Il 17 dicembre del 2018, dopo un lungo iter sollecitato e seguito dalla Via Campesina, l'assemblea generale dell'ONU ha approvato a grande maggioranza la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei contadini. Contrari Stati Uniti, Israele e Australia, astenuti molti paesi europei, tra cui l'Italia. Abbiamo incontrato questo documento interessandoci della questione sementi. Visto che a breve verrà inaugurata dalla FAO la Decade dell'agricoltura familiare ci si porrà l'opportunità di costruire nel prossimo decennio iniziative di rivendicazione di una serie di diritti dei contadini sanciti dalla dichiarazione ONU. Sinceramente non sappiamo ancora cosa ci converrà fare, se continuare sui nostri percorsi locali oppure provare a farci coinvolgere nell'azione delle reti contadine internazionali. Avremo modo di confrontarci e di riflettere tra noi e con tutti i soggetti a noi vicini interessati alla prospettiva della Sovranità Alimentare. Sicuramente consideriamo la dichiarazione delle Nazioni Unite molto interessante e avanzata (qui il link).
CampiAperti
Categoria: Primo Piano
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ONU sui diritti dei contadini
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CampiAperti al meeting sulle economie trasformative di Barcellona
Dal 5 al 7 Aprile si è tenuto, presso l’Università di Barcellona, un meeting internazionale in preparazione al World Social Forum for Transformative Economies del 2020. Il WSFTE è un processo di confluenza dei differenti movimenti delle economie alternative, chiamate anche “transformative economies”, a livello locale come internazionale. A spingere questi movimenti verso l’organizzazione del primo forum mondiale nel 2001 è stata la volontà di mettere le persone e l’ambiente al centro dell’economia, per porre fine ad un sistema basato su estrattivismo, crescita, concorrenza e mercato, e muoversi insieme per cercare delle alternative alle sfide provocate dal neoliberismo e dalla globalizzazione economica, mettendo al centro la sostenibilità della vita, e lottando per una distribuzione egualitaria del potere. Durante il WSFTE del 2016 è stata presa la decisione di organizzare un’edizione del forum centrato sulle transformative economies nel 2020. La città di Barcellona è stata scelta per ospitare l’evento data la posizione di rilievo che la Catalogna occupa per quanto riguarda il cooperativismo e l’economia solidale. Il forum del 2020 vuole unire le forze tra le varie pratiche già esistenti ed i processi di convergenza che sono già in corso, al fine di costruire insieme un programma comune e globale a lungo termine. Inoltre, il WSFTE propone di dare più visibilità alle transformative economies, così da consentire loro di andare oltre la posizione marginale che occupano attualmente. Il forum del prossimo anno è stato strutturato attorno a quattro tematiche che cercheranno, lungo tutto il processo, di costruire una convergenza: economie femministe e prospettiva di genere, movimento agroecologico e per la sovranità alimentare, beni comuni ed economie sociali e solidali. E’ importante sottolineare che si tratta di un processo in divenire, iniziato i primi giorni di Aprile con il meeting a Barcellona, a cui seguirà il forum del prossimo anno e la costruzione di una agenda comune, attivando network che possano dare continuità e forza al percorso. Il meeting in preparazione al forum è consistito in un momento di confronto e dibattito fra varie reti e movimenti a livello locale e internazionale, volto a conoscere le varie realtà esistenti, a definire i punti focali su cui si concentrerà il Forum del 2020 e a discutere sulle le sfide da affrontare, a cui trovare insieme delle risposte. Al meeting hanno partecipato 300 persone circa provenienti da più di 40 paesi del mondo, dalla Francia all’Australia, dal Senegal al Brasile, dall’India alla Svizzera. Durante i tre giorni, inizialmente ci si è raggruppati per campo d’azione (sulla base dei 4 macrotemi prima citati) per conoscere le varie realtà partecipanti al meeting, confrontarsi sui punti di forza, sulle difficoltà e le sfide da affrontare, così come sugli obiettivi per il futuro. In questo momento, organizzato in gruppi di lavoro, ho avuto la possibilità di conoscere piccoli produttori spagnoli, persone che si occupano di supermercati autogestiti a Barcellona ed altre impegnate nell’agroecologia. Dal confronto con queste persone sono uscite tematiche quali la difficoltà di arrivare ai consumatori, la difficoltà di comunicare e creare rete con gli altri produttori, e la privatizzazione delle terre. Successivamente ci sono stati dei momenti di confluenza con gli altri movimenti, per