare il seme tra contadin@, di aspetti normativi e legislazione sulle popolazioni evolutive…
Dalle 11.30 Con Stefania Grando e Salvatore Ceccarelli, ci addentreremo nel mondo delle popolazioni evolutive, teoria e pratica.
A conclusione del tavolo, abbiamo pensato di confluire col tavolo pane e con contadine e contadini che vorranno portare semi dei loro cereali, per formare il miscuglio intergalattico, già avviato durante lo scambio semi a Firenze!
il programma completo: https://www.campiaperti.org/2023/03/27/intergalattica-genuino-clandestino-14-15-16-aprile-2023/
e su www.genuinoclandestino.it
Immagine tratta da https://ibebrasil.org.br/wp-content/uploads/2019/12/comic-en-v2.pdf
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Intergalattica Genuino Clandestino 14-15-16 APRILE 2023
PROGRAMMA 14-15-16 APRILE 2023A seguire info aggiornate su: www.genuinoclandestino.itPROGRAMMA AGGIORNATO al 31marzo
Venerdì:
Nuova Casa del Popolo di Ponticelli, via Ponticelli 43 Malalbergo (BO)- dalle 14.00: accoglienza alla Casona
- 16.30: Convergenza contadina, agroecologica e solidale – incontro allargato tra realtà che
si occupano di sovranità alimentare - 19:00: laboratorio musicale per tradurre e riscrivere il brano “Paysannes, paysans”
- 20.30: cena condivisa autogestita (porta quello che vorresti trovare)
- 21.30: concerto con “Fragole e Tempesta”, musiche e balli popolari
Sabato:
Nuova Casa del Popolo di Ponticelli, via Ponticelli 43 Malalbergo (BO)
09.00: Fare in comune un sistema alimentare – Il percorso politico verso la sovranità
Spazio relazioni
alimentare per promuovere un’economia autodeterminata e socio-ecologica.
11.00: Comunicazione e decostruzione nelle reti contadine – Riprendiamo il discorso per
costruire spazi e modalità realmente de-patriarcali nel nostro vivere. Quali buone pratiche
esistono all’interno delle nostre reti? Che bisogni abbiamo?Tavoli di lavoro
Ore 10.00:- Apicoltura
- Frutticoltura
- Erboristeria/canapa
- Panificazione
- Orticoltura
- Coltivare biodiversità: tavolo sui miscugli di cereali, ci saranno Giovanni Dinelli, Antonio Lo Fiego, Stefania Grando e Salvatore Ceccarelli. Dalle 10.30 parleremo con Giovanni Dinelli e Antonio Lo Fiego di come poter costituire e autogestire una popolazione di miscuglio di cereali, di come scambiare il seme tra contadin@, di aspetti normativi e legislazione sulle popolazioni evolutive… Dalle 11.30 Con Stefania Grando e Salvatore Ceccarelli, ci addentreremo nel mondo delle popolazioni evolutive, teoria e pratica. A conclusione del tavolo, abbiamo pensato di confluire col tavolo pane e con contadine e contadini che vorranno portare semi dei loro cereali, per formare il miscuglio intergalattico, già avviato durante lo scambio semi a Fienze!
- Comunicazione: Per proporre, integrare e leggere l’intero programma del tavolo comunicazione: https://pad.riseup.net/p/tavolocomunicazionegcaprile2023-keep
13.00: Pranzo
Tavoli di lavoro
15:00:
• Spazio relazioni – Come sarebbe se… stessimo meglio insieme? – La facilitazione dei gruppi come strumento trasformativo.
• GC Prima Linea – Esperienze di GC ai mercati, in piazza o su strada. Racconti di repressione, controlli ricevuti, risvolti [il]legali nel portare GC su suolo pubblico. Delibere regionali sulla trasformazione casalinga di produzioni contadine. Opportunità,
strategie, rivendicazioni, resistenze, cavilli.
• Spacci popolari e logistica autogestita – reti di logistica partecipata svolta da
attiviste/i:
– prefinanziamento e pre-acquisti per sostenibilità economica dello spaccio e
supporto anticipato alle realtà produttive
– magazzini diffusi nei vari nodi della rete
– racconti di esperienze di empori solidali, cooperative alimentari ed altre forme di
commercializzazione del cibo e possibili interscambi con gli spacci popolari
autogestiti
• Reti di mutuo soccorso – Strumenti economici all’interno dei nodi, esperienza di cassa di
resistenza e solidarietà.
• Garanzia partecipata: “Garanzia Partecipata, si? Cos’è? Come la mettiamo in
pratica. Scambi di esperienze sul sistema di Garanzia partecipata applicata o
sognata.
