Campi Aperti in DEMETRA
DEMETRA è un progetto europeo di ricerca che studia come i processi deliberativi e partecipativi, dalle assemblee cittadine ai bilanci partecipativi e all’e-governance, possano rendere più democratica la transizione dei sistemi alimentari. Lavora in sette città di sette paesi europei. Bologna è una di queste, e Campi Aperti partecipa al consorzio come partner non accademico.
Nel progetto portiamo l’esperienza di un’associazione che da vent’anni organizza mercati contadini autogestiti e un sistema di garanzia partecipata, in cui produttrici, produttori, co-produttrici e co-produttori decidono insieme, in assemblea, regole, prezzi e controlli. Sono forme di partecipazione nate dal basso: DEMETRA le studia insieme ai processi più formali promossi dalle istituzioni.
Il progetto in breve
- Titolo del progetto
- Democratic Governance, Environmental and Climate Challenges, and Societal Transformation: Deliberation, Inclusiveness, and Citizen Empowerment for Sustainable Food Systems
- Partner
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- Queen Mary University of London (UK)
- Scuola Normale Superiore (IT)
- Uppsala Universitet (SE)
- Université de Genève (CH)
- University of Newcastle upon Tyne (UK)
- Institut Catholique de Lille (FR)
- Tartu Ülikool (EE)
- Universität Witten/Herdecke (DE)
- Ernährungsrat für Köln und Umgebung e.V. (DE)
- Campi Aperti per la Sovranità Alimentare (IT)
- Cinemovel Foundation (IT)
- Coordinamento
- Scuola Normale Superiore (IT). Coordinamento scientifico: Queen Mary University of London (UK).
- Finanziamento
- Unione Europea, programma «Orizzonte Europa» (Horizon Europe), grant agreement n. 101132286
- Periodo di finanziamento
- maggio 2024 – ottobre 2027
Sette città, sette Stati, sette sistemi alimentari
DEMETRA mette a confronto i sistemi alimentari locali di sette città europee. Bologna è il caso italiano, con Campi Aperti e la Scuola Normale Superiore tra i partner.
- Bologna, Italia
- Brighton, Regno Unito
- Colonia, Germania
- Ginevra, Svizzera
- Lille, Francia
- Tartu, Estonia
- Uppsala, Svezia
Cosa emerge a Bologna
Tra settembre 2024 e marzo 2025 il gruppo di ricerca della Scuola Normale Superiore ha mappato il sistema alimentare bolognese: 9.325 attività legate al cibo, un sondaggio con 97 risposte da organizzazioni e imprese e 20 interviste approfondite. Il campione non è statisticamente rappresentativo: i dati indicano tendenze, non stime per l’intera città.
- Il 72% delle organizzazioni ritiene che le decisioni sul sistema alimentare siano nelle mani di pochi attori potenti, ma il 56% pensa che cittadine e cittadini possano comunque influire sulle pratiche alimentari.
- C’è ampio consenso su trasparenza, coinvolgimento dei soggetti locali e maggiore influenza della cittadinanza. Sui processi deliberativi le opinioni sono miste: molte persone li giudicano equi, ma anche lenti e poco pratici.
- Tra chi ha risposto alla domanda, il 29% non conosce nessuna delle iniziative partecipative sul cibo elencate nel questionario. Le più note sono l’Emporio di comunità Camilla, la CSA Arvaia e il bilancio partecipativo del Comune, conosciute o frequentate dal 39% al 42% delle persone.
- Le difficoltà più citate sono il costo dell’energia (51%), il cibo poco sano o di bassa qualità (43%) e la scarsa consapevolezza pubblica su come il cibo viene prodotto e distribuito (39%). Tra i partner di collaborazione prevalgono i mercati contadini e di strada (51%) e le istituzioni locali e regionali (49%).
Le interviste descrivono un sistema frammentato, con conflitti sul cibo per lo più latenti: la critica al modello dominante passa soprattutto da pratiche quotidiane di mutuo aiuto, distribuzione cooperativa e sostegno alimentare.
Cosa studiamo?
- Cosa pensano, sanno e hanno vissuto cittadine e cittadini rispetto alla partecipazione democratica e a un’alimentazione sana e rispettosa del clima?
- Quali processi di partecipazione alla transizione alimentare esistono nelle sette città?
- Questi processi includono davvero le persone, danno loro potere di incidere e rafforzano la democrazia?
- Contribuiscono a un sistema alimentare più giusto, più sano e più sostenibile per l’ambiente?
- Ciò che funziona a livello locale può essere esteso a livello nazionale ed europeo?
DEMETRA Digest: il progetto in video
Ogni anno esce il magazine video del progetto, in inglese: «Demetra Digest – Voices on Democratic and Sustainable Food Systems». Presenta la ricerca in modo accessibile e dà voce alle organizzazioni partner. Su YouTube puoi attivare i sottotitoli e scegliere la traduzione automatica in italiano.
Episodio 2 (2026): i sistemi alimentari locali di Lille e di Bologna, con la presentazione di Campi Aperti e il suo messaggio: un nuovo sistema alimentare è possibile. Al centro, i consigli di cittadine e cittadini.
Episodio 1 (2025): i processi deliberativi e partecipativi visti con occhi scientifici, e un ritratto dell’Ernährungsrat di Colonia, il consiglio del cibo cittadino.
Risultati del progetto
Sono già disponibili quattro rapporti. Ognuno è coordinato da un’istituzione diversa del consorzio.
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D1.1Linee guida per l’analisi empirica
Linee guida interne, costruite su basi teoriche e normative, per analizzare in modo empirico i processi deliberativi e partecipativi (DPP).
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D2.3I DPP nei sistemi alimentari
Rassegna della letteratura scientifica sui processi deliberativi e partecipativi legati al cibo.
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D3.2Analisi organizzativa dei sistemi alimentari
Censimento, sondaggio e interviste alle organizzazioni attive nel cibo nelle sette città, con un capitolo dedicato a Bologna.
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D4.2Politiche alimentari urbane
Ricerca qualitativa sulle politiche alimentari delle sette città, tra cui Bologna, e sul modo in cui prevedono la partecipazione.
Il team di DEMETRA in Campi Aperti
Tommaso TonetPrincipal investigator