fare il punto su come dar vita ad alleanze trasversali, relazioni, e interconnettersi per creare una risposta comune. Infine, l’ultimo giorno è stato dedicato ad un contatto più diretto fra gruppi territorialmente più vicini, così da poter discutere su come articolarsi, partecipare e muoversi ognuno sui propri territori, creando reti e collaborazioni a lungo termine. Questi tre giorni sono stati ricchi di occasioni di condivisione, di conoscenza, di confronto e di dibattito, e tante sono le questioni e le tematiche emerse. Durante il meeting si è insistito molto sulla necessità di ricostruire collettivamente, autorganizzandosi, l’economia che il capitalismo e il neoliberismo ci hanno rubato, di farsi spazio nel sistema economico dominante, e creare delle alternative. E’ stata evidenziata l’importanza che in questo percorso ricoprono le radici, il territorio e quindi la valorizzazione della conoscenza tradizionale e la costruzione di pratiche e conoscenze proprie, valorizzando le diversità. Si è sottolineata poi l’impossibilità di cambiare le cose senza una vera rivoluzione delle relazioni, che crei convergenza, cooperazione e inclusione; lavorare e lottare insieme per dare visibilità ai propri percorsi, riuscendo così ad arrivare ai consumatori ed a dialogare con le istituzioni. Ed infine, di fondamentale importanza, la creazione di reti locali e globali, che confluiscano per far fronte alle sfide comuni che il sistema dominante, con il suo funzionamento malsano, ha generato.
Per permettere una partecipazione e una interconnessione di movimenti a lungo termine è stata creata una piattaforma online dove è possibile non solo trovare le conclusioni dell’incontro di aprile, ma soprattutto aprire dibattiti, presentare proposte, e costruire così insieme il percorso verso il 2020, ognuno dalle proprie realtà e dai propri territori. https://forum.transformadora.org/ORGANIZZATORI DEL WSFTE: XES, Xarxa de Economia Solidària de Catalunya · REAS, Red de Redes de Economia Alternativa y Solidaria · RIPESS, Intercontinental Network for the Promotion of Social and Solidarity Economy
Ilaria Motta
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Silvia Federici incontra Campi Aperti
Lunedì 6/5/2019 alle ore 17
presso Mercato del Tolmino
Via Podgora, 41, quartiere Saragozza, Bologna –
Incontro-dibattito con una delle più importanti figure di riferimento del pensiero femminista contemporaneo. Oltre a Silvia Federici saranno presenti Massimo DeAngelis (Università East London), Beatrice Busi (Non Una di Meno Bologna) e le contadine di CampiAperti per discutere di nuove possibili alleanze nelle lotte per il Bene Comune.
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Presentazione CA al CryptoRave a Sao Paulo
Come una piccola comunità gestisce i propri dati con un occhio alla privacy.
Cryptorave è un evento che da 6 anni raccoglie interventi da tutto il mondo per ragionare sopra i concetti di intimità digitale, di confidenzialità dei gruppi e di anonimato. Parallelamente a denunciare tutti i casi possibili di aggressione ai diritti umani nella sfera digitale, al controllo dell’informazione ed alla costruzioni di monopoli tecnici.
Cryptorave si ispira agli eventi decentralizzati e gratuiti cryptoparty
Questa la nostra presentazione:
https://cpa.cryptorave.org/pt-BR/cr2019/public/events/365
Questo il programma completo:
https://cpa.cryptorave.org/pt-BR/cr2019/public/events
Palestra: Campi Aperti – autohospedagem, rede mesh e soberania alimentar
Comida e comunicação local
Nesta atividade falaremos sobre a organização campesina Campi Aperti da Itália e a rede Genuino Clandestino. Somos um grupo que decide via metodo de consenso e praticamos a autonomia alimentar e tecnológica próximo de Bologna, Itália.
Vamos falar da intenção política do grupo, do método e porque e como decidimos, principiando a autonomia alimentar, de organizar a nossa infraestrutura de comunicação. Vamos explicar como praticamos em analogico e em digital, a confidencia de vizinhança. Temos uma pequena rede mesh e praticamos a autohospedagem de uma nuvem (cloud). Temos email e sitio web num servidor autogestionado e não guardamos os logs dos visitantes. A palestra será politica e tecnica sobre os instrumentos que usamos.
A CryptoRave é aberta e gratuita – basta inscrição online – e será realizada na cidade de São Paulo. Inspirada em uma ação global, descentralizada para disseminar e democratizar o conhecimento e conceitos básicos de criptografia e software livre, o evento teve início em 2014, como reação à divulgação de informações que confirmaram a ação de governos para manter a população mundial sob vigilância e monitoramente constante.
