Categoria: Primo Piano

  • Primo incontro del laboratorio bolognese sulla moneta sociale

    Primo incontro del laboratorio bolognese sulla moneta sociale

    Dopo gli interessantissimi incontri sulle monete complementari tenuti da Enrico e Luca di Mag 6 avviamo una fase progettuale per l’adozione di una moneta sociale a Bologna incontrandoci Venerdì 28 ottobre alle 20 e 30 sempre presso il circolo anarchico Berneri, che gentilmente continua a ospitarci.

    All’ordine del giorno l’avvio di un progetto per l’adozione di una moneta sociale, in particolare:

    – individuazione delle comunità proprietarie della moneta sociale  e delle modalità decisionali da assumere

    – tipologia di moneta sociale da adottare

  • “I nostri mercati” – proroga al 27 ottobre!

    “I nostri mercati” – proroga al 27 ottobre!

    Campi Aperti lancia un concorso fotografico aperto a tutti e con partecipazione gratuita.
    Avete tempo di consegnare i vostri scatti fino al 27 ottobre 2016!

    Foto locandina concorso

    Tema del concorso: i mercati di Campi Aperti sotto tutti i loro aspetti (i banchi, le persone, i prodotti,
    le situazioni, qualsiasi immagine connessa anche indirettamente ai mercati). Questo concorso è un invito
    per chi vuole utilizzare la fotografia come strumento per porre attenzione al territorio e alle buone pratiche,
    per diffondere il percorso dell’agricoltura contadina, di uno sviluppo più sostenibile e della partecipazione
    diretta dei cittadini.

    Modalità di partecipazione: la partecipazione è gratuita e aperta a tutti, esperti o dilettanti, senza limiti di
    età, dunque anche ai bambini. Si concorre facendo pervenire entro il 27 ottobre 2016 un massimo di quattro foto in due formati:
    cartaceo (20×30 circa) al mercato presso Xm24 (banco del commercio equo e solidale)
    > digitale all’indirizzo info@campiaperti.org, indicando: nome, cognome, indirizzo e contatto telefonico.

    Le foto devono riportare, oltre ai dati relativi all’autore, l’indicazione del luogo dello scatto, il titolo e una breve descrizione del soggetto ritratto. Le fotografie possono essere a colori o in bianco e nero, scattate con attrezzature digitali o analogiche, servendosi di vera e propria macchina fotografica o di qualsiasi apparecchio facente funzioni.

    Le foto inviate verranno esaminate da una giuria composta da fotografi di professione ed esperti ma anche dai frequentatori del mercato. Tra i criteri di valutazione, naturalmente il valore estetico, l’immediatezza, l’interesse per il soggetto e l’originalità. Il materiale raccolto non verrà restituito.

    Premi: Campi Aperti mette in palio ceste di prodotti dai propri mercati. Saranno assegnati: un premio della giuria agli autori delle foto ritenute più significative; un premio del pubblico, che potrà visionare e votare le opere esposte al mercato presso Xm24 giovedì 3 novembre. La premiazione avverrà il 10 novembre sempre presso Xm24 durante una fantastica polentata. I premi non ritirati verranno assegnati al secondo classificato della stessa sezione. Sono previste ceste adeguate ai vincitori più piccoli.

    Ogni partecipante è responsabile di quanto forma oggetto delle proprie opere, sollevando gli organizzatori da ogni responsabilità, anche nei confronti di eventuali soggetti ritratti nelle fotografie. Il concorrente dovrà informare gli eventuali interessati (persone ritratte), nei casi e nei modi previsti dall’art.10 della legge 675/96 e successiva modifica con D.Lg. 30 giugno 2003 n.196, nonché procurarsi il consenso alla diffusione degli stessi, compilando e producendo la liberatoria esplicita, in caso di ritratto di minori, che potete scaricare al link qui sotto.

    Liberatoria Fotografica

    [Foto: Alessandro La Palombara]
  • Campi Aperti resiste con Labas!

    Campi Aperti resiste con Labas!

    Campi Aperti sostiene la scelta di Labas e dei tanti cittadini del quartiere che hanno deciso di non cedere alla logica speculativa che vorrebbe trasformare l’Ex Caserma Masini in un centro del lusso

    Logica che vorrebbe chiudere un’ esperienza di recupero di relazioni sociali, di sviluppo di una economia alternativa e sostenibile e di servizi per il territorio

    Noi saremo a fianco di Labas tutta l’estate.

    Il nostro mercato, in quegli spazi, si svolgerà regolarmente tutti i mercoledì. Proprio per testimoniare la nostra contrarietà alle operazioni finanziarie che vorrebbero sottrarre alla comunità un bene collettivo che, dopo un lungo abbandono, ha finalmente recuperato le proprie funzioni sociali.

    – Contro ogni ipotesi di sgombero;

    – Per una destinazione sociale degli spazi dell’Ex Caserma Masini; 

    -per una città dei cittadini e contro le speculazioni di qualsiasi genere:

    …ci vediamo a Labas anche il 10 e il 17 agosto

    Passate a trovarci!

