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  • Verbale assemblea gruppo organizzativo maggio

    Verbale incontro gruppo organizzazione del 14.05.2014

     

    Nell’incontro del gruppo di lavoro sono state prese le seguenti decisioni:

    • Domenico si occuperà di convocare i prossimi incontri del gruppo di lavoro e di proporre l’o.d.g.
    • Nella prossima assemblea generale verrà proposta una modifica di quanto approvato  il 14.12.2013. Questo perché da quanto scritto non risultano sufficientemente chiare le modalità di adesione di CampiAperti a progetti proposti da altri.

     

    Questo è quanto approvato

    Partecipazione a eventi, incontri, seminari, interviste, accoglienza di gruppi  e simili

    E’ stato deciso che non si pone nessun limite agli aderenti a CampiAperti rispetto alla partecipazione a  eventi, incontri, seminari, interviste, accoglienza di gruppi  e simili. Vige il principio della fiducia. Si richiede l’informazione (es tramite mailing list) . Gli organi decisionali dell’’associazione, assemblee generali e di merato, si riservano di revocare ai singoli questa facoltà.

     

    Questo è quello che si proporrà alla prossima assemblea

    Le adesioni formali di CampiAperti ad un qualsiasi progetto vanno approvate in assemblea generale, contestualmente all’individuazione di almeno due referenti che seguiranno il progetto stesso.

    E’ stato deciso che non si pone nessun limite agli aderenti a CampiAperti rispetto alla partecipazione a  eventi, incontri, seminari, interviste, accoglienza di gruppi  e simili. Vige il principio della fiducia. Chi decide di partecipare ad un evento deve comunicarlo almeno tramite mailing list, e deve specificare di non essere il portavoce dell’associazione.

    Gli organi decisionali dell’’associazione, assemblee generali e di mercato, si riservano di revocare ai singoli questa facoltà.

    (Aggiungo io, a tale proposito conviene aggiungere queste cose, una volta discusse e riviste in assemblea generale, al documento approvato l’8/2, per maggiore chiarezza).

     

     

    • E’ importante comunicare a tutti che per tenere in ordine il bilancio bisogna avere le ricevute delle spese sostenute per le iniziative.
    • Si inizierà l’elaborazione di una sorta di “vademecum” per CampiAperti, da divulgare tra tutti i soci, che spieghi vari aspetti organizzativi. Intanto iniziano a lavorarci Michela per quanto riguarda le visite in azienda e Germana per altri aspetti.
    • Domenico chiede una verifica periodica delle sue mansioni, in modo da evitare che si creino fraintendimenti e disagi. Da ora in avanti si occuperà di caricare nel sito i verbali oltre che di archiviarli e di caricare nel sito gli appuntamenti.
    • Attualmente la raccolta contributi non sta funzionando, moltissime aziende presenti ai mercati non vanno puntualmente a pagare quanto dovuto ai referenti. Bisogna cercare soluzioni. Una proposta è che si paghi durante l’assemblea di mercato, dove i soci devono andare almeno per pagare il contributo.
  • Operette Immorali – La Lupa, lo Stato e il Grillo Talpa

    di Marzia e Mattia

    Lupa: Pronto?

    Grillo talpa: Pronto, ciao lupa sono il grillo talpa.

    Lupa: Ciao grillo talpa come va?

    Grillo talpa: Bene bene, è da una settimana che ti sto chiamando…

    Lupa: Lo sai che non amo essere rintracciata, poi di solito dove sto io non prende…

    Grillo talpa: Sai benissimo che l’unico modo per non essere rintracciata è di non averlo proprio il cellulare. E’ inutile che fai quella fuori dal sistema col cellulare!

    Lupa: Hai ragione grillo. Prima o poi lo porterò all’isola ecologica. Ma anche quel giorno sono certa che continuerò a vivere nelle contraddizioni. Ti ho mai parlato della mia teoria dell’eliminazione graduale dei compromessi?

    Grillo talpa: No, magari un’altra volta eh lupa…a proposito di compromessi…hai visto i risultati delle elezioni?

    Lupa: Quali elezioni?

    Grillo talpa: Come quali elezioni? Cazzo lupa! Vivi proprio fuori dal mondo!

    Lupa: Preferibilmente nella boscaglia.

    Grillo talpa: Le elezioni europee lupa, le elezioni europee, fatte per eleggere il parlamento europeo, il parlamento dell’Europa cribbio!

    Lupa: Sì ma non ti scaldare grillo. Tu grillo credi veramente che abbia un senso andare a votare? Per il parlamento europeo poi…

    Grillo talpa: No che non ci credo. Non ci ho mai creduto.

    Lupa: Quindi non ci sei andato.

    Grillo talpa: Certo che ci sono andato.

    Lupa: E per quale motivo se non ci credi?

    Grillo talpa: Perché le persone hanno bisogno di poter credere che abbia un senso e in più siamo ad andarci più tutti si convincono che abbia un senso.

    Lupa: Quindi lo fai per le persone…

    Grillo talpa: No lupa. Non capisci proprio un accidenti di politica. Lo faccio per le istituzioni, per lo Stato, per il sistema, perché tutto non crolli miseramente. Per senso di responsabilità, per spirito civico, per il bene comune insomma.

    Lupa: Ma di quale bene comune parli grillo?

    Grillo talpa: L’unico bene comune possibile: il bene comune delle banche, dell’alta finanza, delle grandi industrie, dei petrolieri, dei faccendieri, delle cooperative rapaci, dei devastatori di montagne, dei fabbricanti di armi, “dei fabbricanti di saponette”, dei potenti di ogni colore, di chi regge i fili insomma. Il bene dei potenti è il vero bene comune. Senza di loro il popolino sarebbe spacciato…quando hai tempo rileggiti la Leggenda del Grande Inquisitore…

    Lupa: Vabbé. Ma chi hai votato alla fine? I grillini?

    Grillo talpa: Macché i grillini! Come sei scontata lupa! Solo perché hanno quel nome… Poveroni, sono carini e simpatici e la maggior parte di loro è animata da meravigliose intenzioni, poi li sento un po’ tutti come figli miei. In effetti anche loro sono dalla mia parte, anche se forse non se ne accorgono. Anche loro, anzi, soprattutto loro, sono lì per contribuire a dare una parvenza di democraticità al tutto. Vedi lupa, molte persone sono arrabbiate e hanno bisogno di trovare qualcosa dentro cui incanalare la loro rabbia. Sarebbe molto pericoloso se questo qualcosa non fosse controllabile all’interno delle istituzioni. Per questo esiste il mio omonimo senza talpa.

    Lupa: Ma chi hai votato alla fine?

    Grillo talpa: Ma per Renzi diamine! Ha grinta quel boy scout! E’ riuscito a fare entusiasmare anche il Resto del Carlino, pensa un po’!

    Lupa: Comunque grillo a me di questa storia non me ne può fregare di meno…mi hai chiamato per questo?

    Grillo talpa: No. In realtà ti ho chiamato per dirti che sei una minchiona.

    Lupa: E perché?

    Grillo talpa: Perché ho visto sul giornale cos’hai combinato con quelle pecore…

    Lupa: Avevamo fame. Il branco doveva mangiare.