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7 Aprile Giornata della Salute
Evento pubblico Organizzato da Centro di Salute Internazionale e Interculturale
Ad XM24 dalle 10:30 alle 13:00
Perchè LA SALUTE dipende da TUTT*!
Perchè la salute è anche:
Poter determinare da dove viene il cibo che mangio!
Prendersi cura della terra/acqua/aria che condividiamo!
dalla mailing list di campiaperti#7Aprile2019 – Salute da-p-per-tutt*
Il 7 aprile è la giornata mondiale della salute. Da tre anni, i movimenti per la salute in tutto il mondo (e, in l’Italia, la campagna Dico32! Salute per tutte e tutti!) l’hanno rivendicata come “giornata dei popoli per la salute”, un momento in cui le persone prendono parola per dire che la salute non è una merce ma un diritto e un bene comune.
A Bologna, presso lo spazio pubblico autogestito XM24, domenica 7 aprile il Centro di Salute Internazionale (CSI) e l’Assemblea Casa della Salute Navile organizzano un momento di “Salute in piazza”: laboratori, proiezioni e discussioni per capirne di più sulla salute in città, sui sistemi di cura che funzionano o non funzionano, su chi ha più salute e diritti e chi meno, e perché.
Condivideremo anche i percorsi e gli spazi cittadini, nazionali e internazionali attraverso i quali le persone possono prendere voce per reclamare (più) salute e cure adeguate e accessibili per tutte e tutti.
Attività:
? Quanto conta dove abiti? Le disuguaglianze in salute nella città
? Case della Salute. Siamo tutt* benvenut*?
? Servizio Sanitario Nazionale S.p.A. – Il mercato nella sanità
? I confini del diritto alla salute. Quale accessibilità alle cure dei/delle migranti?
? Quando la partecipazione produce salute: l’esperienza del centro di Medicina Sociale di Giugliano alle origini del Servizio Sanitario NazionalePer maggiori informazioni:
Sito campagna Dico32!: http://setteaprile.altervista.org/
Sito campagna europea: http://europe-health-network.net/
Sito People’s Health Movement: http://www.phmovement.org/ -

Il movimento di Genuino Clandestino aderisce alla manifestazione contro il Congresso Mondiale delle famiglie che si terrà a Verona il 29-30-31 marzo ospitando esponenti politici fascisti, razzisti, antiabortisti e omofobi.
Ci uniamo agli altri movimenti italiani e internazionali con la nostra presenza e adesione perchè riteniamo di fondamentale importanza e urgenza contrastare le posizioni anti-abortiste, anti-femministe, anti-omossessualità e quindi contrarie all’autodeterminazione delle nostre libertà di scelta che verranno sdoganate durante la tre giorni.
Tutte le associazioni, i governatori e i partiti che interverranno hanno legami con organizzazioni della destra cristiana e con i movimenti dell’estrema destra del mondo e sono caratterizzate da posizioni relative all’idea che la natura abbia assegnato agli uomini e alle donne differenti diritti sociali e diverse capacità psichiche, identificando la donna unicamente come rilegata al ruolo della riproduzione e della cura domestica e che la sua possibilità di abortire, così come di divorziare, siano le cause del declino demografico. Non riconoscono i diritti civili a tutti quei nuclei familiari che non rispondono al requisito dell’eterosessualità unita in un contratto matrimoniale, in quanto, dal loro punto di vista retrogrado, siano inadatti ad un armonioso sviluppo dei figli.
Equiparano, inoltre, l’interruzione volontaria di gravidanza al pari dell’omicidio e vorrebbero rendere patologiche tutte le forme di orientamento sessuale diverse dell’eterosessualità e rifiutare il conferimento dei diritti civili a tutti coloro che manifestano tali identità, proponendo terapie riparative per ritornare alla condizione “normale” dell’eterosessualità.
Genuino Clandestino oltre a rifiutare tali idee e posizioni, vuole far sentire la sua voce per ribadire il suo sentirsi “con” le donne, i genitori, i figli, gli esseri umani che scelgono di sperimentare in qualsiasi forma la loro libertà sessuale e relazionale.
Come custodi della Terra, dell’autodeterminazione comunitaria, e in quanto contrarie alle forme di fascismo patriarcale promosse del congresso e dai loro organizzatori, dichiariamo la nostra presenza a fianco di chi lotta contro queste forme di oppressione della libertà.
Assemblea di Genuino Clandestino riunitasi al Forte Prenestino a Roma il 23 marzo 2019
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22 e 23 marzo a Roma per l’agroecologia!