  • Scaravilli – non solo una piazza

    Scaravilli – non solo una piazza

    Nell’estate 1944, in previsione di quella che si riteneva l’imminente liberazione della città, se non dell’intera provincia, il Comando di Bologna predispose un piano insurrezionale. Le brigate cittadine, rafforzate da partigiani scesi dalla montagna o giunti dai comuni della pianura, approntarono basi e depositi nel cuore del centro storico e nell’immediata
    periferia, per essere pronte ad insorgere appena le truppe alleate si fossero avvicinate.
    La 5a brigata Giustizia e Libertà dell’Emilia-Romagna  allestì in agosto la sua base principale nella sede dell’Istituto di Geografia dell’Università, in via Zamboni 33. In una stanza sotto il tetto erano state sistemate due radio rice-trasmittenti, con le quali la brigata si teneva in collegamento con il comando di Milano e con le missioni alleate. […]
    Il materiale necessario per fare i documenti d’identità falsi – timbri, cartoncini, marche da bollo ecc. – e i bracciali tricolori da usare il giorno dell’insurrezione, ed altro materiale ancora, trovarono sistemazione negli scaffali della biblioteca della Facoltà di Lettere. Nei sotterranei furono preparati depositi d’armi e di viveri. A turno, vi stazionavano dai 20 ai 30 partigiani.
    A metà ottobre, quando le punte avanzate della 5a armata americana si fermarono poco prima dell’abitato di Pianoro, lungo la strada della Futa, il Comando di Bologna non ordinò la smobilitazione delle basi partigiane, perché si riteneva che si trattasse di una sosta momentanea. Mentre si attendeva invano l’avvicinarsi degli alleati, le basi partigiane,
    una ad una, cominciarono ad essere scoperte dai fascisti.
    La prima fu quella dell’Università. A seguito di una delazione, tra le 13 e le 14 del 20 ottobre 1944, circa 200 militi della Guardia Nazionale Repubblicana  circondarono la sede universitaria ed ingaggiarono un violento combattimento con i pochi partigiani rimasti intrappolati, mentre i più erano riusciti ad allontanarsi.
    Nello scontro caddero Mario Bastia, comandante della brigata, Ezio Giaccone, Leo e Luciano Pizzigotti, Stelio Ronzani e Antonio Scaravilli. Pare che Bastia, dopo essere riuscito a mettersi in salvo, sia rientrato nell’ateneo per restare con i suoi uomini.
    […] Dopo lo scontro i fascisti saccheggiarono la sede dell’Istituto di Geografia ed arrestarono e trattennero per un paio di giorni numerosi impiegati del rettorato. Il prorettore Guerrini fu messo con le spalle al muro e minacciato di fucilazione.
    Il capitano del reparto che aveva comandato l’assalto alla base partigiana, Agostino Fortunati, fu processato il 17 luglio 1946 e condannato a morte per questo e altri reati. In appello la condanna fu ridotta a 30 anni e poi cancellata dall’amnistia.
    [da Nazario Sauro Onofri]
    http://www.storiaememoriadibologna.it/battaglia-delluniversita-15-evento

  • Energia rinnovabile. Attiva da oggi la convenzione Campi Aperti-E’Nostra

    Energia rinnovabile. Attiva da oggi la convenzione Campi Aperti-E’Nostra

    E’ attiva da oggi la convenzione tra Campi Aperti ed E’Nostra, cooperativa di acquisto e vendita di energia da fonti rinnovabili.

    L’adesione all’offerta si può fare seguendo il link del Modulo di attivazione. Ora, tra le altre, si può scegliere la convenzione ‘socio Campi Aperti‘. Così facendo si ottiene lo sconto del 5% sulla tariffa. Lo sconto vale sia per le attività produttive che per le utenze domestiche, se l’intestatario della bolletta è socio di Campi Aperti.

    Si attiva così la seconda fase del percorso iniziato con l’allacciamento dei due mercati di P.zza Scaravilli e di VAG alla fornitura garantita da E’Nostra. Nella speranza che si diffonda consapevolezza, ma, soprattutto, comportamenti orientati alla riduzione dell’impatto che le nostre attività hanno sul pianeta che ci ospita.

  • Aiutanti della “Bifolca”(Vignola-MO)

    Aiutanti della “Bifolca”(Vignola-MO)

    si interrogano volenterosi su quale frutto convergere dopo le ciliegie…

  • Per una transizione energetica dal basso

    Per una transizione energetica dal basso

    Mercoledì 15 giugno, a partire dalle 20,45, a Labàs, incontriamo due rappresentanti di E’Nostra, la cooperativa che ci fornirà elettricità da fonti rinnovabili ai mercati di Vag e p.zza Scaravilli.

    Con loro parleremo di possibili concreti cambiamenti nel modo di gestire l’energia che consumiamo. Verso una transizione energetica che non è più rimandabile.

    A partire dalla convenzione che stiamo elaborando e che presto legherà Campi Aperti a E’Nostra, cercheremo di analizzare le possibili articolazioni del rapporto tra i singoli soci e la cooperativa. Dal primo step di socio consumatore (chi si allaccia alla fornitura garantita 100% rinnovabile), a chi potrebbe diventare socio produttore, vendendo l’energia del proprio impianto di produzione da fonti rinnovabili già esistente alla cooperativa, che la userà per rifornire i propri clienti (i soci consumatori), alla possibilità di realizzare un impianto ex-novo, grazie a forme di partenariato sostenute da E’Nostra e Retenergie.