    Grillo talpa: Avevi fame…proprio le pecore dovevi far fuori? Così non ti fai una bella pubblicità…Quelle immagini così truci in prima pagina…il pubblico avrà pensato che sei davvero feroce.

    Lupa: Non c’era altra selvaggina, e non per colpa mia. E se il pubblico si è scandalizzato significa che è un ipocrita allora…con tutti quegli agnelli che ogni anno vengono ammazzati per essere mangiati dagli umani…

    Grillo talpa: Ma lascia stare i massacri di agnelli! Sei anacronistica lupa. Il tuo tempo era già finito. Sei stata risuscitata per fare piacere agli “amanti della natura”, ai fotografi naturalistici, agli enti parco e agli impresari del turismo. Anche tu sei funzionale al sistema cara la mia lupa rivoluzionaria. Solo per questo non vi hanno ancora sterminato di nuovo. Ricordatelo. E ricordati anche, cara la mia lupa, che l’unico predatore da queste parti è l’essere umano. Non c’è spazio per altri predatori. Non capisci che è un monopolio il loro? Vuoi per caso metterti contro i monopoli? Vuoi finire in un pilone di cemento? Non puoi permetterti di mangiare carne destinata alla produzione di cibo. Rompi un equilibrio.

    Lupa: Ma di quale equilibrio parli grillo, che non abbia già rotto l’essere umano con la sua “grande civiltà”?

    Grillo talpa: L’equilibrio della produzione scemotta! Da quella pecora sai quanto latte doveva essere prodotto? Sai quanti agnelli per il macello dovevano ancora essere partoriti?

    Lupa: Avevamo fame. Il branco doveva mangiare. Anche tu quando hai fame mangi il colletto tenero delle lattughe.

    Grillo talpa: Dai non fare paragoni assurdi! Stiamo parlando di danni molto più ingenti e poi una lattuga ammosciata non farebbe scalpore fotografata in prima pagina. Te l’immagini il titolo sul giornale: “Allarme grillo talpa, massacro di lattughe”?

    Lupa: E la grandine, allora, che ammacca la frutta, squarcia le foglie e quando vuole tutto devasta? Le cavallette che fanno strage di giovani piantine appena trapiantate? E la monilia che annienta raccolti di ciliegie e albicocche? E l’oidio e la peronospera che insidiano le viti e tante verdure? E l’istrice che si mangia le patate? E la pioggia incessante che nutre le malattie e inzuppa i campi al punto che non è più possibile seminare per mesi e mesi? E il gelo che brucia i finocchi? E il solleone che ustiona i pomodori e i peperoni? E la dorifora che sfoglia le patate? E la carpocapsa che rode mele e noci? E le cavolaie e i lepidotteri tutti? Per non parlare dei cinghiali e dei caprioli, il giochino preferito dei cacciatori…E la siccità poi?

    Grillo talpa: Per questo esiste lo Stato, cara la mia lupa. Per questo vado a votare. Lo Stato è il papà che ti dà le sculacciate (o le cinghiate quando serve), ti chiude nello sgabuzzino buio se fai il cattivo, ti porta al circo se fai il bravo, ti dà i contributi per pagare i debiti con le banche e ti paga i danni quando arriva la grandine o il lupo cattivo (per danni da grillo talpa non credo esistano risarcimenti).

    Lupa: Bé allora se c’è lo Stato che paga qual è il problema?

    Grillo talpa: Paga troppo poco.

    Lupa: Comunque sia, io sono lupa e continuerò a fare la lupa, non credo che per qualche pecora in meno gli umani moriranno di fame. Mi auguro che il papà Stato dia i giusti risarcimenti ai pastori, basta che non cerchi di rinchiudermi dentro i suoi recinti. Piuttosto mi spari! Quello lo sa fare bene no? E quando vedi i tuoi amici umani ricorda loro che la natura non è tutta al servizio della loro maledetta produzione, ricorda loro che ogni tanto devono accettare di pagare un tributo alla natura per tutto quello che hanno preso e continuano a prendere, ricorda loro che forse è meglio essere liberi con una garanzia in meno che schiavi pieni di garanzie.

    Grillo talpa: Sei sempre la solita, lupa! Solo a papà Stato sono disposti a pagare i tributi gli umani. E non sono pochi.

    Lupa: Te l’ho detto, lupa sono e lupa resterò.

    Grillo talpa: Vabbé dai, si è fatto tardi e sto pure finendo i minuti dell’offerta Vodafone, ‘notte lupa, ci risentiamo…

    Lupa: Buonanotte grillo! E se li vedi salutami i tuoi amici grillini! E raccomanda loro di riascoltare meglio Storia di un impiegato!

    Grillo talpa: Ehi lupa! Ci sei ancora?

    Lupa: Dimmi.

    Grillo talpa: Questa ti piacerà.

    Lupa: Quale?

    Grillo talpa: Homo naturae lupus!

  • OGM: TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ E SOVRANITÀ ALIMENTARE

    Verso Genuino clandestino 16-17-18 maggio a Roma – introduzione al tavolo no ogm

     L’uso degli Ogm (Organismi geneticamente modificati) è l’ennesima soluzione che le multinazionali propongono a problemi che esse stesse hanno creato. Le multinazionali dell’agrochimica, infatti, per affermare il loro monopolio hanno brevettato il materiale genetico, accreditandosi come inventori e rendendo legale il sopruso sula natura e illegale la sua tutela, come lo scambio e la conservazione delle sementi antiche e autoctone

     Ciò che sta avvenendo in Friuli Venezia Giulia, è paradigmatico, diversi agricoltori hanno seminato e continuano a seminare OGM, illegalmente ma impuniti.

    L’attuale sistema agroindustriale ha un ruolo fondamentale nel dissesto ecologico in cui versa il nostro pianeta. Per produrre cibo si consumano più risorse energetiche, idriche e naturali di quante poi vengono reimmesse nel ciclo vitale della Terra, portando con sé inquinamento, riduzione della biodiversità e gravi problemi sociali, contribuendo in modo sostanziale al Riscaldamento Globale.

    La questione degli Ogm, è direttamente connessa alla necessità di un cambiamento delle relazioni sociali ed economiche nella loro globalità, guardando a produzioni alimentari proporzionate ai reali bisogni dei territori e a favore di un agire produttivo rispettoso della natura, oltre che dei diritti dei piccoli agricoltori.

    A partire da queste considerazioni sugli Ogm, l’invito è di individuare delle linee di un agire collettivo finalizzato a scardinare le logiche dell’agroindustria, il No OGM e’ un netto No a questa agricoltura, intensiva e monoculturale.