Aggiornamento:
So che la stagione vi impone la presenza sui campi, comunque vi informo che stiamo cercando di riempire il secondo bus per andare a roma e partecipare alla marcia per il clima e contro le grandi opere inutili del 23 marzo. I due bus sono promossi da labas tpo vag61 e dal comitato becco. Si parte sabato mattina alle 6 dall’autostazione, il costo del viaggio andata e ritorno è 20€.
22 marzo, cosmopolitiche. Pratiche e movimenti della transizione ecologica
Verso la manifestazione del 23 marzo….
Dalle ore 15.00 al CSOA Forte Prenestino
Programma
h. 15.00: presentazione della giornata.
h. 15.15 – 16.00: trasformare il territorio in capitale: le logiche del
capitalismo estrattivista a cura di Re:Common.h. 16.30-17.15: Strumenti per un ecologlia politica: Felix Guattari e
Andrè Gortz raccontati da Andrea Ghelfi e Emanuele Leonardi.h. 17.30-20.30: l’ecologia delle pratiche: dibattito a cura del tavolo di ecologia polica.
Interverranno:
Silvia Peréz, economista e sociologa;
Gianluca Garetti medico aderente a Medicina Democratica e attivista per il Coordinamento dei Comitati della Piana di Firenze;
A Sud, promotrice del primo Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali italiano.h. 20.30: cena genuina a cura di Terra Terra.
h. 21.30: Teatro Contadino.

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Genuino Clandestino in Abruzzo! 26-27-28 aprile
Comunità in lotta per l’autodeterminazione alimentare
26-27 aprile San Vito Chietino
28 aprile 2019 LancianoTerra Bene Comune…tre giorni per creare comunità e fare rete, conoscersi e divertirsi, tre giorni intensi…
…Campeggio, Mercato Genuino Clandestino, tavoli tematici e tecnici, cibo genuino, assemblea plenaria, concerti, teatro, mostre documentari e tanto altro ancora!
Per info e contatti: autoproduzioni@autistici.org
www.genuinclandestino.itGenuino Clandestino nasce nel 2010 come una campagna di comunicazione per denunciare un insieme di norme ingiuste che, equiparando i cibi contadini trasformati a quelli delle grandi industrie alimentari, li ha resi fuorilegge. Per questo rivendica fin dalle sue origini la libera trasformazione dei cibi contadini, restituendo un diritto espropriato dal sistema neoliberista.
Ora questa campagna si è trasformata in una rete dalle maglie mobili di comunità in divenire che, oltre alle sue iniziali rivendicazioni, propone alternative concrete al sistema capitalista vigente attraverso diverse azioni:
• Costruire comunità territoriali che praticano una democrazia assembleare e che definiscono le proprie regole attraverso scelte partecipate e condivise, i sistemi di garanzia partecipata sono lo strumento fondamentale per tessere relazioni fra città e campagna e sperimentare reti economiche alternative
• Sostenere e diffondere le agricolture contadine che tutelano la salute della terra, dell’ambiente e degli esseri viventi, a partire dall’esclusione di fertilizzanti, pesticidi di sintesi, diserbanti e organismi geneticamente modificati; che riducono al minimo l’emissione di gas serra, lo spreco d’acqua e la produzione di rifiuti, e che eliminano lo sfruttamento della manodopera;
• Praticare, all’interno dei circuiti di economia locale, la trasparenza nella realizzazione e nella distribuzione del cibo attraverso l’autocontrollo partecipato, che svincoli i contadini dall’agribusiness e dai sistemi ufficiali di certificazione, e che renda localmente visibili le loro responsabilità ambientali e di costruzione del prezzo;
• sostenere attraverso pratiche politiche (come i mercatini di vendita diretta ed i gruppi di acquisto) il principio di autodeterminazione alimentare ovvero il diritto ad un cibo genuino, economicamente accessibile e che provenga dalle terre che ci ospitano;• salvaguardare il patrimonio agro alimentare arrestando il processo di estinzione della biodiversità e di appiattimento monoculturale;
• sostenere percorsi pratici di “accesso alla terra” che rivendichino la terra “bene comune” come diritto a coltivare e produrre cibo; sostenere esperienze di ritorno alla terra come scelta di vita e strumento di azione politica;
• sostenere e diffondere scelte e pratiche cittadine di resistenza al sistema dominante;
• costruire un’alleanza fra movimenti urbani, singoli cittadini e movimenti rurali, che sappia riconnettere città e campagna superando le categorie di produttore e consumatore.