    Insomma, un primo incontro molto operativo per esplorare quanto è possibile fare per partecipare e sostenere la transizione verso un modello energetico che non metta in discussione il futuro di noi tutti. Per iniziare a costruire un modello di democrazia energetica, in cui il bene comune energia sia patrimonio veramente di tutti e non strumento di controllo.

    Ci vediamo lì. Numerosi.

     

  • The Harvest. Storie di nuovo caporalato agricolo in Italia

    The Harvest. Storie di nuovo caporalato agricolo in Italia

    Essere coproduttore di un film non è così diverso dall’essere coproduttore di un’attività agricola, nella forma che intendiamo in Campi Aperti.

    Partecipare alla produzione popolare di The Harvest significa permettere a SMK Videofactory di svolgere un lavoro in maniera completamente indipendente, senza rinunciare a un’idea di film che non si accontenta della dimensione documentario, ma intreccia nuovi strumenti con i quali intende esprimere tutto il suo potenziale narrativo.

    The Harvest racconta e denuncia un sistema di sfruttamento del lavoro agricolo che coinvolge decine di migliaia di persone nell’Agro Pontino e che prospera nelle pieghe della legalità. SMK sta portando alla luce questa scomoda verità assieme a pochi coraggiosi soggetti locali, al fianco dei braccianti in mobilitazione, nonostante minacce e intimidazioni.

    Possono dei coproduttori aiutare a inceppare il sistema del caporalato agricolo e dello sfruttamento sul lavoro, sostenendo la lotta dei braccianti Sikh? Secondo noi è possibile!

    Sostieni il progetto di film visitando la pagina di Distribuzioni dal Basso e scegliendo una tra le “ricompense” possibili, oppure un contributo libero (in fondo alla pagina dei contributi).

    Per avere aggiornamenti sugli ultimi sviluppi dei set del film, sulla copertura mediatica e sugli eventi di crowd funding, metti un like alla pagina facebook theharvestdocumentary oppure visita il sito internet www.theharvest.it.

    Sikh_agropontino-720x380

    Foto: SMK Videofactory

    “In provincia di Latina un’altra Rosarno: braccianti immigrati costretti a lavorare nei campi a 3€ l’ora”
    La video notizia da IlFattoQuotidiano.it del 1 giugno 2016.

    “The Harvest – Un docu-musical sui braccianti Sikh sfruttati”
    L’articolo e l’intervista di Damiana Agugliari per Radio Città del Capo/Radio Popolare, 27 maggio 2016.

    “The Harvest – Il costo umano delle fragole a gennaio”
    Audio intervista di Radio Città Fujiko ad Andrea Paco Mariani (regista), 17 maggio 2016.

    “Agro Pontino, i braccianti sikh continuano a protestare”
    Francesca Sironi per L’Espresso, 23 maggio 2016.

    Un esercito silenzioso di uomini piegati nei campi a lavorare, senza pause.
    Raccolta manuale di ortaggi, semina e piantumazione per 12 ore al giorno filate sotto il sole; chiamano padrone il datore di lavoro, subiscono vessazioni e violenze di ogni tipo. Quattro euro l’ora nel migliore dei casi, con pagamenti che ritardano mesi, e a volte mai erogati, violenze e percosse, incidenti sul lavoro mai denunciati e “allontanamenti” facili per chi tenta di reagire.

    The Harvest vuole raccontare tutto questo.

    The Harvest è un documentario sulla vita delle comunità Sikh stanziate stabilmente nella zona dell’Agro Pontino e il loro rapporto con il mondo del lavoro. I membri di queste comunità vengono principalmente impiegati come braccianti nell’agricoltura della zona. Gli episodi di sfruttamento (caporalato, cottimo, basso salario, violenza fisica e verbale) sono stati rilevati in numerosi casi, quasi sempre da associazioni che operano sul territorio locale. A fianco di questi fenomeni è inoltre cresciuto in maniera esponenziale l’uso di sostanze dopanti per sostenere i faticosi ritmi del lavoro nei campi. Sostanze che, nello specifico, si compongono di meta-anfetamine, oppiacei e antispastici.”

    www.theharvest.it

  • Una casa del diritto all’abitare, del conflitto sociale, dell’autogestione e delle alternative!

    Sabato 16 Aprile –  dalle ore 14.00 a Piazza dell’Unità, Bologna

    Campi Aperti aderisce all’evento promosso da Social Log: un pomeriggio di workshop, mostre, banchetti informativi, dimostrazioni, dibattiti e giochi per bambini.

    Alle ore 18.00 – Assemblea popolare per il diritto all’abitare: “contro la loro emergenza abitativa e i tagli al welfare, costruiamo opposizione e riscatto sociale”.

    “Vogliamo costruire una piazza dell’Unità come se fosse una casa del diritto all’abitare, del conflitto sociale, dell’autogestione e delle alternative “. Il documento di Social Log

    Mercoledì 23 marzo dalle 20 si è tenuta una bella assemblea cittadina nel piano terra dell’occupazione abitativa di via Mura di Porta Galliera. E’ stato un momento di confronto e discussione importante tra movimenti, centri sociali, comitati territoriali, progetti di alternativa e sindacalismo di base che si è concentrato su quanto accaduto nei giorni precedenti e le possibilità delle lotte per il futuro immediato. Rivendicare con orgoglio le resistenze agli sgomberi e alle repressione che si sono attivate fin dalle prime ore della mattina di giovedì scorso quando è stato sgomberato il Social Log di viale Masini fino allo sgombero di via di Corticella di martedì mattina significa per noi prenderci cura delle possibilità di riscatto e di affermazione di dignità che ha preso corpo durante il corteo che ha occupato collettivamente il vecchio spazio abbandonato della Bolognina davanti ad uno schieramento massiccio di celere e carabinieri.