    • Quali azioni intraprendere per coinvolgere e sensibilizzare gli agricoltori verso altri modi di pensare e fare agricoltura?
    • Analisi e riflessioni sulla normativa vigente che regala la coltivazione di piante ottenute con manipolazione transgenica (ovvero tra organismi con DNA distanti tra loro), revisione delle norme attuali fino alla modifica/abolizione dei TRIP’s (Trade Related Intellectual Property Rights, cioè diritti di proprietà intellettuali collegati al commercio), per la tutela e il diritto alla “sovranità alimentare” di ciascun popolo.
    • Come sostenere i “contadini custodi di biodiversità”, che producono varietà tradizionali e locali, perfettamente adattate a un ecosistema, in grado di rispondere efficacemente ai bisogni specifici del territorio in cui vengono coltivate e allevate e non essere a uso esclusivo e servile delle logiche mercantilistiche di poche multinazionali?
    • Come sostenere una ricerca libera e accessibile e soprattutto realmente correlata alle concrete esigenze della produzione alimentare in relazione al Riscaldamento Globale?
    • Come costruire un movimento sociale ampio e incisivo, al di là delle differenze, organizzando o sostenendo tutte quelle pratiche e forme di lotta a tutela della biodiversità e contro la produzione, la trasformazione, la commercializzazione e il consumo di Ogm in Italia e all’estero? Quali azioni di sensibilizzazione e coinvolgimento attivo dei consumatori/co-produttori, attraverso nuove relazioni tra contadini e cittadini, anche a partire dalla prossima Expo 2015? 
    • Come condividere un’agenda comune per la tutela della biodiversità e contro gli Ogm?
  • Mercati Animati – Programma Aggiornato!!

    Pubblichiamo il programma aggiornato delle iniziative di maggio dopo che i primi due appuntamenti sono saltati a causa della pioggia.

    Il mese di maggio numerosi eventi sono in programma presso i nostri mercati: spettacoli, incontri con esperti sul tema del cibo e della salute, visite alle nuove aziende che chiedono di entrare a far parte di CampiAperti. Non mancate!!
    La brochure con il programma completo degli eventi di Vag61 e Savena (gli eventi che si terranno presso XM24 non sono sulla brochure)


    Farsette

    6 maggio @ mercato Vag61 (via Paolo Fabbri 112) – ore 18:00
    16 Maggio @ mercato Savena (via Udine) – ore 18:00

    Le Farsette sono un insieme di piccoli spettacoli sempre nuovi e divertenti dove si avvicendano sia i personaggi della tradizione, sia personaggi nuovi.
    Tecnica: Burattini a guanto
    Animazione e interprete: Maurizio Mantani
    Costruzione burattini: Monica Rami


    Sembra questo sembra quello

    8 Maggio @ mercato XM24 (via Fioravanti 22) – ore 18:00

    Spettacolo di burattini con Antonella Cuomo. Antonella, una volta parte della comunità degli elfi, si sta dedicando ora alla creazione di eventi in particolare per bambini; lo spettacolo sarà animato anche da un aprtecipazione diretta dei bambini.

    Seguirà un momento musicale con Serge degli Elfi di Granburrone, che suonerà brani di musica popolare ed altro.


    Pulcinella e il cane

    9 Maggio @ mercato Savena (via Udine) – ore 18:00

    "Pulcinella, carattere pavido e indolente è continuamente chiamato, suo malgrado, a lottare contro forze a lui ostili: egli affronta l'aggressività del cane Cacciuttiello, contrasta la prepotenza del guappo, Don Pasquale Finizio, addirittura riesce a farsi beffe della Morte."
    Tecnica: Burattini a guanto
    Costruzione burattini: Valentina Paolini
    Animazione: Valentina Paolini


    La banda dei piccoli chef

    13 e 20 Maggio @ mercato Vag61 (via Paolo Fabbri 112) – ore 18:00

    "Il laboratorio di animazione è un gioco musicale per un gruppo di bambini per creare un "ensemble" musicale per strumenti di cucina (pentole, coperchi caffettiere, grattugie, etc.). I partecipanti impareranno ad eseguire uno o due brani musicali suonando e cantando."
    Tecnica:Laboratorio di animazione in musica
    Arrangiamenti: Caterina Cesaria


    Enoliti e oleoliti – incontro sulle erbe officinali

    15 Maggio @ mercato XM24 ore 18:00

    Enoliti e oleoliti: Lorenzo e Barbara Strulgador proporranno un laboratorio per la preparazione di enoliti (macerazione di piante in vino medicale) ed oleoliti, arricchiti entrambi con piante officinali, spiegandoci le procedure con cui prepararli e l'utilizzoche se ne può fare da un punto di vista salutistico.


    Glutine, grani antichi e grani moderni

    16 Maggio @ Mercato Savena (via Udine)
    Intervento a cura di Enzo Spisni – ricercatore in biologia dell'Alma mater ed esperto in nutrizione

    "La celiachia e la sensibilità al glutine sono in aumento nella popolazione. La selezione cui il grano è stato sottoposto ha modificato il glutine dei grani moderni. Quale relazione c'è tra queste modificazioni e l'aumento delle patologie? "


    Facciamo il Moco

    22 Maggio @ mercato XM24 (via Fioravanti 22) – ore 18:00

    Facciamo il Moco: Manuela ci racconta come fare delle ottime salse, utili per condire la pasta, per arricchire un panino o per qualsiasi altra idea, utilizzzando erbe di stagione come la boraggine, il prezzemolo, l'ortica; ci insegnerà inoltre  il segreto della maionese vegana.


    Benessere e alimentazione con il metodo Kousmine

    23 Maggio @ Mercato Savena (via Udine)
    Intervento a cura di Alda Maccaferri, Naturalista

    "Con il Metodo Kousmine costruiremo una corretta alimentazione, dalla colazione alla cena. Capiremo quali proteine e carboidrati abbinare e l'importanza della varietà e della stagionalità di frutta e verdura, che sostengono la nostra salute."


    Il Cantico delle Api

    27 Maggio @ mercato Vag61 (via Paolo Fabbri 112) – ore 18:30
    30 Maggio @ mercato Savena (via Udine)

    "Una voce, una fisarmonica e 5 faretti, sulle orme dei cantastorie, attraversano il mercato per raccontare le api, che " .. trasportano parole d'amore da un fiore all'altro …. " e ci indicano la strada per l'avvenire: sostenere gli apicoltori nella lotta contro i pesticidi. I neonicotinoidi minacciano la sopravvivenza delle api e con esse la nostra, ma le nostre scelte possono determinare un futuro diverso. "
    Tecnica: Viaggio di narrazione in musica
    Arrangiamenti: Antonio Tancredi
    Cantastorie: A. Pierdicca ed E. Monteverde


    Coloriamo il mondo 

    29 Maggio @ mercato XM24 (via Fioravanti 22)

    Sotto la guida di Katia di Exaequo il tavolo si riempirà  di profumi e di spezie attraverso le quali I bambini potranno creare il loro mondo equo e solidale. Si tratta di  un gioco che stimola i sensi per scoprire da dove provengono molti prodotti che assaporiamo tutti i giorni.

    "Crea il tuo curry": nel frattempo con i "grandi" utilizzeremo le spezie disponibili per creare una miscela da utilizzare in cucina, elaborata con i prodotti del commercio equo.


    I tre Consigli

    3 Giugno @ Mercato Vag61 (via Paolo Fabbri 112) – ore 18:00

    "Un vendi-storie ambulante con in spalla un teatrino a bretelle si ferma nel mercato per raccontare fiabe della tradizione toscana, con il loro gusto per la beffa, gli sfondi rurali, i personaggi ironici, i finali a volte amari."

    Tecnica: Teatrino a bretelle
    Costruzione burattini: Valentina Paolini
    Animazione: Valentina Paolini

  • Salvatore Ceccarelli – una persona illuminata

    Visto che Salvatore Ceccarelli è incline a scherzare per prenderlo in giro gli ho fatto questa domanda: "ma lei è un genetista che è diventato comunista o un comunista che ha fatto il genetista?"