Un’alleanza finalizzata a riconvertire l’uso degli spazi urbani e rurali sulla base di pratiche quali l’autorganizzazione, la solidarietà, la cooperazione e la cura del territorio;
• sostenere le comunità locali in lotta contro la distruzione del loro ambiente di vita.
Genuino Clandestino è un movimento con un’identità volutamente indefinita. Al suo interno convivono singoli e comunità in costruzione, è aperto a tutt*, diffida di gerarchie e portavoce e non richiede nessun permesso di soggiorno o diritto di cittadinanza; è fiero di essere Clandestino e porterà avanti le sue lotte e la sua esistenza con o senza il consenso della Legge.
Chiunque si riconosca nei principi di questo manifesto potrà divulgare e usare lo stesso per rivendicare le proprie azioni.Genuino Clandestino è un movimento antirazzista, antifascista e antisessista
VENERDÌ 26 APRILE 2019
CSOA ZONA 22
Via Caduti sul Lavoro n.4
San Vito Chietino (Ch)ore 16.00
Apertura infopoint e accoglienzaOre 17.00
Musica live a cura della “Jha family”Ore 20.00
Cena popolareOre 21.00
“A lu monne di la lune”Cunti e canti meticci dalla tradizione popolare abruzzese di e con Emanuela D’Ortona, musiche di Mimmo Spadano (Terre del Sud)
Ore 22.30
Dj set a cura della “Jha family”SABATO 27 APRILE 2019
CSOA ZONA 22
Via Caduti sul Lavoro n.4
San Vito Chietino (Ch)ore 08.00
Ritrovo e ColazioneDalle ore 09.00 alle 13.00
Tavoli tematiciOre 13.30
Pranzo PopolareDalle ore 15.00 alle 16.30
Tavoli tecniciOre 17.30
ASSEMBLEA PLENARIAOre 20.30
Cena PopolareOre 22.30
Musica Live con i “Dogs Love Company”A seguire DJ set
Per tutta la giornata di Sabato Ludobus e giochi in legno a cura di Officine Sinergiche
Live painting a cura di Michela di Lanzo
Jam session sul mare
DOMENICA 28 APRILE 2019
Lanciano (Ch)Piazza Plebiscito
Dalle Ore 09.00 alle 18.00
MERCATO CONTADINO di GENUINO CLANDESTINO
Musica live, mostre fotografiche, istallazioni artistiche, video proiezioni
Programma in divenire
Vi aspettiamo!

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Giornata dell’economia solidale in Emilia Romagna
Il prossimo venerdì 22 marzo 2019 i protagonisti dell’Economia solidale dell’Emilia Romagna si incontreranno a Bologna.
Nel corso della mattinata presso l’Aula Magna della Regione Emilia-Romagna gli addetti ai lavori e gli stakeholder saranno chiamati a confrontarsi sul percorso svolto finora in attuazione della LR 19/2014 sull’Economia Solidale.
Nel pomeriggio presso la Sala Tassinari – Palazzo d’Accursio si svolgerà una tavola rotonda aperta a tutta la cittadinanza durante la quale Euclides André Mance, filosofo brasiliano e teorico dell’economia solidale, Roberto Mancini, professore ordinario di Filosofia teoretica dell’Università di Macerata e Elisabetta Gualmini, vice presidente e assessore alle politiche di welfare e alle politiche abitative della Regione Emilia-Romagna, insieme a rappresentanti del Forum regionale dell’Economia solidale, dell’amministrazione comunale e della società civile discuteranno e approfondiranno le prospettive dell’Economia solidale nel nostro territorio. A moderare la tavola rotonda sarà presente Marco Deriu, professore di Sociologia della comunicazione politica e ambientale presso il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (CIRS) dell’Università di Parma.
La Regione Emilia-Romagna, a partire dall’adozione della Legge regionale 19/2014, è impegnata in un percorso di comprensione e valorizzazione delle realtà riconducibili ai principi dell’economia solidale. A livello regionale è stato costituito il Forum e il Tavolo permanente ed è di prossima attivazione l’Osservatorio regionale dell’economia solidale. ERVET opera quale supporto tecnico/organizzativo alla Regione nel percorso di attuazione di quanto previsto dalla Legge.