• Economie differenti, tra sostenibilità contadina e diritto al cibo. La costruzione
partecipata di prezzi equi.
• Facciamoci Spazio! Azioni e percorsi per una città di tutt
• Aggiornamento del manifesto di Genuino Clandestino: Cosa intendiamo per
autodeterminazione o autonomia delle comunità in relazione all’agroecologia ?
Esiste una interconnessione fra autodeterminazione e agroecologia e in che modo
la possiamo definire ? https://pad.riseup.net/p/Autodeterminazione_GC
18.00: Cerchio di aggiornamento dalle reti e proposte operative dai tavoli di lavoro
20.30: cena
22.00: concerto dei Bolognina Roots Family
Domenica: @Bologna
Grande mercato in un luogo simbolico per la città. Rimanete aggiornat su
www.genuinoclandestino.it!- Dalle 10.00 mercato contadino delle realtà nazionali della rete Genuino Clandestino
- 11:00: laboratorio su compost e analisi dei suoli al microscopio (portate i vostri compost)
- 12:00: interventi dai movimenti: GKN, Comitato NoPassante, Les Soulevements de la
Terre e altre realtà.
Musica con:
DJ Daitone vinylset
Banda Roncati
Durante tutto il mercato diretta di RadioSpore e Radio ContadoBanchetti informativi di progetti correlati: Manomettere, autocostruzioni e documentazioni di piccola scala https://manomettere.noblogs.org/ Ofpcina, laboratorio di riparazioni elettriche/elettroniche assistite http://ofpcina.net/ -

In vista dell’8 marzo! Scioperiamo dai generi!
In vista delle sciopero dai generi dell’ otto marzo vogliamo ribadirne l’importanza e l’adesione di Campi Aperti.
Per questo chi farà i mercati di lunedì 6 e martedì 7 esporrà sui propri banchi delle locandine plastificate a tema CONSENSO, che avevamo ideato e usato già per la festa del 30 ottobre , insieme al comunicato di NonUnadiMeno che faremo stampare con le informazioni per la manifestazione.
La lotta transfemminista passa dalla decostruzione degli stereotipi di genere, da una nuova idea di cura, di comunicazione e di condivisione; è un processo costante che è necessario ognun faccia singolarmente e collettivamente per e con la propria comunità.
Campiaperti e il Gruppo SafeSpace/ spazi buonvivere
Appello per la settimana ECO TRANS FEMMINISTA
– Vergato Sciopero TransfemministaPiazza della Stazione dalle 13 alle 18 (musica e performance 13-14 e 17-18)Si balla si canta, si suona..si lotta! Organizzato da Apemurga– Marzabotto ore 21 – Un canto per la Libertà! Concerto del Coro Farthanpresso la Sala Polivalente Casa della Cultura e della Memoria– Sasso Marconi ore 18 La donna etrusca nella società, Conferenza a cura dell’archeologa Erika Vecchietti. Aperitivo finale. Sala comunale “Renato Giorgi” – Ingresso libero– Crespellano Un mattino a casa delle donne – Dall’8 al 19 marzo 2023 Mostra fotografica a cura di Roberto Cerè. Inaugurazione mercoledì 8 marzo ore 18 | Centro sociale Pedrini, via Togliatti 5/f Crespellano (la mostra resterà visibile fino al 19 marzo)– Bologna: Non Una Di Meno Bologna TUTTO IL GIORNO: SCIOPERO PRODUTTIVO E RIPRODUTTIVO
h.10.00: PIAZZA MAGGIORE
h.17.00: Concentramento PIAZZA XX SETTEMBRE
Per rompere l’isolamento imposto dai ritmi incessanti del quotidiano; per rendere visibile l’intreccio e le articolazioni attraverso cui la violenza patriarcale neoliberale si manifesta.
Contro tutti i lavori sottopagati e precari che siamo costretta ad accettare per sopravvivere; per l’urgenza di politiche ridistributive della ricchezza, per pretendere reddito di autodeterminazione e salario minimo.
Contro i femminicidi i transicidi, gli stupri e le molestie; per il finanziamento dei centri antiviolenza laici e femministi.
Per una sanità pubblica accessibile e libera da stereotipi, contro l’obiezione di coscienza e l’ingresso delle associazioni antiabortiste nei consultori; per un aborto libero, sicuro e gratuito, per una medicina femminista e transfemminista, per il diritto al piacere.
Contro la retorica del merito, per una scuola laica, pubblica e gratuita che educhi alle differenze e che sia davvero per tutta; per un sapere libero dalla violenza patriarcale, dal razzismo, dall’abilismo e dal classismo.
