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SEMI, CIBO, SALUTE – Incontro pubblico con il genetista Salvatore Ceccarelli

Centro Civico Lame, via Marco Polo 53
Mercoledì 30 aprile 2014, ore 20.30
, CIBO, SALUTE
Incontro pubblico con Salvatore Ceccarelli

genetista di fama mondiale, da decenni impegnato a promuovere la biodiversità in agricoltura in molti paesi, attraverso il miglioramento genetico partecipativo ed evolutivo dei semi, condotto sul campo insieme agli agricoltori. Il controllo del seme, attualmente nelle mani di poche, potentissime multinazionali, significa controllo del cibo e quindi controllo della nostra salute. Sottraendo alle multinazionali il monopolio dei semi geneticamente modificati in laboratorio e restituendo alla naturale sapienza di chi coltiva un ruolo
centrale nell’evoluzione delle varietà agricole, è possibile spezzare il circolo vizioso per cui gli agricoltori non sono piú completamente liberi di coltivare ció che vogliono e, di conseguenza, i consumatori non hanno piú a disposizione la diversitá di alimenti che é alla base della salute. Salvatore Ceccarelli é stato docente ordinario di Genetica Agraria all’Universitá di Perugia, posizione da cui si é dimesso nel Dicembre 1987. Dal 1980 al 2008 ha svolto attivitá di ricerca presso l’ICARDA (lnternational Center for Agricultural Research in the Dry Areas) con sede ad Aleppo in Siria, dove è rimasto fino al 2011. Dal 1995 ha cominciato a sperimentare in paesi come Siria, Giordania, Algeria, Etiopia, Eritrea, Yemen e Iran il miglioramento genetico partecipativo (PPB – Participatory Plant Breeding).

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Arance-Sorridenti

12 aprile “Sbarco in piazza”

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Il prossimo sarà un weekend tutto con SOS Rosarno: le sono ancora sugli alberi (prenotazione entro domenica!), produttori e lavoratori hanno ancora bisogno del nostro sostegno, come ultimo atto (forse…) della stagione degli agrumi e per dare la giusta visibilità al progetto che sosteniamo grazie a tanti di voi

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Sabato 12 Aprile dalle 16:00 in poi, consegna in Piazza dell’Unità:

Prenotazioni QUI entro domenica mattina!

Avremo comunque quantità in più per chiunque passi da quelle parti

Ci saranno anche la banda TAMBU' di Imola, che si impegna con allegaria a fianco dei migranti a partire da Imola 

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giovanni

Le vie nei campi

Visite per la “certificazione partecipata”

Molti nuovi produttori agricoli hanno chiesto di entrare a far parte di CampiAperti e di poter vendere ai dell'associazione. Il primo passo del percorso di inclusione consiste nella visita alle nuove realtà, in una giornata dedicata alla conoscenza reciproca. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare alle visite: è un'occasione per conoscere da vicino storie e persone interessanti.

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Elenco prezzi frutta e verdura di stagione

Il seguente elenco prezzi ha due obiettivi principali:

consentire il sostentamente dei contadini che coltivano frutta e verdura rendere accessibili i prodotti contadini al maggior numero di persone possibile

…ci muoviamo alla ricerca di un equilibrio tra queste due importanti aspirazioni.

I nostri prodotti li potete trovare presso i mercatini di bologna.

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GENUINO CLANDESTINO – ROMA 17 – 18 MAGGIO 2014

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– Roma, 17-18 maggio 2014

INVITO AI MOVIMENTI PER LA DIFESA DEI TERRITORI E DEI BENI COMUNI

Genuino Clandestino, è una rete nazionale di comunità in lotta per l’autodeterminazione alimentare che, attraverso pratiche locali di resistenza e costruzione di alternative, difende la Terra con fatica, sudore e passione.

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La polizia che fa politica (la politica che si fa polizia)

Siamo colpiti dall'impegno con cui la questura e la procura di si prodigano per smantellare quei gruppi politici che non rientrano nell'alveo istituzionale.

Il  circolo Fuoriluogo ha avuto il privilegio di fungere da laboratorio sperimentale per l'affinamento della strategia  della demolizione che, adesso possiamo dire, consta di tre fasi:

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«Cooperativa» è una parola che non significa più un cazzo?