    E’ con la gioia e la determinazione di quel gesto collettivo che vogliamo rimetterci in marcia, praticare le resistenze agli sfratti, affermare concretamente che le occupazioni abitative sono l’unica soluzione all’emergenza abitativa, dare battaglia contro i micidiali tagli al welfare ordinati dalla giunta regionale, e aprire ed allargare spazi in cui la lotta per il diritto all’abitare entra in relazione e agisce insieme a tante altre esperienze di autorganizzazione, di punto di vista critico, di azione solidale e mutualistica.
    Più aumenta la crisi e si impongono politiche di austerità e più la lotta per il diritto all’abitare sente l’urgenza di cooperare e viaggiare insieme nei territori con quanti sperimentano conflitto, autogestione e alternativa sulla sovranità alimentare, la salute, lo sport, la controinformazione, l’uso delle risorse pubbliche, l’istruzione, l’arte, la qualità della vita e la dignità sui posti di lavoro o nei quartieri di periferia.
    Per questa ragione con lo stesso sorriso di sabato scorso quando insieme abbiamo occupato l’edificio di via Corticella vogliamo costruire una piazza dell’Unità come se fosse “una casa del diritto all’abitare, del conflitto sociale, dell’autogestione e delle alternative” e diamo appuntamento a tutti e tutte alle 14 per allestire uno spazio pubblico in un quartiere sempre più conteso dalla speculazione e della militarizzazione.

    Assemblea del 23 marzo nell’occupazione abitativa di Via Mura Porta Galliera.

    Il programma e le partecipazioni all’iniziativa sono in continuo aggiornamento e se anche tu e il tuo gruppo volete proporre qualche attività basta che ci scrivi!

    Partecipano all’iniziativa: rete Eat The Rich, Zic – quotidiano online autogestito, XM24, Palestra Popolare Stevenson, Rete Educatori Bologna, Comitato Inquilini via Gandusio, Medicina in movimento, Alchemilla Gas, Associazione sindacale Pugno chiuso, Campi Aperti – Associazione per la sovranità alimentare, Partigiani Scuola Pubblica, Comitato No People Mover, Popolo delle Arance, Ciclofficina XM24, sindacalismo di base, Serigrafia XM24, Rete NoBorder Bologna, CUA Bologna, laboratorio artistico via Zamboni 38, CAS Bologna e studenti dell’isart e del liceo musicale, …

    Social Log – Pagina facebook

  • Solidarietà a Social Log

    Solidarietà a Social Log

    Per quanto si accanisca contro chi cerca di costruire un altro mondo
    possibile il Podestà di Bologna non riuscirà  sradicare il bisogno di
    giustizia sociale: solidarietà a Social Log , una delle realtà politiche più
    coerenti e generose della città.

    CampiAperti per la Sovranità Alimentare

  • The Wanted 18

    The Wanted 18

    martedì 15 marzo alle ore 21.00 – Cinema Odeon Bologna

    The Wanted 18

    Un esercito a caccia di 18 mucche parlanti, una comunità palestinese sotto occupazione che prova a boicottare i prodotti israeliani e sullo sfondo la prima Intifada. 

    Sono questi gli ingredienti, ispirati a una storia realmente accaduta, del documentario animato
    The Wanted 18

    di Amer Shomali e Pal Cowan
    che verrà proiettato
    martedì 15 marzo alle ore 21.00
    presso il Cinema Odeon di Bologna – via Mascarella, 3.

    L’ingresso è gratuito e noi vi aspettiamo
    a partire dalle ore 20.00 per un aperitivo gentilmente offerto da Alce Nero.

    Proiezione organizzata da GVC e Mashi – Orme in Palestina in collaborazione con  D.E-R Documentaristi Emilia Romagna e Alce Nero.

  • Verso il referendum contro le trivelle

    Verso il referendum contro le trivelle

    Da Vincenzo Balzani, professore dell’Università di Bologna, quasi Nobel per le sue ricerche nel campo della fotochimica, vengono dette parole saggissime sulla questione del referendum contro le trivelle in mare (che Campi Aperti sostiene, essendosi schierata da lungo tempo decisamente contro lo sfruttamento di queste riserve, talmente esigue da rappresentare esclusivamente un danno potenziale, invece che una opportunità).

    Il 17 aprile, infatti, siamo chiamati ad esprimerci su questo referendum il cui significato politico, come nel caso di molti suoi predecessori, nei fatti, va ben oltre il tecnicismo della formulazione referendaria.

    Giustamente, Balzani pone sullo stesso piano, rispondendo colpo su colpo alle sciocchezze affermate dagli scientisti di turno schierati a favore della ricerca petrolifera e affidate ad un articolo sul blog formiche.net, la scelta antinucleare – che ci ha salvato da sciagure come l’arresto dello sviluppo delle fonti rinnovabili per investire su centrali che sarebbero state pronte, se va bene, tra dieci anni(*) – e questo referendum che, se tutto va come dovrebbe e ci auspichiamo, ci salverà dall’arretramento culturale rappresentato dalla politica energetica ancora basata sulle fonti fossili. Tipicamente caratterizzata dalla concentrazione del guadagno nelle mani di pochi e nello spargimento di copiosi danni a carico di tutti gli altri.