Alla giornata del 22 farà seguito il Forum dell’Economia solidale del 30 marzo, organismo di rappresentanza previsto dalla Legge 19/2014 e dalla successiva delibera regionale 323/2016
Per partecipare alla Giornata dell’Economia solidale occorre compilare il form di iscrizione che potete trovare qui: http://www.ervet.it/?page_id=15319
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Siamo tutti “coproduttori” del bene comune
Giovedì 14 marzo ore 20:30 Zola predosa Viale Masini 10, Villa Edvige Garagnani
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CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENERALE ASSOCIAZIONE CAMPI APERTI – sabato 9 marzo 2019– 14.30-19.00
il giorno sabato 9 marzo 2019 dalle 14.30 alle 19.00 presso il Centro Interculturale Zonarelli (Sala Polivalente)- Via Giovanni Antonio Sacco, 14, Bologna Ordine del Giorno
14:30 Accoglienza con caffè
15.00 Apertura + assegnazione ruoli (verbalista, guardiani del tempo, moderatore)
15.10 Accordi di base + Brevi annunci informativi
15.20 Metodo del consenso, revisione POSIZIONAMENTI
15.35 Presentazione BILANCIO CONSUNTIVO 2018 + approvazione
15.45 Presentazione PROPOSTE BILANCIO PREVENTIVO 2019 (tavolo bilancio)+ orientamento:
– Babysitteraggio Collettivo
– Assicurazione RC ARESS
– Sostenibilità condivisa MAG6
– Assunzione secondo dipendente CA
16.15 Lavoro in gruppi sulle proposte che non hanno avuto consenso nell’orientamento
17.15 PAUSA CAFFE’ – Portate merende e bevande in abbondanza!
17.30 Breve premessa metodo di lavoro + Esito visite d’ingresso
18.00 Restituzione lavoro gruppi + sintesi/discussione
18.45 Posizionamento su questioni affrontati nei gruppi
19.00 Chiusura: Rilettura delle decisioni prese
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Il destino dei mercati contadini tra burocrazia e Food Council
di Alessandro Canella direttore di Radio Città Fujiko
In udienza conoscitiva a Bologna il punto della situazione sui mercati contadini presenti in città. Campi Aperti lamenta troppa burocrazia. Il Comune ha scontato l’occupazione di suolo pubblico. Consenso bipartisan su un modello produttivo e distributivo che cambia il paradigma. Bologna potrebbe seguire l’esempio di Milano dando vita ad un Food Council, una consulta del cibo.
Un Food Council metropolitano e un codice etico per i mercati contadini. Bologna potrebbe seguire l’esempio di Milano e dare vita ad una consulta del cibo, allo scopo di premiare quei modelli virtuosi e strategici, che producono un cambio di paradigma nella direzione della sostenibilità ambientale e alimentare. L’idea è emersa durante una commissione consigliare a Palazzo D’Accursio, che ha ospitato un’udienza conoscitiva sui mercati contadini presenti in città.
A chiedere l’incontro è stata Campi Aperti, l’associazione di piccoli produttori contadini che dà vita a otto mercati settimanali a Bologna.
Le preoccupazioni espresse dai contadini riguardano essenzialmente la burocrazia: troppa, confusa e con poche certezze per consentire alle aziende di fare una programmazione. Programmazione che non riguarda solo la vendita diretta, unanimemente considerata un modello virtuoso per aspetti come l’ecologia, la salubrità dei prodotti, la riduzione degli sprechi e dei rifiuti, ma che concerne soprattutto la produzione agricola.
“I tempi della campagna non sono gli stessi della burocrazia”, sintetizza la presidente di Campi Aperti, Elena Hogan, che per spiegare i problemi incontrati cita l’esempio del mercato contadino di piazzetta San Rocco, al Pratello.
“Per riuscire a farlo ci sono voluti due anni di progettualità e pratiche burocratiche – racconta Hogan – E dovevamo essere noi a sincerarci che le diverse pratiche andassero avanti”.
Il risultato è stato un patto di collaborazione di appena tre mesi, prorogato per altri tre mesi, che scadrà il prossimo 31 marzo, quando il mercato sarà messo a bando, mettendo in competizione diverse realtà di piccoli produttori.
Un passo avanti consistente, però, il Comune di Bologna lo ha fatto con il Bilancio approvato a dicembre scorso. Tra le misure fiscali previste, infatti, c’è una consistente riduzione di quanto richiesto ai mercati contadini per l’occupazione di suolo pubblico. Uno sconto che è anche una forma di riconoscimento del modello economico e sociale diverso che i mercati contadini rappresentano e che gli stessi hanno molto apprezzato.
GUARDA IL VIDEO DEL DIBATTITO SUI MERCATI CONTADINI:
Come fare, allora, per superare gli altri ostacoli che i piccoli produttori agricoli lamentano? Per l’assessore al Bilancio Davide Conte le misure sono due.