Contro la violenza del razzismo sistemico e dei confini, per la libera circolazione delle persone.
Contro la violenza di tutte le guerre, fatte da ricchi e potenti e pagate dalle popolazioni civili; per l’autodeterminazione dei popoli e la giustizia sociale, per un mondo senza confini, senza imperialismi e senza eserciti.
Contro un sistema predatorio e insostenibile che considera la terra e gli animali risorse infinitamente disponibili; per una transizione ecologica ed energetica equa. Scioperiamo insieme dai consumi per immaginare una possibilità di esistenza alternativa allo struttamento dei corpi e dei territori.
Dai ruoli di genere, contro quelle aspettative binarie che ci condizionano fin dalla nascita; contro le violenze, le patologizzazioni imposte alle persone trans e intersex; perche tutta le soggettività possano essere libera.
Contro lo stigma che uccide chi fa sex work e per la decriminalizzazione del lavoro sessuale.
Insieme alle donne curde, afghane e iraniane e alle donne che in tutto il mondo stanno lottando per una vita libera dall’oppressione e felice. Scioperiamo insieme per chi non ha più voce, per chi è privata della propria libertà, per tutte le voci silenziate.
SCIOPERIAMO INSIEME
Per informazioni:nonunadimeno.bologna@gmail.com– Bologna Presentazione di una Panificatrice di CAMPIAPERTI durante lo Spaccio Popolare del circolo anarchico Berneri– Firenze:
Per il settimo anno consecutivo NonUnaDiMenoFirenze #LottoMarzo è SCIOPERO GLOBALE FEMMINISTA!
A #Firenze ci troviamo alle 15:00 in piazza Santissima Annunziata con interventi, performance, amore e rabbia
Alle 17:00 partiamo in corteo!
Scioperiamo dal lavoro dentro e fuori casa, dai ruoli di genere e da tutti i ruoli che ci vengono imposti, dai consumi.
La violenza di genere, la pandemia, la guerra, il disastro ecologico, l’inflazione: viviamo in un mondo di crisi continue che non sono emergenze ma segnali evidenti di un sistema che si sta sgretolando, un sistema ingiusto che ci costringe a vivere vite insostenibili e che vorrebbe chiuderci nell’isolamento e nell’impotenza.
In questa solitudine non vogliamo starci e insieme troviamo la forza di ribellarci, lottare e rifiutare tutto questo.
Insieme scioperiamo. SCIOPERIAMO OVUNQUE!
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!!! Mercato di Piazza Verdi si trasferisce in Piazza VIII agosto !!!
Da lunedì 13 Febbraio dalle 17 ci trasferiamo a tempo indeterminato in Piazza VIII Agosto!
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Perché questo regolamento non ci piace
Perché questo regolamento non ci piace
Lettera aperta alle e ai bolognesi
Un paio di settimane fa, il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per i mercati contadini della città di Bologna.
La proposta? Viene da noi!
In realtà, la proposta di un nuovo regolamento l’abbiamo formulata noi di Campi Aperti per la Sovranità Alimentare, una associazione di cittadine, cittadini, contadine e contadini biologici che da vent’anni (quindi, da prima che esistesse una legge nazionale) organizza, attivamente, sette mercati di vendita diretta su Bologna e Casalecchio. Avevamo chiesto la revisione del regolamento esistente perché ritenevamo che, dopo aver organizzato e gestito mercati in base a norme comunali ormai obsolete e, in parte superate, dalla legislazione nazionale, fosse opportuno offrire l’esperienza maturata per provare ad invertire le dinamiche presenti nel mondo agricolo.
Il modello agricolo odierno e le prospettive con il nuovo regolamento
Da decenni, infatti, le piccole aziende contadine vengono marginalizzate a favore di un modello produttivo ed alimentare che, tra le altre cose, contribuisce abbondantemente alla crisi climatica e ambientale in cui stiamo precipitando.
L’agricoltura industriale che ha per terminale naturale la grande distribuzione organizzata, infatti, ha trasformato la produzione di alimenti in un processo lineare che genera povertà, sfruttamento della manodopera, inquinamento di aria, acqua e suolo, cibi di bassa qualità, spreco e, ultimo ma non per importanza, intorno al 40% delle emissioni di gas ad effetto serra del pianeta. Tale processo è, per di più, spesso finanziarizzato e porta alle speculazioni alle quali, ciclicamente, assistiamo. Una città che mira alla neutralità carbonica al 2030, dunque, non può più permettersi la proliferazione di supermercati e centri commerciali, ormai onnipresenti in qualsiasi area della città.