    I cambiamenti climatici ci impongono di svoltare pagina per provare a salvare un minimo di futuro per i nostri figli e questo referendum è un’ottima occasione per provare a girare questa benedetta pagina.

    (*) nel frattempo, il fotovoltaico, in italia, nonostante gli ostacoli che i governi provano a frapporre al suo sviluppo, si è talmente diffuso da produrre energia come due centrali nucleari. E con dieci anni di anticipo.

  • Nutrirsi bene per non mangiarsi il futuro

     

    CampiAperti organizza 4 incontri rivolti alla cittadinanza che declinano in maniera pratica e teorica il tema della sovranità alimentare, intesa come diritto di ciascuno al controllo sulla produzione SOSTENIBILE del proprio cibo SANO.

    Giovedi 18 febbraio 2016,
    ore 18-20
    Sala polivalente del Quartiere Savena, via Faenza 4
    1° incontro :
    Agricoltura contadina e salute della t/Terra

    Intervengono:

    – Pierpaolo Lanzarini (presidente dell’ass. CampiAperti)

    – Laura Stanghellini (referente per la garanzia partecipata)

    L’agricoltura industriale – e la sua parte più visibile, la grande distribuzione organizzata – sono responsabili di drammi sociali e ambientali che mettono in discussione il futuro del nostro pianeta.
    Oltre a rimpinzarci di veleni e a limitare la nostra libertà di scelta.
    Un’altra agricoltura, che rispetti le nostre libertà, che ci offra cibo migliore e più sano e non ci sottragga futuro, è possibile? Forse si.
    Vediamo insieme quale, a quali condizioni e come possiamo sostenerla.
    In gioco c’è, letteralmente, il futuro dei nostri figli.

     

    In seguito, sempre presso la sala polivalente del Quartiere Savena, via Faenza 4 :

    2) giovedì 17 marzo, ore 18-20
    “Il giusto equilibrio per una sana crescita: Cibi sani, prodotti e allevati nel rispetto dell’ambiente e della salute”
    Interviene Laura Gelli, Azienda agricola “La casetta”, Marzabotto (BO)

    3) giovedì 14 aprile 2016, ore 20-22
    “Di fiori e di erbe: idee per spazi verdi commestibili”
    Intervengono

    -Silvia Tagliasacchi, Az.agr.“Pierotti Piera”, Crevalcore(BO)
    -Callisto Valmori, a.d.s.”La rosa dei venti”, Mulino Parisio (BO)

    4) giovedì 19 maggio 2016, ore 20-22
    “I grani antichi nell’alimentazione moderna”
    Interviene Enzo Spisni, docente di Fisiologia della Nutrizione UniBO

     

    Gli incontri fanno parte del progetto “Dietro l’angolo”, condiviso con pedagogisti, insegnanti, genitori e produttori, in cui CampiAperti interviene come partner della scuola dell’infanzia comunale Scarlatti, quartiere Savena, nell’ambito del percorso promosso dal Comune di Bologna “Qualifichiamo insieme la nostra scuola”.

    Il progetto, prevede le seguenti iniziative

    -1-

    L’ORTO FURBO” delle scuole:
    Azione a)
    incontro di formazione sulla didattica DELL’ORTO SCOLASTICO
    rivolto a educatori/insegnanti
    Relatore: Laura Gelli (CampiAperti)
    Titolo : L’orto: un lavoro quotidiano di integrazione, sperimentazione, comprensione. Un’aula esterna dove fare attività multidisciplinari ;
    Azione b)
    “AIUOLE FURBE” nella scuola dell’infanzia Scarlatti e nel nido Spazio.
    Con la collaborazione di studenti del collettivo Amaranto della facoltà Agraria

    -2-

    4 passeggiate storico-naturalistiche
    dei bambini delle classi coinvolte nel progetto , accompagnati, lungo il canale del Savena, da Callisto Valmori, a.d.s. La rosa dei Venti, Mulino Parisio (CampiAperti).

    -3-

    “la merenda al mercato”
    nei venerdì di maggio, i bambini verranno a fare merenda, offerta da CampiAperti, al mercato di via Udine, presso il cortile della scuola di pace.
    Le merende saranno animate da uno spettacolo.
    Ovviamente sono invitati anche gli altri bambini, del quartiere e non.
    CA-IES2016-DietroLAngolo-locandinaA4
  • Nutrirsi bene per non mangiarsi il futuro

    CampiAperti organizza 4 incontri rivolti alla cittadinanza che declinano in maniera pratica e teorica il tema della sovranità alimentare, intesa come diritto di ciascuno al controllo sulla produzione SOSTENIBILE del proprio cibo SANO.