    Mi ha risposto "io mi considero una persona illuminata. Mi dispiace solo che l'illuminazione sia arrivata tardi nella vita" Ha detto queste parole in modo così candido e sincero che sono rimasto un po’ incantato.

    Effettivamente Ceccarelli è una persona illuminata e indica una via da seguire.

    CampiAperti dovrebbe iniziare a  lavorare sui semi, ce lo stiamo dicendo da tempo. In parte lo abbiamo fatto con il corso di autoproduzione delle piantine tenuto da Cesaretto. Ma siamo così schiacciati dalla preoccupazione di rimanere vivi che, malgrado i buoni propositi, non siamo mai riusciti a partire veramente. Alcuni si stanno muovendo in modo autonomo: Max e Alda con i loro esperimenti di autoproduzione delle sementi, Silvia con il suo vivaio in avviamento, i cerealicoltori di grani antichi con i loro esperimenti.. Ma sino ad ora non siamo riusciti a raccogliere le forze per un progetto comunitario. Ci servono forze nuove e competenze in materia.

    CHI CI AIUTA?

    carlo

  • Burattini, cantastorie, cibo e salute nei “Mercati Animati” di maggio

    I mercati di CampiAperti, a Bologna, non sono mai stati semplici mercati di frutta e verdura biologica, ma hanno sempre affiancato iniziative politiche e culturali ad una diversa idea di mercato. Da sempre i coproduttori sono parte imprescindibile di questo percorso che abbina momenti di socialità, iniziative culturali, campagne politiche con l'obiettivo di costruire e consolidare un percorso comunitario intorno alla sovranità alimentare.

    Il mese di maggio prossimo numerosi eventi sono in programma presso i nostri mercati: spettacoli, incontri con esperti sul tema del cibo e della salute, visite alle nuove aziende che chiedono di entrare a far parte di CampiAperti.
    La brochure con il programma completo degli eventi

    Il primo degli spettacoli, "I tre consigli" (teatrino a bretelle di Valentina Paolini), si terrà martedì 29 Aprile presso il mercato di Via Paolo Fabbri dalle 18:00.

    I tre consigli

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    Un vendi-storie ambulante con in spalla un teatrino a bretelle si ferma nel mercato di via Paolo Fabbri per raccontare le fiabe della tradizione toscana, con il loro gusto per la beffa, gli sfondi rurali, i personaggi ironici, i finali spesso amari.
    La tradizione dei cantastorie è all'origine di questo spettacolo, che mescola narrazione e teatro di figura: il narratore diventa anche il manipolatore delle piccole marionette a filo, degli oggetti in miniatura, delle sagome di carta e dei fondali scorrevoli che popolano il teatrino.

    Tecnica utilizzata: narrazione, marionette a filo, oggetti e figure di carta
    Realizzazione: Valentina Paolini
    Animazione e narrazione: Valentina Paolini.

    volantino-semi-cibo-salute

    Il 30 di Aprile, inoltre, ci sarà il primo degli incontri de "Il cibo a parole" che si terrà presso il Centro Civico di via Marco Polo alle ore 20:30, dove il genetista di fama mondiale, Salvatore Ceccarelli, terrà un seminario dal titolo "Semi, Cibo e Salute".

    Salvatore Ceccarelli è da decenni impegnato a promuovere la biodiversità in agricoltura in molti paesi, attraverso il miglioramento genetico partecipativo ed evolutivo dei semi, condotto sul campo insieme agli agricoltori. Il controllo del seme, attualmente nelle mani di poche, potentissime multinazionali, significa controllo del cibo e quindi controllo della nostra salute. Sottraendo alle multinazionali il monopolio dei semi geneticamente modificati in laboratorio e restituendo alla naturale sapienza di chi coltiva un ruolo centrale nell’evoluzione delle varietà agricole, è possibile spezzare il circolo vizioso per cui gli agricoltori non sono piú completamente liberi di coltivare ció che vogliono e, di conseguenza, i consumatori non hanno piú a disposizione la diversitá di alimenti che é alla base della salute.

    Salvatore Ceccarelli é stato docente ordinario di Genetica Agraria all’Universitá di Perugia, posizione da cui si é dimesso nel Dicembre 1987. Dal 1980 al 2008 ha svolto attivitá di ricerca presso l’ICARDA (lnternational Center for Agricultural Research in the Dry Areas) con sede ad Aleppo in Siria, dove è rimasto fino al 2011. Dal 1995 ha cominciato a sperimentare in paesi come Siria, Giordania, Algeria, Etiopia, Eritrea, Yemen e Iran il miglioramento genetico partecipativo (PPB – Participatory Plant Breeding). Attualmente svolge attività di consulenza internazionale.

  • SEMI, CIBO, SALUTE – Incontro pubblico con il genetista Salvatore Ceccarelli

    Centro Civico Lame, via Marco Polo 53
    Mercoledì 30 aprile 2014, ore 20.30
    SEMI, CIBO, SALUTE
    Incontro pubblico con Salvatore Ceccarelli

    genetista di fama mondiale, da decenni impegnato a promuovere la biodiversità in agricoltura in molti paesi, attraverso il miglioramento genetico partecipativo ed evolutivo dei semi, condotto sul campo insieme agli agricoltori. Il controllo del seme, attualmente nelle mani di poche, potentissime multinazionali, significa controllo del cibo e quindi controllo della nostra salute. Sottraendo alle multinazionali il monopolio dei semi geneticamente modificati in laboratorio e restituendo alla naturale sapienza di chi coltiva un ruolo
    centrale nell’evoluzione delle varietà agricole, è possibile spezzare il circolo vizioso per cui gli agricoltori non sono piú completamente liberi di coltivare ció che vogliono e, di conseguenza, i consumatori non hanno piú a disposizione la diversitá di alimenti che é alla base della salute. Salvatore Ceccarelli é stato docente ordinario di Genetica Agraria all’Universitá di Perugia, posizione da cui si é dimesso nel Dicembre 1987. Dal 1980 al 2008 ha svolto attivitá di ricerca presso l’ICARDA (lnternational Center for Agricultural Research in the Dry Areas) con sede ad Aleppo in Siria, dove è rimasto fino al 2011. Dal 1995 ha cominciato a sperimentare in paesi come Siria, Giordania, Algeria, Etiopia, Eritrea, Yemen e Iran il miglioramento genetico partecipativo (PPB – Participatory Plant Breeding).

    Attualmente svolge attività di consulenza internazionale.
    www.arvaia.it info@arvaia.it

     

    volantino semi cibo salute

    La brochure con il programma completo degli eventi

  • Idee per tesi di laurea in Ingegneria

    Quelle di seguito sono idee di ricerca e progettazione che CampiAperti propone agli ingegneri in cerca di tesi di laurea (per gli interessati contattare l’associazione Ingegneria senza Frontiere di Bologna).  Prossimamente cercheremo di coinvolgere altre discipline: economia, agraria, veterinaria, sociologia, antropologia….