Da un lato portare la questione in un’assise più ampia, quella della Città Metropolitana, dal momento che la quasi totalità dei produttori che fanno vendita diretta a Bologna città, in realtà producono i propri ortaggi in territori della provincia.
Un tavolo, insomma, che sia almeno provinciale e che per qualcuno potrebbe assomigliare a ciò che accade a Milano, città che ha dato vita ad un Food Council, una consulta del cibo che ragiona in modo strategico sul tema dell’alimentazione e del suo approvigionamento.
Dall’altro Conte vorrebbe arrivare alla definizione di un codice etico che chiarisca in modo ufficiale cos’è un mercato contadino. Una questione che non è solo nominale, ma riguarda molto le pratiche, anzitutto la sostenibilità ambientale, sociale ed economica di questa forma di produzione e vendita.
“L’idea potrebbe essere interessante, se viene data voce ai diretti interessati, i produttori – commenta Hogan – Se invece la discussione viene delegata solo alle associazioni di categoria e ai governi locali, il rischio è che sia un contenitore poco efficace”.http://www.radiocittafujiko.it/news/il-destino-dei-mercati-contadini-tra-burocrazia-e-food-council
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Apre Camilla, l’Emporio di Comunità
Messo a punto lo spazio e valutato il test di dicembre, Camilla apre sabato 9 febbraio – dalle 10 alle 19.15 – la propria attività in via Casciarolo 8/D a Bologna (zona San Donato – fiera). Camilla è la prima concreta esperienza italiana del modello “food coop”, già sperimentato negli USA e in altri paesi europei. A Bologna declinato proprio come “emporio di comunità”.
La giornata di sabato è la prima delle regolari aperture dell’emporio cooperativo, in cui i soci sono proprietari, gestori e clienti. Tutti i soci troveranno in vendita cibo (e non solo) accessibile, sano e giusto. Un progetto innovativo di autogestione, partecipazione e condivisione di obiettivi e strumenti tra chi produce e chi acquista. E molto di più.
Il percorso avviato a Bologna, prima dal gruppo di acquisto solidale Alchemilla e dalla rete di produttori di Campi Aperti, ha coinvolto in due anni un gruppo di persone che hanno discusso, studiato e progettato il proprio emporio, in modo da rispondere ai bisogni sia di chi lo rifornirà che di chi ci verrà a far la spesa. Camilla è infatti una cooperativa, un emporio e una comunità di persone. Queste persone sono parte di un’alleanza più ampia con altre realtà dell’economia solidale locali e nazionali, come Campi Aperti, la cooperativa di commercio equo e solidale ExAequo, la rete SOS Rosarno, la cooperativa Arvaia, Rimaflow solo per citarne alcune.

Partecipa anche tu!! A un prezzo giusto e accessibile i soci potranno acquistare pasta e riso, anche sfusi, detersivi, prodotti per la cosmesi, dolci, conserve, verdure e formaggi, prodotti da aziende che rispettano territori e persone. Tutte le produzioni presenti sono biologiche e ambientalmente sostenibili, verificate direttamente dai soci mediante il meccanismo della “garanzia partecipata”, un elemento in più di forte caratterizzazione di Camilla come modello alternativo di distribuzione.
Come stanno insieme prezzi accessibili e rispetto del lavoro? Riducendo gli imballaggi, privilegiando aziende che rispettano i territori e le persone, scegliendo i prodotti più vicini, studiando e programmando le filiere. E con un ricarico che serve solo a coprire le spese vive. L’emporio infatti è autogestito dai soci, tutti nella stessa misura, ciascuno dei quali per tre ore al mese sistema gli scaffali, fa le pulizie, gestisce la cassa, organizza attività. E può fare la spesa nel proprio emporio. Insieme a loro c’è un socio dipendente che cura tutti i giorni l’emporio. Il progetto potrà crescere ulteriormente quanti più soci si uniranno ai già 407 di oggi, nel fare acquisti e turni cooperativi, grazie ai quali si potrà ampliare l’orario di apertura e far partire tutte le attività progettate.
In questa prima fase l’Emporio sarà aperto cinque giorni a settimana, con i seguenti orari:
- Martedì, ore 16:30 – 20:45
- Mercoledì: ore 17:30 – 21:45
- Giovedì: ore 16:30 – 20:45
- Venerdì: ore 16:30 – 20:45
- Sabato: ore 10.00 – 16.45
In questi orari è possibile ricevere informazioni sull’Emporio e compilare il modulo di adesione alla Cooperativa.