    Giovedi 18 febbraio 2016,
    ore 18-20
    Sala polivalente del Quartiere Savena, via Faenza 4
    1° incontro :
    Agricoltura contadina e salute della t/Terra

    Intervengono:

    – Pierpaolo Lanzarini (presidente dell’ass. CampiAperti)

    – Laura Stanghellini (referente per la garanzia partecipata)

    L’agricoltura industriale – e la sua parte più visibile, la grande distribuzione organizzata – sono responsabili di drammi sociali e ambientali che mettono in discussione il futuro del nostro pianeta.
    Oltre a rimpinzarci di veleni e a limitare la nostra libertà di scelta.
    Un’altra agricoltura, che rispetti le nostre libertà, che ci offra cibo migliore e più sano e non ci sottragga futuro, è possibile? Forse si.
    Vediamo insieme quale, a quali condizioni e come possiamo sostenerla.
    In gioco c’è, letteralmente, il futuro dei nostri figli.

     

    In seguito, sempre presso la sala polivalente del Quartiere Savena, via Faenza 4 :

    2) giovedì 17 marzo, ore 18-20
    “Il giusto equilibrio per una sana crescita: Cibi sani, prodotti e allevati nel rispetto dell’ambiente e della salute”
    Interviene Laura Gelli, Azienda agricola “La casetta”, Marzabotto (BO)

    3) giovedì 14 aprile 2016, ore 20-22
    “Di fiori e di erbe: idee per spazi verdi commestibili”
    Intervengono

    -Silvia Tagliasacchi, Az.agr.“Pierotti Piera”, Crevalcore(BO)
    -Callisto Valmori, a.d.s.”La rosa dei venti”, Mulino Parisio (BO)

    4) giovedì 19 maggio 2016, ore 20-22
    “I grani antichi nell’alimentazione moderna”
    Interviene Enzo Spisni, docente di Fisiologia della Nutrizione UniBO

     

    Gli incontri fanno parte del progetto “Dietro l’angolo”,  condiviso con pedagogisti, insegnanti, genitori e produttori, in cui CampiAperti interviene come partner della scuola dell’infanzia comunale Scarlatti, quartiere Savena, nell’ambito del percorso promosso dal Comune di Bologna “Qualifichiamo insieme la nostra scuola”.

    Il progetto, prevede le seguenti iniziative

    -1-

    L’ORTO FURBO” delle scuole:
    Azione a)
    incontro di formazione sulla didattica DELL’ORTO SCOLASTICO
    rivolto a educatori/insegnanti
    Relatore: Laura Gelli (CampiAperti)
    Titolo : L’orto: un lavoro quotidiano di integrazione, sperimentazione, comprensione. Un’aula esterna dove fare attività multidisciplinari ;
    Azione b)
    “AIUOLE FURBE” nella scuola dell’infanzia Scarlatti e nel nido Spazio.
    Con la collaborazione di studenti del collettivo Amaranto della facoltà Agraria

    -2-

    4 passeggiate storico-naturalistiche
    dei bambini delle classi coinvolte nel progetto , accompagnati, lungo il canale del Savena, da Callisto Valmori, a.d.s. La rosa dei Venti, Mulino Parisio (CampiAperti).

    -3-

    “la merenda al mercato”
    nei venerdì di maggio, i bambini verranno a fare merenda, offerta da CampiAperti, al mercato di via Udine,  presso il cortile della scuola di pace.
    Le merende saranno animate da uno spettacolo.
    Ovviamente sono invitati anche gli altri bambini, del quartiere e non.
    CA-IES2016-DietroLAngolo-locandinaA4
  • Il podestà di Bologna sgombera un altro edificio occupato

    Il podestà di Bologna sgombera un altro edificio occupato

    Prendiamo tristemente atto dell’ennesimo sgombero ordinato dal podestà di Bologna Valter Giovannini, diligentemente eseguito dal questore Ignazio Coccia. Nessuna pietà per chi ha bisogno di un tetto sulla testa!

  • Wadi Foukin – Storie di resistenza agricola

    Wadi Foukin – Storie di resistenza agricola

    Riprendiamo il percorso iniziato con il viaggio di Angela e Germana in Palestina, in collaborazione con OVERSEAS Onlus. Un percorso che intende dare voce alle piccole realtà agricole dei territori.

    Vi proponiamo un incontro con Mohammad Manassra, agricoltore biologico, e Ibrahim Masra, agronomo dell’organizzazione Palestinian Agricultural Relief Committees, provenienti dal villaggio di Wadi Foukin.

    Vedremo come fare agricoltura biologica in West Bank assuma un significato ulteriore e strettamente connesso alla resistenza alla colonizzazione. La cura della terra diventa forma di opposizione al progetto di sequestro delle terre da parte del governo israeliano e nuove forme d’economia locale contrastano l’asfissiante avanzata delle colonie.

    Ad ospitarci sarà il Condominio BelLEtrame in via Sabatucci 2 (l’edificio accanto a VAG 61).

    http://www.parc.ps/index.html
    http://www.overseas-onlus.org/
    campiaperti.org

    Wadi Foukin

  • IL NOME DEL MINISTERO!

    Di Antonio Onorati, 14, 1,2016

     

    Il contadino invisibile_. Il ministero delle Politiche Agricole cambia
    nome e diventa “Ministero dell’agroalimentare”.

    A rottamare l’agricoltura italiana, con un sol colpo, ci avevano
    pensato in molti, a cominciare da quelli che volevano abolire il
    ministero dell’agricoltura per non dover affrontare la riforma del suo
    fallimentare funzionamento ma sembra che solo il primo ministro Renzi ci possa riuscire.