    1 – Piccola meccanizzazione agraria: trebbia fissa

    Proponente: Pierpaolo Lanzarini

    Recapito/contatti: p.lanzarini(at)postale.it tel: 333.3801134

    Azienda Agricola: Terra, Memoria e Pace, Pioppe di Salvaro, Grizzana Morandi (Bologna)

    Descrizione: da diversi anni il contoterzista non viene più a mietere i cereali nei miei campi: sono troppo piccoli e scomodi da raggiungere. Per la sua mietitrebbia con barra da 5 metri non sono convenienti. Ho dovuto così attrezzarmi con una mietilegatrice che risolve il problema della mietitura, ma non quella della trebbiatura. Per evitare ore e ore di lavoro per la realizzazione di questa fase della lavorazione, servirebbe la realizzazione di una trebbia fissa, di dimensioni ridotte, visto che quelle tradizionali sono molto ingombranti e richiedono ricoveri che non esistono in azienda. L’unico prodotto in vendita che ho trovato ha dei costi proibitivi.

    Interesse alla realizzazione dell’intervento/progetto: una macchina simile, trasportabile su un mezzo di dimensioni contenute, potrebbe essere condivisa da più aziende con situazioni analoghe.

    2 – Approvvigionamento idrico sostenibile e distribuzione

    Proponente: Romano Cosi

    Recapito/contatti: ilgranello(at)ilgranello.eu, 051/778726 ore pasti

    Azienda Agricola: Il Granello, Pianoro-Livergnano, (Bologna)

    Descrizione: chi coltiva ortaggi ha bisogno di molta acqua, soprattutto in luglio-agosto, ma in collina non esistono i consorzi di bonifica e le sorgenti sono spesso di portata estiva scarsa e delocalizzate nel podere. Quindi il costo dell’acqua può essere molto alto sia in termini finanziari, sia in termini di impatto ambientale, dato che si può essere costretti ad utilizzare l’acquedotto HERA con tutte le distorsioni che ne derivano.

    Sarebbe importante realizzare e ottimizzare un sistema di irrigazione con approccio simile a quello della permacultura, con piccoli bacini di accumulo, con distribuzione idrica favorita il più possibile dalla gravita, ed eventualmente con l’utilizzo di pompe eoliche/solari per l’innalzamento dell’acqua dalle sorgenti ai bacini di distribuzione estivi.

    Riferimenti bibliografici: alcuni accenni in: Permacultura, Bill Mollison, ma forse c’è qualcosa di più recente

    Interesse alla realizzazione dell’intervento/progetto: molto interessati, anche nell’ambito di una progettazione pluriennale eventualmente legata ai nuovi fondi PRSR (se dovessero mai dar credito alla piccola Agricoltura Contadina)

     

    3 – Fonte di riscaldamento alternativa, Compost Heating / biogas

    Proponente: Romano Cosi

    Recapito/contatti: ilgranello(at)ilgranello.eu, 051/778726 ore pasti

    Azienda Agricola: Il Granello, Pianoro-Livergnano, (Bologna)

    Descrizione: utilizziamo molto il compost per mantenere/migliorare la fertilità del suolo. Il fabbisogno annuale è molto elevato, e quindi sufficiente a creare dei cumuli molto grandi. Abbiamo sperimentato che questi cumuli si scaldano comunemente fino a 60-80 gradi e continuano ad emettere calore per 8-10 mesi, a seconda della loro maturità e costituzione. Con l’inserimento di tubi coibentati e una piccola pompa il calore può essere distribuito. Occorre studiare il bilancio termico.

    Il compost può essere anche fatto con del cippato, opportunamente innescato, e ovviamente potrebbe anche essere utilizzato il letame fresco delle aziende che allevano animali (pecore, capre mucche maiali) e che magari hanno problemi di smaltimento.

    Il calore prodotto potrebbe essere utilizzato come minimo per scaldare il vivaio delle piante primaverile e sicuramente per contribuire notevolmente al riscaldamento della casa. Molta meno legna da tagliare per scaldarsi in inverno.

    E alla fine del ciclo, in tarda primavera, lo si spande in campo e si ricomincia.

    I cumuli di compost generano inoltre molto biogas, che potrebbe essere immagazzinato in apposite bombole.

    Perchè sia sostenibile e vantaggioso per i contadini, il progetto dovrebbe essere dimensionato sulla struttura e le caratteristiche della fattoria.

    Riferimenti in rete: ancora approssimativi, varie fonti con ricerche su “compost Heating”, “Jean Pain”, in realtà partiamo da una nostra constatazione di fatto.

    Interesse alla realizzazione dell’intervento/progetto: Molto interessati ad un avvio iniziale di una struttura semplice ed economica, già dal primo anno si potrebbero risparmiare molti soldi per il riscaldamento della casa.

    Strutture più complesse potrebbero essere progettate anche nell’ambito dei fondi PRSR, come per esempio l’adeguamento delle vecchie letamaie.

    4 – Laboratorio trasformazione al primo piano

    Proponente: Strulgador
    Recapito/contatti: strulgador(at)gmail.com cell 3248395063 sempre
    Azienda Agricola: Strulgador via roncadella 1083 montombraro zocca (mo)
    Descrizione:  La nostra idea era predisporre un laboratorio di
    trasformazione al primo piano della casa, con montacarichi e scale
    esterne. come realizzarlo non ne abbiamo idea.

    5 – Essiccatore solare

    Proponente: Strulgador, Arvaja
    Recapito/contatti: strulgador(at)gmail.com cell 3248395063 sempre
    Azienda Agricola: Strulgador via roncadella 1083 montombraro zocca (mo)
    Descrizione:  La nostra idea era predisporre un essiccatore per erbe
    e frutta, delle dimensioni di Larg.3 x Lung.3x Altezza 2 m,
    all’interno di un casottino già presente da ristrutturare. Il sistema
    di essiccazione sarebbe idealmente composto da una ventola attivata da
    un pannello fotovoltaico, e un sistema di riscaldamento ad acqua calda
    scaldata con pannello solare e mossa presumibilmente con pompa
    alimentata da un fotovoltaico.
    Riferimenti in rete: http://www.catpress.com/bplanet9/solemacc.htm,
    http://www.peperonciniamoci.it/forum/topic/15433-essiccatore-solare-a-flusso-orizzontale-autocostruito/,
    http://www.ecoblog.it/post/5772/aria-calda-dai-pannelli-fotovoltaici
    Riferimenti bibliografici: Il libro dell’essiccazione, macroedizioni
    Interesse alla realizzazione dell’intervento/progetto: credo sia un
    progetto che può interessare molti produttori che devono essiccare
    frutta, verdure, e erbe.

    6 – Progettazione di un dispenser per la semina di bulbi trainato da un motocoltivatore

    Proponente : Carlo Farneti
    Recapito/contatti: cfarneti(at)infinito.it 0516706124 ore pasti
    Azienda Agricola : Ca Battistini Savigno (Bologna)

    Descrizione: da tempo utilizziamo un sistema semplice ma efficace per la semina di bulbi, soprattutto di cipolline da seme, aglio e fave. Il sistema consiste in un piccolo assolcatore trainato da un motocoltivatore che apre un solco. Tra le due ali dell’assolcatore infiliamo l’estremità di un tubo di pvc diametro 5 cm di circa un metro di lunghezza. Il tubo viene poi fissato all’altra estremità al manubrio della motozzappa. La semina viene fatta in due persone. Uno guida la motozappa e la seconda persona infila velocemente i bulbi nel tubo.