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doveva essere il 1978 e tutti quanti, venti persone  e più,  mangiavamo a casa della zia all'aperto, sotto la grande quercia. Le famiglie operaie, come la mia, andavano in campagna dai parenti il sabato e la domenica a lavorare. A cavare le barbabietole a mano. Tornavano per un pasto gratis,  per una cassetta di frutta e verdura, un po' di uova e per chiaccherare e scherzare nella casa della grande famiglia originaria. Erano gli ultimi battiti di una storia che era stata molto lunga: la civiltà contadina stava per finire, la mezzadria contava pochi anni ancora ed era come se gli operai si raccogliessero intorno a un capezzale. Un decennio e quelle relazioni si sarebbero completamente disintegrate.

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Liberarsi dalla dipendenza della birra industriale

Corso di autoproduzione della destinato a gruppi di iniziativa politica, collettivi e spazi sociali

La birra industriale utilizzata a fini di crea dipendenza consolidando il sistema di produzione e circolazione globale delle merci. I Fermenti Sociali propongono un percorso di riappropriazione del ciclo economico della birra  destinato a gruppi di iniziativa politica, collettivi e spazi sociali.

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BioBo – I mercati biologici bolognesi

Non hai un'idea precisa dei prodotti che acquisterai ma sai che ciò che finirà nel tuo frigorifero potrà renderti una persona più giusta e sana! Qui, incontrerai direttamente i produttori del tuo cibo che ti consentiranno di portare in tavola frutta e verdure, , miele e marmellate, pane, pizza, vino, biscotti conoscendone la provenienza e i metodi di produzione. Tutto secondo la disponibilità di stagione e rispetto ai ritmi di produzione naturale della terra.

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ruggero_da_ros http://ruggerodaros.blogspot.it/

Palestina – le umiliazioni quotidiane

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Pensavo di aver finito ma oggi devo proprio raccontare l'ultima cosa. Io e Angela siamo andate a Gerusalemme a fare le allegre turiste. Eravamo gia' andate due volte questa settimana ma sempre in macchina perche' i cooperanti ci avevano dato un passaggio, poi eravamo tornate indietro in autobus. Il fatto e' che per tornare da Gerusalemme verso Ramallah gli israeliani non fanno controlli sugli autobus, oggi invece siamo andate in autobus da Ramallah a Gerusalemme e allora e' diverso. L'autobus e' arrivato al check point di Calandia e li' siamo tutti scesi e siamo andati a piedi verso la barriera. Li' ci siamo messe in fila con gli altri (poca fila perche' il venerdi' e' festivo)
e poi ci hanno fatto passare in un corridoio fatto di cancellate dove c'e' giusto lo spazio per una persona, insomma in fila per uno tra due cancelli alti che conducevano ad una porta girevole fatta di sbarre di ferro. La porta girevole viene bloccata dai militari quando vogliono. Dalla porta girevole si arriva in una gabbia (proprio cosi'!) dove i militari, da dietro un vetro blindato controllano i passaporti. Angela non aveva capito ed e' andata dritta allora i militari hanno bloccato la porta girevole di uscita e dall'altoparlante le hanno ordinato (onestamente non si puo' dire "le hanno chiesto") di far vedere il passaporto. A quel punto siamo passate dalla seconda porta girevole fatta di sbarre che conduce in un altro corridoio ingabbiato per poi passare da una terza porta girevole e poter tornare a prendere l'autobus che ha proseguito verso Gerusalemme. Ci hanno detto che nei giorni feriali si fa anche molta fila. Tutto questo per andare da Ramallah () a Gerusalemme est ( pure lei), Cioe' non per entrare in Israele, ma per rimanere in . Mi direte " e che non lo sapevi che ci sono i check point israeliani in ?" In effetti e' risaputo ma mi sono stupita ugualmente, il fatto e' che la sensazione di essere trattata da bestia e' stata nettissima, siamo tutti abituati a mostrare un documento per passare da qualche
parte, ma non siamo abituati a essere trattati cosi', non si capisce come facciano i palestinesi che fanno questa trafila tutti i giorni per andare a lavorare, una bella dose di umiliazione mattutina per cominciare la giornata… Poi un giorno di luce bellissima a Gerusalemme e domani si torna a casa, si torna al lavoro!
Germana 

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associazione di contadini e coproduttori per la sovranità alimentare