    Così almeno a stare all’annuncio ufficiale che, ci informa, “Il dicastero delle Politiche Agricole cambia nome e diventerà “ministero dell’Agroalimentare” (presidente del Consiglio Matteo Renzi  nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi –  13.01.2016) per accompagnare l’accordo da 6 miliardi di euro siglato tra governo e Intesa San Paolo per finanziare il settore agroalimentare”. A leggere il comunicato si capisce che per il Ministro Martina e per il governo per “agroalimentare” si intende “agribusiness.” cioè INDUSTRIA
    AGROALIMENTARE
    (http://www.treccani.it/enciclopedia/sistema-agroalimentare [1]).
    E’risaputo che, in questa visione, “…_la COMPONENTE AGRICOLA TENDE A SPARIRE, mentre assume un peso sempre maggiore il settore distributivo_…” e delle industrie agroalimentari a monte ed a valle della produzione agricola.

    Tutti  a lamentarsi di quanto “la politica sia separata dal paese”, quindi non ci sorprendiamo che il governo non  ricordi che l’agricoltura italiana – il cosiddetto settore primario –  a pari merito con quella francese, sia la più importante dell’UE, che – stando ai dati ISTAT (SPA, 2013) – e’ fatta di 1.516.000 aziende e 992.000 occupati (cioè il 72% degli occupati dell’intero settore) contro gli occupati nelle imprese industriali del settore ( tutto compreso, anche la ristorazione e gli ambulanti) che rappresentano solo il 28% .

    Viene ripetuto continuamente che l’export agroalimentare e’ quello
    che tira, che ci salverà il mercato mondiale della crescita dei consumi
    alimentare nei paesi emergenti e nelle megalopoli (magari dando credito alle stime ottimiste proiettate al 2050 quando la crisi economica sarà solo un ricordo), senza mai dirci chi produrrà quello che esportiamo o esporteremo.

    Vediamo come sono andate le cose con il nostro COMMERCIO INTERNAZIONALE AGROALIMENTARE, ricordando comunque che le vendite dell’agroalimentare “italiano” dipendono per tre quarti ancora dal mercato domestico.
    (ISMEA). “_Ancora sostenute dal deprezzamento dell’euro, le esportazioni dei prodotti agroalimentari italiani migliorano invece la
    perfomance già positiva dei mesi precedenti, con un solido più 7,1% nei primi 5 mesi dell’anno 2015_”(ISMEA). E ancora “_Da segnalare il contributo particolarmente positivo dell’agricoltura che avanza all’estero dell’11,8% a fronte di un incremento più contenuto dell’industria alimentare (+6%)_”. Questi dati sono riferiti, però, al confronto con il 2014 che si era chiuso con UN MENO 1,65% SUL 2013 per l’export del settore primario (in cui il settore primario per uso alimentare riportava un meno 1,54 %) e con un più 0,69 per le
    importazioni ma con UN PIÙ 1,63% per L’IMPORTAZIONE di prodotti per uso alimentare del settore primario.  Per l’industria agroalimentare, il 2014 si era chiuso con un più 2,89% sul 2013 per l’export, mentre LE IMPORTAZIONE AVEVANO REALIZZATO UNA CRESCITA DEL 4,38% SUL 2013 (Federalimentare Servizi srl ). Come dire, nessuno di questi dati fa prevedere miracoli nell’ export mentre evidenziano una continua erosione del mercato interno da parte delle produzione importate.

    L’industria agroalimentare italiana ha molte caratteristiche, decantate dalla mitologia del _made in Italy,_ tra cui quella di essere effettivamente poco “italiana”. Sulle 114 grandi Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (con oltre 250 addetti) nel nostro paese (ISTAT, 2015), 27 sono a controllo estero (“multinazionali”) e 87 sono a controllo nazionale.

    Le MULTINAZIONALI nell’agroalimentare, pur rappresentando solo LO 0,3% dell’imprese (183 in totale, comprese quelle di dimensione più ridotta), realizzano il 14 % del fatturato totale, il 14,2% del valore, il 17,3 % degli investimenti in ricerca ed innovazione ed occupano 30.600 addetti (ISTAT, 2013), pari al 7,1% degli addetti. Nel 2013 hanno fatturato circa 18 miliardi di euro.

    I loro SCAMBI ALL’INTERNO DELLO STESSO GRUPPO RAPPRESENTANO IL 71,8% DELL’EXPORT TOTALE delle Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco “italiane” (ISTAT, anno 2013). Che qui sia celato la performance delle esportazioni agroalimentari italiane?

    Sostenere l’export agroalimentare rafforzerà le multinazionali del settore presumibilmente a scapito della PMI italiana ancora esistente.

    Qualche nome (in ordine di volume di fatturato totale, 2012): Unilever Plc/Unilever NV, Nestlè, Lactalis, Heineken N.V., Groupe Danone.
    Ferrero, la prima delle imprese italiane, sta al 12.mo posto in questa
    graduatoria.