    Sarebbe molto utile progettare una tramoggia attrezzata con un dispenser automatico da assemblare all’assolcatore in modo da poter eseguire il lavoro in una persona e più velocemente.

    Riferimenti in rete:

    http://slowfood..pisamontepisano.it/indexDati.jsp

    http://es.dreamstime.com/fotograf%C3%ADa-de-archivo-sembradora-antigua-image10869602

    http://spanish.alibaba.com/product-gs/ali-disc-harrow-sells-single-row-garlic-planting-machine-663070112.html

    Interesse alla realizzazione dell’intervento/progetto siamo molto interessati, soprattutto se viene proposta una soluzione semplice e autocostruibile (o realizzabile da un artigiano locale)

    7 – Ottimizzazione dei flussi di aria e calore in un maltatore/essiccatore

    Proponente : Carlo Farneti
    Recapito/contatti: cfarneti(at)infinito.it 0516706124 ore pasti
    Azienda Agricola : Ca Battistini Savigno (Bologna)

    Descrizione: per la produzione di malto, necessario alla produzione di birra, abbiamo modificato il cassone di un frigo da latte di 600 litri. Nel processo di maltazione, successivamente alla fase di germinazione,  dobbiamo creare un flusso di aria calda che essicchi  il malto a una temperatura compresa tra i 30 e i 40 gradi e successivamente a una temperatura di 75-80 gradi. Intendiamo creare il flusso di aria calda attraverso una ventola e delle resistenze elettriche.  Necessitiamo quindi di uno studio non empirico finalizzato al dimensionamento della ventola e delle resistenze.

    Riferimenti in rete:

    http://fermentisociali.blogspot.it/

    http://roguespirits.wordpress.com/2013/03/28/from-the-farmstead-malt-house/

    http://homedistiller.org/forum/viewtopic.php?f=6&t=35519

    Interesse alla realizzazione dell’intervento/progetto siamo molto interessati a effettuare miglioramenti del nostro sistema di maltazione

    8 – Progettazione di in impianto pilota per la creazione di biogas da residui organici

    Proponente : Carlo Farneti
    Recapito/contatti: cfarneti(at)infinito.it 0516706124 ore pasti
    Azienda Agricola : Ca Battistini Savigno (Bologna)

    Descrizione: navigando in rete abbiamo letto di impianti domestici, realizzati soprattutto in Cina  e in India,  per la produzione di biogas ad uso familiare. Sarebbe interessante un lavoro di indagine approfondita sulla possibilità di applicazione concreta di queste tecnologie presso le aziende agriocle  dell’associazione

    Riferimenti in rete:

    http://www.agarden.it/

    http://www.viviconsapevole.it/eventi/la-digestione-anaerobica-e-la-produzione-di-biogas-a-livello-domestico-verso-l-autosufficienza-e-la-sostenibilita.php

    http://www.alibaba.com/product-gs/292476678/innovative_family_size_biogas_plant_for.html

    Interesse alla realizzazione dell’intervento/progetto qualora risulti una tecnologia appropriata ed economica

  • Intervista a Vandana Shiva

    Un'interessante intervista a Vandana Shiva di Giuditta Pellegrini su Terra Nuova.

  • Manifestazione NO-OGM all’Efsa, Parma

    ogmDi seguito pubblichiamo un report sui gravi fatti di oggi all'EFSA, Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare; segue comunicato dei centri sociali dell'Emilia-Romagna, delle Marche e del Nord-Est che avevano organizzato l'iniziativa.

     

    Ciao a tutt*,

    stamattina la coalizione di centri sociali dell'Emilia-Romagna, delle Marche e del Nord-Est hanno invaso l'EFSA a Parma, nell'ambito della campagna di lotta contro gli OGM per la sovranità alimentare, contro il biocapitalismo della terra. 

    L'iniziativa si è svolta occupando prima l'atrio (spargendo semi biologici, portando frutta biologica e attaccando adesivi con la scritta NO OGM), spiegando al megafono le ragioni della protesta alle numerose persone presenti, poi con un piccolo corteo interno. Alla conclusione dell'iniziativa però c'è stata una "malagestione" (per dirla in maniera gentile….) delle forze dell'ordine. Prima hanno tentato di non farci uscire dal palazzo dell'EFSA, tentando di chiudere i cancelli e spingendoci via. Una volta riusciti ad uscire ci hanno inseguito insultandoci e minacciandoci, non facendoci ritornare ai mezzi, sfociando infine in una carica a freddo partita alle nostre spalle, nella quale sono state ferite ragazze e ragazzi in maniera pesante (una di queste è una delle ragazze che segue Làbimbi a Làbas, che è stata prima presa a calci sullo stomaco, poi manganellata in faccia – ora è in ospedale e non si sa se ha lo zigomo rotto – e sulla schiena). Dopo essere riusciti ad arrivare in centro siamo stati bloccati e circondati su uno dei ponti di Parma, e quindi impossibilitati ad andar via. Dopo numerose discussioni e una conferenza stampa accerchiati dalla polizia, siamo riusciti ad andar via, senza essere identificati.

     