Occorre contrapporre a quel modello forme di agricoltura che rispettino l’ambiente, che garantiscano la chiusura dei cicli della materia, che aumentino la conservazione nei suoli del carbonio, che non distruggano la biodiversità, che valorizzino il lavoro dell’uomo e non quello delle macchine, che riducano l’immissione in ambiente di composti chimici di sintesi e l’emissione in atmosfera di gas ad effetto serra. Ci auguravamo che questo modello virtuoso venisse adottato da un comune che mira ad obiettivi climatici tanto ambiziosi. Il nuovo regolamento avrebbe potuto essere un primo, importante, passo in questa direzione.
A cosa ci troviamo di fronte?
Ci troviamo tra le mani, invece, un regolamento che non indica nessuna inversione di rotta. Un perfetto esempio di non-politica, come purtroppo se ne vedono tanti. I nostri mercati vengono trattati alla stessa stregua di esercizi commerciali e pubblici esercizi, fino a pretendere il pagamento dell’occupazione del suolo pubblico per eventuali panche e tavoli da mettere a disposizione di chi li frequenta (spesso persone di passaggio che nemmeno acquistano presso i banchi dei nostri produttori), nemmeno fossimo in presenza di quei dehor ormai onnipresenti in città.
Ma non solo. Non c’è nessun accenno a sgravi fiscali per l’occupazione del suolo, né al principio della liberalizzazione delle aree per la istituzione di nuovi mercati che, insieme – come tutto il resto delle proposte – agli altri gestori di mercati di vendita diretta, avevamo chiesto di adottare. Stiamo parlando di un’apertura ampia che si discosta in modo netto dal sistema di bandi che mettono in competizione gli organizzatori di mercati contadini, di fronte a poche piazze pubbliche messe a disposizione. Liberalizzazione che vige, invece – eccome se vige! – per i supermercati (tanto da vederne aprire anche all’interno di edifici storici nel cuore del centro cittadino), ma che non vuole essere applicata a forme meno impattanti di approvvigionamento alimentare della città.
Una questione politica, ma non solo
Insomma, al di là dei dettagli (ce ne sarebbero tanti altri), il nuovo regolamento non esprime una volontà politica di sostegno ad un modello. Ma, così facendo, in una sorta di cerchiobottismo furbetto, di fatto favorisce chi ha le spalle più grosse: agroindustria e GDO su tutte.
E poco vale, ahi noi e ahi tutti, l’ordine del giorno collegato che rimanda, di fatto, a contrattazioni con i singoli settori dell’amministrazione – dall’assessorato al Bilancio a quello ai lavori pubblici, passando per la mobilità e per quello all’ambiente – per lo scioglimento dei diversi nodi che si è deciso di non risolvere col regolamento.
Di fatto, è la certificazione della debolezza politica dello strumento appena adottato e consegna la sorte dei mercati contadini all’aleatorietà ed all’incertezza di trattative con le strutture esecutive, oltre che alla fragilità di equilibri politici che possono variare anche molto rapidamente.
Ovviamente, noi, pensando alla sopravvivenza dei nostri produttori, parteciperemo a questo tour dei settori amministrativi e tecnici, cercando di mettere le toppe al sistema disegnato dal nuovo regolamento. Ma, se il Comune di Bologna abdica al suo ruolo di attore politico (o meglio, consapevolmente o meno, lo mette al servizio dei poteri forti), noi non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare alle nostre rivendicazioni. Queste non sono a favore di una categoria, ma della libertà di scelta della comunità a cui, orgogliosamente, apparteniamo e, soprattutto, a favore di un futuro un po’ meno catastrofico di quello che, anche la mancanza di coraggio politico dei nostri governanti, ci sta preparando.
Sovranità alimentare
Questo è sovranità alimentare. Quella che proviamo a garantire da vent’anni. Quindi, in ogni occasione di incontro con gli amministratori, non mancheremo di ricordare loro la necessità di un cambio di orizzonte politico e inquadreremo le nostre richieste all’interno di questa cornice costringendoli, nel limite del possibile, a confrontarsi con questa visione.
Ma anche fuori dagli uffici comunali, continueremo a batterci per il sacrosanto diritto a non far scegliere alla GDO di cosa dovremmo nutrirci e a riportare nelle mani dei cittadini il potere di determinare la propria alimentazione, anche compiendo il piccolo, ma potentissimo gesto di acquistare un semplice cespo di lattuga da un piccolo produttore locale. I nostri mercati rimarranno, altresì, luoghi di incontro perché, ora più che mai, è essenziale ricostruire un tessuto sociale che solo dalla reciproca contaminazione può ripartire.
Ci vediamo in piazza.