    Se solo si guardasse con occhio attento (e competente) la struttura
    dell’economia agricola del paese, certo che dovremmo cambiare nome al Ministero, magari chiamandolo _“Ministero dell’alimentazione, agricoltura e sviluppo rurale”._

    Ma prima di cambiare il nome al Ministero sarebbe sicuramente più utile cambiare visione dell’agricoltura del paese, immaginando di
    valorizzare la capacità produttiva, di investimento e transizione
    agroecologica di quel milione di aziende agricole di piccola e media
    dimensione che restano la struttura portante dell’agricoltura italiano
    e della sua capacità di fornire occupazione oltre che alimenti di qualità prima di tutto al mercato interno nazionale ed europeo.

  • CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENERALE 30 GENNAIO 2015

    Come sempre, le assemblee sono aperte a chiunque intenda partecipare. Anche se formalmente non iscritto alla associazione.
    L’assemblea è l’unico luogo decisionale di Campi Aperti ed è anche un modo per approfondire la conoscenza dell’associazione, dei soci e rinforzare la fiducia all’interno della comunità della rete di aziende e co-produttori.
    Site tutti invitati.
    A sabato 30, dunque!

    aaaasini
    Carissimi,

    con la presente siamo (plurale maiestatis) a convocare la prossima

    ASSEMBLEA GENERALE
    il giorno
    SABATO 30 GENNAIO 2016
    presso
    VAG 61,

    in via Paolo Fabbri, 112 a Bologna

    ALLE ORE 14,30

    per discutere il seguente o.d.g.:

    1- sviluppo si/no e quale, per CA? Primi spunti dopo gli incontri con le realtà cittadine che ci hanno chiesto/offerto collaborazione;

    2- festività e mercati, quale orientamento in CA;

     3- presentazione delle linee di bilancio per il 2016 e del consuntivo 2015, tra cui: proposta di allaccio a fornitori di energia rinnovabile per i mercati di CA, quanti collaboratori con che remunerazione, orari lavoro dipendenti;

     
    3-  “situazione làbas”;
    4- bando del PSR per innovazione e tecnologia, c’è già un referente? (non chiedetemi cosa sia…);
    5- progetto sibiol: volume sedicesimo, capitolo decimonono.

    6- Varie ed eventuali

    Vi aspettiamo (sempre plurale maiestatis) numerosi.

    A presto

    Ppp p(luralemaiestatis)
  • Andiamo a Firenze martedì 8. Venite tutti!

    Andiamo a Firenze martedì 8. Venite tutti!

    Martedì 8 dicembre c’è la manifestazione a Firenze per la difesa dell’agricoltura contadina e dell’occupazione di Mondeggi. Partirà un pullman da Bologna: abbiamo già formato un gruppetto di persone di CampiAperti. Venite tutti che c’è ancora posto!

    Per info e adesioni 

    3333467642

    agricoltura-contadinaaaao

  • Sovranità alimentare e agricoltura contadina per raffreddare la terra

    Sovranità alimentare e agricoltura contadina per raffreddare la terra

    Una risposta concreta dal basso al riscaldamento globale
    nei giorni della Conferenza sul clima COP21 a Parigi

    GIOVEDÌ 3 DICEMBRE A BOLOGNA
    iniziativa con e a sostegno di MONDEGGI fattoria senza padrone

    Riscaldamento globale, perdita di biodiversità, desertificazione sono i prodotti di questo sistema basato
    sul consumo irresponsabile di risorse e sulla discarica mondo a basso costo.
    L’agribusiness domina il ciclo di produzione di cibo ed è responsabile del 50% delle emissioni climalteranti.
    I principali responsabili di tutto ciò si riuniscono in questi giorni a Parigi
    nella conferenza delle parti sul clima COP21 per impacchettare, dopo Kyoto,
    un nuovo protocollo con obiettivi deboli e non vincolanti, farcito di soluzioni iper-tecnologiche
    comode per la propaganda, in realtà molto pericolose e utili a riprodurre
    meccanismi di accumulazione e bulimia produttivista.

    Quali soluzioni concrete possono e devono essere assunte da subito per rispondere all’emergenza del
    riscaldamento globale? Come raffreddare concretamente la Terra? L’agroecologia praticata a livello
    internazionale da La via campesina, le esperienze italiane per la sovranità alimentare e l’agricoltura
    contadina della rete Genuino Clandestino e tra queste La fattoria senza padroni di Mondeggi tracciano
    il solco di una soluzione concreta dal basso alla crisi ecologica e con essa alla crisi sociale.

    Giovedì 3 dicembre a Bologna vogliamo parlare di questo in vista della iniziativa dell’8 dicembre a
    Firenze, https://www.facebook.com/mondeggi.benecomune/posts/1249844701708082:0 , per
    far conoscere e per sostenere l’esperienza esemplare di Mondeggi, dopo i pesanti attacchi da parte
    della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) e delle istituzioni locali.

    PROGRAMMA GIORNATA DI GIOVEDÌ 3 DICEMBRE A BOLOGNA:
    – ore 13:00 presso Vag61 pranzo con Mondeggi a cura di Eat The Rich, chiacchierata informale
    e distribuzione di materiale informativo
    – ore 16:30 presso Xm24 mercato di Campi Aperti con banco delle genuine produzioni della
    fattoria senza padroni di Mondeggi
    – ore 18:30 presso la libreria gateway di via San Petronio vecchio presentazione del libro
    GenuinoClandestino, saranno presenti gli autori, CampiAperti, Eat the rich e Mondeggi.
    https://www.facebook.com/events/1514535428873649/