    Comunicato

    Cibo, terra e comunità: contro gli OGM per la sovranità e la sicurezza alimentare contro il biocapitalismo della terra. Con l'occupazione dell'EFSA, l'Authority Europea per la Sicurezza Alimentare, oggi rilanciamo pubblicamente una campagna di conflitto aperto e diretto contro l'introduzione degli OGM in Italia e in Europa.
    Centri sociali, ambientalisti, attivisti, agricoltori, in molti ci stiamo organizzando  con la rabbia degna che anima gli agricoltori dal sudamerica all'india, le comunità rurali di tutto il mondo riunite ne La Via Campesina, i fauchers francesi che hanno respinto la Monsanto cacciandola dalla terra.
    Le colture OGM, così come l'agricoltura industriale, esercitano una violenza inaccettabile sull'agricoltura, sull'ambiente e sui nostri corpi. Gli OGM non hanno altra ragione di esistere che il profitto delle multinazionali che li producono e il controllo che consentono sulla catena alimentare e l'agricoltura: il pensiero magico che li accompagna è solo un contrabbando ideologico. Non sono più produttivi, inducono un utilizzo smodato e crescente di diserbanti, disastrosi per l'ambiente e pericolosi per la salute, e determinano l'insorgere ormai incontrollato di infestanti e insetti resistenti, pongono serie criticità e preoccupazioni per l'effetto sulla salute umana.
    Con le altre monocolture intensive sono tra le principali cause dei cambiamenti climatici e della crisi ecologica. Riducendo la biodiversità, impoverendo i terreni e introducendo l'inaccettabile principio del copyright minano alle radici la sicurezza e la sovranità alimentare, la libertà di scelta e di produzione di cibo delle comunità, la condivisione delle risorse alimentari. Tutto questo è inaccettabile e non siamo disposti ad attendere lo svolgersi dei giochi di ruolo delle lobbies: non lo fanno coloro che si fanno agenti delle multinazionali, che forzano la legalità, in Friuli come in altre parti d'Europa, e forzano soprattutto i confini del bios con conseguenze irreparabili. Per questo oggi abbiamo occupato l'EFSA, l'Authority che dovrebbe garantire la sicurezza alimentare ma che sicuramente nel caso degli OGM garantisce soltanto, insieme alla Commissione Europea, una facile via di accesso alle multinazionali.
    Non un parere negativo è stato mai espresso: a detta dell'EFSA perché il livello scientifico delle richieste è sempre stato molto alto. Stranamente però molti governi e scienziati sono spesso stati in profondo disaccordo con questa conclusione basata su documentazione fornita dalle stesse multinazionali senza alcuna verifica indipendente e quasi sempre a partire da dati non pubblicati. Le linee guida di EFSA per il processo di valutazione dei rischi sono scandalose.
    – Le multinazionali hanno la totale libertà di determinare gli elementi essenziali per la valutazione del rischio, e le metodologie prese in considerazioni sono state formulate da, o con, tecnici che lavorano per le stesse multinazionali. – L'elemento principale del processo, la “valutazione comparativa del rischio”,  gemella della “sostanziale equivalenza” dell'ente USA, fu definito da scienziati (in particolare Kuiper e Kok) che lavoravano per l'ILSI, un istituto finanziato dalle multinazionali biotech, in collaborazione con personale alle dirette dipendenze delle stesse multinazionali (Monsanto, Bayer, Dow, Syngenta), e che poi ricoprirono cariche di primaria importanza nella valutazione del rischio per gli OGM. EFSA seguì successivamente il suggerimento di ILSI di ritenere la valutazione comparativa l'elemento principale del processo di valutazione e, in pratica, una valutazione in sé anziché soltanto il primo di una serie di passaggi obbligatori.
    – La valutazione comparativa non ha un reale valore scientifico, come minimo perché non ha nessuna definizione quantitativa e non tiene conto della specificità genetica che non ha niente a che vedere con l'ereditarietà e la normale regolazione genica. Nonostante ciò sarebbe sufficiente a rigettare le piante OGM, se fosse applicato rigorosamente. Infatti è dimostrato che le piante OGM NON sono “sostanzialmente equivalenti” alle piante non-OGM da cui sono derivate poiché mostrano importanti differenze nei nutrienti e nelle proteine, nonché nel livello di tossine e allergeni (nel qual caso queste differenze sono classificate come “non biologicamente rilevanti” dagli stessi scienziati che hanno definito le linee guida). Il trucco usato dalle multinazionli è di attuare la valutazione comparativa non tra la pianta OGM e la linea isogenica non-OGM da cui è derivata ma con un database vastissimo che include molte varietà non isogeniche, coltivate in luoghi e tempi diversi (alcune anche più di 50 anni fa), in modo da ampliare la variabilità di riferimento includendo anche varietà inusuali con valori atipicamente alti o bassi di alcune componenti. EFSA riconosce validi questi stessi database creati dalle multinazionali senza richiedere alcuno studio più rigoroso. (E tutto ciò, notiamo, è addirittura contrario alla direttiva Europea sul rilascio di piante OGM)
    – Non è richiesta la valutazione degli effetti combinati di differenti erbicidi o differenti tossine espresse dalla pianta, nonostante gli effetti sinergici non siano prevedibili o conosciuti. – Non è richiesta la valutazione a sé stante di piante che combinino più tratti genetici specifici.
    – Non è richiesta una valutazione degli effetti su organismi non-target a tutti i livelli della catena alimentare, ma solo dei livelli più bassi, né è richiesta una valutazione completa degli effetti cumulativi a lungo termine.
    – Non c'è alcun obbligo esplicito per la pubblicazione dei dati sperimentali prodotti dalle multinazionali, in modo che essi siano accessibili per studi indipendenti. A questo proposito, nota un editoriale di Scientific American (13 agosto 2009), “è impossibile verificare che le piante ogm si comportano come viene detto [..] perché le compagnie biotech hanno il potere di veto sul lavoro di ricercatori indipendenti [..] Solo studi che siano stati da loro approvati approdano alle riviste [..]”.
    Tutto questo è inaccettabile e renderebbe ridicolo, se non fosse oltraggioso, la pretesa delle direttive europee in materia di coltivazione delle piante OGM, per le quali la valutazione della loro sicurezza è affidata a livello Europeo proprio a EFSA. E se non bastasse, sarebbe sufficiente incrociare le dichiarazioni della Monsanto: “Monsanto non dovrebbe dover rispondere della sicurezza del cibo biotech. Il nostro interesse è di venderne il più possibile. Assicurarne la sicurezza è il lavoro delle agenzie governative (FDA, l'agenzia USA per la sicurezza alimentare, corrispettivo di EFSA). Philip Angell, Monsanto’s director of corporate communication, NYT magazine, 25 ottobre 1998" con quelle di EFSA, così come appaiono dalle sue linee guida: “Non è previsto che EFSA produca studi indipendenti, poiché è onere del proponente di dimostrare la sicurezza della pianta GM in questione” per comprendere come la questione degli OGM è esattamente quello che appare: un conflitto aperto fra il biocapitalismo e la libertà per la difesa della terra, del cibo, della salute e dell'ecosistema.
    Coalizione Centri Sociali dell'Emilia Romagna, Centri sociali del Nord est e Centri sociali delle Marche.
    Rassegna stampa:
    http://www.globalproject.info/it/in_movimento/parma-no-ogm-occupata-la-sede-dellefsa-le-forze-dellordine-aggrediscono-gli-attivisti/16747
    http://www.globalproject.info/it/in_movimento/parma-iniziativa-no-ogm-allefsa-la-polizia-provocatoriamente-carica-gli-attivisti-una-giovane-ragazza-colpita-violentemente-in-faccia/16745 http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=4564 http://parma.repubblica.it/cronaca/2014/03/20/news/centri_sociali_contro_l_efsa_tensione_in_viale_piacenza-81430476/ http://radio.rcdc.it/archives/scontri-parma-efsa-135834/

  • CampiAperti si riorganizza

    Dopo un periodo di "crisi" e una serie di incontri e assemblee siamo riusciti a dare a CampiAperti un nuovo assetto organizzativo. Di seguito ne sintetizziamo gli aspetti principali, per informare tutte e tutti su quali sono le regole da adesso in avanti.
     
    Le decisioni saranno prese dall'assemblea generale e dalle assemblee di mercato, mentre l'esecutività delle decisioni sarà svolta da gruppi di lavoro composti da volontari: da adesso in avanti chi vuole aiutare CampiAperti può entrare in un gruppo di lavoro oppure costituirne  uno su un nuovo tema. Nasce nei mercati la figura del referente di mercato, che svolge anche il ruolo di "ufficio reclami" rispetto a eventuali problemi.
     
    In dettaglio
     
    Le scelte e gli indirizzi generali di CampiAperti vengono presi dall'assemblea generale e dalle assemblee di mercato. Le convocazioni e gli ordini del giorno vengono fatti rispettivamente dal presidente dell'associazione e dai referenti di mercato, sentiti i pareri di tutti. I referenti di mercato, indicativamente due per ogni mercato,  debbono essere nominati dalle assemblee di mercato entro la prossima assemblea prevista per il 22 di marzo. In ogni assemblea deve essere nominato un moderatore e un verbalizzatore. Tutte le assemblee sono aperte a tutti gli interessati e sono inclusive.
     
