alle sorelle e ai fratelli delle reti di Genuino Clandestino

ai/alle consumatori/consumatrici critici e responsabili

al movimento dell’economia solidale

alla Via Campesina Europa

alle ONG che si occupano di Sovranità Alimentare

e a tutte/i coloro che hanno l’autogestione nel cuore

Martedì 8 Agosto è stato sgomberato brutalmente dalla polizia il centro sociale occupato Làbas e con esso il mercato contadino di CampiAperti che in quello spazio si teneva ogni Mercoledì da più di tre anni. Al mercato partecipavano 15 piccole aziende agricole biologiche e molte centinaia di cittadine e cittadini che avevano trovato in quel posto un modo alternativo di fare la spesa alimentare.

La Procura di Bologna non ha esitato a cancellare quello che negli anni è stato costruito nell’ex caserma Masini sul tema della sovranità alimentare, sulla solidarietà tra i popoli, sulla libera socialità e su decine di progetti e attività aperti al quartiere e alla città.

La politica della Procura e della Questura a Bologna è chiara: non esitano a impiegare personale e mezzi in abbondanza per sgomberare sistematicamente e ossessivamente gli spazi sociali e le occupazioni abitative sbattendo la povera gente per strada; non esitano a utilizzare fogli di via e ad aprire inchieste nei confronti di attivisti politici, che regolarmente finiscono in nulla ma che hanno effetti devastanti sulla vita delle persone; trascurano e abbandonano le indagini sulle stragi fasciste, come denunciato pubblicamente dai familiari delle vittime della strage del 2 Agosto 1980.

Questo succede a Bologna. Questo inizia a succedere in tutta Italia. Il manifestarsi di un potere poliziesco/giudiziario che sta diventando sempre più arrogante tanto da sembrare il vero governo della città, mentre la politica istituzionale sta a guardare pilatesca, succube e timorosa di finire al centro di qualche “inchiesta”.

In questo scenario di avanzamento di forze oscure che lavorano per quella che potremmo definire “strategia della tensione del manganello”, in un contesto sociale di crescita dell’isteria, del razzismo e della frustrazione occorre reagire portando in alto la bandiera della civiltà e della solidarietà umana.

CampiAperti chiama all’unità tutte/tutti coloro che odiano il fascismo e il razzismo per creare un fronte ampio di resistenza popolare alla deriva antidemocratica.

Per questo invitiamo tutte/tutti ad essere presenti alla manifestazione indetta per il 9 di settembre a Bologna. Per riaprire Làbas, per riaprire Crash, per riaprire Atlantide, per difendere XM24 e per moltiplicare le esperienze di autogestione dentro e fuori Bologna.

“Quando l’ingiustizia diventa legge la resistenza diventa un dovere”

CampiAperti

http://www.campiaperti.org/wp-content/uploads/2017/08/celere.jpeghttp://www.campiaperti.org/wp-content/uploads/2017/08/celere-150x150.jpegcafPrimo Pianoalle sorelle e ai fratelli delle reti di Genuino Clandestino ai/alle consumatori/consumatrici critici e responsabili al movimento dell’economia solidale alla Via Campesina Europa alle ONG che si occupano di Sovranità Alimentare e a tutte/i coloro che hanno l’autogestione nel cuore Martedì 8 Agosto è stato sgomberato brutalmente dalla polizia il centro sociale occupato Làbas e...agricoltura biologica e mercati contadini atuogestiti