    Gli aspetti operativi ed esecutivi delle decisioni prese nelle assemblee vengono svolti da gruppi di lavoro composti da volontari. Ogni gruppo di lavoro nomina un referente, che svolge un ruolo di informazione sul lavoro svolto dal gruppo. I gruppi ricevono dall'assemblea un mandato e hanno ampia autonomia (sino alla eventuale revoca dello stesso). Sinora si sono costituiti tre gruppi, quello che ha impostato la riorganizzazione, uno di analisi del bilancio e uno sulla comunicazione.
     
    E' stato inoltre perfezionato il sistema di garanzia partecipata nella fase di autocontrollo sui banchi: i referenti di mercato raccolgono segnalazioni (anche in modo confidenziale) su irregolarità (reali o presunte) e decidono se parlarne direttamente con il/la produttore/trice interessato/a, in caso di questioni di poco conto, oppure se convocare l'assemblea di mercato nel caso possa essere messa in discussione la fiducia. Tale ruolo di "raccolta reclami" deve essere comunicato in modo adeguato ai coproduttori.
     
    Ogni anno l'associazione elabora un piano di consolidamento ed espansione che prevede le seguenti tappe:
    – ogni assemblea di mercato ragiona sulle possibili esigenze di inserimento di nuovi banchi nel proprio mercato. Tale ragionamento deve essere fatto coinvolgendo attivamente i coproduttori.
    – si fanno le visite per i nuovi ingressi. Il gruppo che effettua le visite esprime da subito un giudizio che verrà poi ratificato all'assemblea successiva.
    – in assemblea generale si confrontano le esigenze dei mercati con le richieste di nuovi ingressi e le richieste dei produttori interni e si produce un piano di collocazione dei banchi nei mercati attuali e un eventuale progetto per la creazione di un nuovo mercato.
     

    La partecipazione a eventi, incontri, seminari, interviste, accoglienza di gruppi  e simili è lasciata alla libera iniziativa di ciascuno.

  • Assemblea delle aziende agricole di ortofrutta 6/febbraio 2011

    Assemblea delle aziende agricole di ortofrutta 6/febbraio 2011

    PROGETTO PROBER CAMPIAPERTI

    Michele spiega la situazione attuale della maggior parte delle aziende agricole di CampiAperti: ogni azienda si rivolge ad alcuni vivai (a volte bio a volte misti). Le piantine che i vivai vendono sono ogni anno nuove (“migliori”) e ibride. Questo rende difficile riavere delle piantine con cui ci si era trovati bene l'anno precedente. Le sementi usate dai vivai la maggior parte delle volte poi sono di multinazionali.

    La proposta di PROBER a Campiaperti è la selezione partecipata di sementi in collaborazione con ARCOIRIS.

    Arcoiris, quale azienda produttrice di sementi, ha già scritto un questionario per le aziende di CampiAperti, questionario che a breve Michele manderà in lista e io darò a mano a chi non legge la mail.

    Arcoiris dispone di personale qualificato che può assegnare sementi diverse alle diverse aziende in base alle necessità e così aiuterebbe ad organizzare il lavoro di selezione che CampiAperti vorrebbe fare. Come dice Romano, infatti, il progetto delle sementi per CampiAperti dovrebbe esistere indipendentemente da prober.

    La parte ancora mancante per l'avvio del progetto sono i vivai con cui collaborare. Prober sta infatti cercando di costruire una rete tra i produttori e i vivaisti, parte organizzativa mancante per la distribuzione delle sementi e delle piantine.

    Ad ogni azienda questo progetto dà diverse possibilità di collaborazione. Ad esempio sementi che aziende agricole già possiedono possono essere utilizzate per alcune sperimentazioni.

    Alcune aziende agricole potrebbero usare parte della propria terra per produrre piantine con quei semi (una volta selezionati) da vendere poi ad arcoiris.

    Questo però solo nel caso in cui le aziende siano certificate biologiche.

    Per Carlo questo progetto è molto importante perchè costituisce una virata rispetto agli IBRIDI, per tornare a fare la selezione delle sementi nella propria azienda agricola. E' molto importante che CampiAperti dia dei suggerimenti per l'organizzazione di questo progetto, individuando delle priorità.

    Gli ibridi sono stati introdotti nel mercato per varie caratteristiche, tra cui la contemporaneità di maturazione che garantiscono, cosa che alle piccole aziende agricole interessa relativamente.

    A questo punto ci sono stati vari interventi in cui ciascuno esprimeva le proprie priorità.

    Per Carlo sarebbe interessante lavorare sui pomodori da conserva, il cui seme è ibrido, tipicamente industriale. Quello che dà habitat è selezionato per grande irrigazione e concimazione.

    Melanzane: problema della senescenza

    Peperoni: problema della maturazione precoce e della scottatura.

    Per le autunnali invece il problema è la resistenza al freddo.

    Per Emilio l'importante è la rusticità di base di tutte le sementi, cioè che non siano pensate per essere più efficienti con alta irrigazione e concimazione, altrimenti le piccole aziende agricole già sono svantaggiate nella loro scarsezza di risorse (di acqua spesso).

    Per Michele sarebbe interessante lavorare su un seme di zucchino bolognese non ibrido resistente all'oidio.

    Per Alessandro sarebbe importante lavorare per aumentare il patrimonio genetico dei semi di CampiAperti, e per recuperare vecchie sementi.

    Così anche dice Stefania e Corrado.

    Michele dice che per i contadini della Valsamiggia è difficile perchè quella non è mai stata una zona di ortofrutta, quindi non ci sono sementi autoctone. Al contrario ad esempio dei napoletani e dei romani che hanno ancora i semi dei nonni.

    Il problema poi, come dice Corrado, anche se attingessimo a varie banche di semi, come la rete di semi rurali, è come orientarsi. Se non conosciamo quelle sementi, come facciamo a sapere quale sarebbe più adatta alla nostra situazione? Per questo l'assistenza di arcoiris potrebbe essere importante per iniziare il lavoro.

    Germana vorrebbe sperimentare tipi di ortaggi invernali del centro europa. Le rape, ad esempio, al nord ne hanno moltissimi tipi e le conoscono bene. Questo permetterebbe di avere ortaggi invernali più differenziati (non solo cavoli). Anche altri ortaggi da foglia o spinaci resistenti al freddo.

    Alberto Montanari dice che la difficoltà è quella di far riprodurre le sementi. Si chiede perchè dovremmo affidarci ad arcoiris

    Corrado chiede se con prober sarebbe possibile organizzare un percorso di formazione per vivaisti.

    Carlo propone di organizzare una serie di corsi su come seminare le piantine. Quale terriccio usare? A che ora farlo?

    Alda dice che le piacerebbe fare ricerca anche sui legumi. Ad esempio il borlotto a pieno campo, che così sarebbe più facile da trebbiare

    Elenco delle aziende che hanno data la disponibilità a collaborare:

    Il granello

    Cà Battistini

    Sole Sereno

    Dulcamara

    Paola Tontini

    Fattoria Margherita

    Angirelle

    Giuseppe Begatti

    Un animale per amico

    La Sega

    Roberto Risi