Info www.camilla.coop/informazioni-adesioni/
Email info@camilla.coop
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I semi del lavoro contadino
Incontro seminario pubblico aperto a tutti
SABATO 23 – DOMENICA 24 FEBBRAIO 2019
COOPERATIVA AGRICOLA CA’ MAGRE – ISOLA DELLA SCALA (VERONA)
Sabato 23
10-13
DIRITTI CONTADINI
E LEGISLAZIONI SEMENTIERE
Orientarsi tra pratiche tradizionali, norme
sul bio, agricoltori custodi, vendita sementi
contadine, risemina, leggi sementiere in
Italia ed Europa
14.30-18.30
LE CASE SEMENTI : COSA SONO ?
Quali finalità, modelli di gestione
e ruolo nei sistemi sementieri contadini.
Scambio di conoscenze ed esperienze
a seguire cena e dopocena conviviale
Durante i due giorni
esposizioni varietali e documentali
Domenica 24
tavolo del libero scambio
9.30-13
RIPRODURRE E CONSERVARE LE SEMENTI Logistica
Laboratorio di scambio esperienze Pranzo e cena autogestiti presso la struttura
e miglioramento di sementi orticole e cereali Per informazioni
su raccolta, conservazione, riproduzione
Possibilità di pernottamento
Matteo Tesini 3387542304 matteo.tesini@gmail.com
Roberto Schellino 3351741213 salerin@libero.it
www.biodiversitacontadina.wordpress.com17 Dicembre 2018
Assemblea Generale
Approvata la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei contadini e di altre persone che lavorano in zone rurali
Articolo 1
Ai fini della presente Dichiarazione, si definisce come contadino una persona qualsiasi che esercita, o mira a esercitare da solo o in associazione con altri o come comunità, attività di piccola
produzione agricola, di sussistenza e/o per il mercato, e che si affida significativamente, per
quanto non necessariamente in modo esclusivo, al lavoro familiare e ad altri modi non monetizzati
di organizzare il lavoro, e che dipende in maniera particolare dalla terra ed è attaccato ad essa.
Articolo 19- I contadini e le altre persone che lavorano in zone rurali hanno il diritto alle sementi, in
conformità con l’articolo 28 della presente Dichiarazione, che comprende: (a) il diritto alla
protezione delle conoscenze tradizionali relative alle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e
l’agricoltura; (b) il diritto di partecipare equamente alla ripartizione dei benefici che derivino
dall’utilizzo di risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura; (c) il diritto di partecipare ai
processi decisionali sulle questioni riguardanti la conservazione e l’uso sostenibile di risorse
fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura; (d) il diritto di mettere da parte, utilizzare,
scambiare e vendere i semi da loro prodotti o i loro materiali di moltiplicazione; - I contadini e le altre persone che lavorano in zone rurali hanno il diritto di mantenere, controllare,
proteggere e sviluppare i propri semi e le proprie conoscenze tradizionali. - Gli Stati devono prendere delle misure per rispettare, proteggere e soddisfare il diritto alle
sementi dei contadini e delle altre persone che lavorano in zone rurali. - Gli Stati devono assicurare che semi di qualità e quantità sufficiente siano a disposizione dei
contadini nel periodo più adatto per la semina, e ad un prezzo accessibile. - Gli Stati devono riconoscere il diritto dei contadini di affidarsi o ai propri semi, o ad altri semi
disponibili localmente e di loro scelta, e il diritto di decidere sulle coltivazioni e sulle specie che
desiderano coltivare. - Gli Stati devono prendere delle misure appropriate per sostenere i sistemi di sementi dei
contadini, e devono promuovere l’agrobiodiversità e l’uso dei semi dei suddetti. - Gli Stati devono prendere delle misure appropriate per assicurare che la ricerca e lo sviluppo
agricoli includano i bisogni dei contadini e delle altre persone che lavorano in zone rurali, e per
assicurare una loro attiva partecipazione alla definizione delle priorità e nell’effettuazione di attività
di ricerca e sviluppo agricoli, prendendo atto della loro esperienza, e devono aumentare gli
investimenti nella ricerca e nello sviluppo delle colture e dei semi orfani che rispondano ai bisogni
dei contadini e delle altre persone che lavorano in zone rurali. - Gli Stati devono far sì che le politiche sulle sementi, sulla protezione della varietà vegetali e le
altre leggi di proprietà intellettuale, i sistemi di certificazione e le leggi sulla commercializzazione
delle sementi rispettino e prendano in considerazione i diritti, i bisogni e le realtà dei contadini e
delle altre persone che lavorano in zone rurali.
- I contadini e le altre persone che lavorano in zone rurali hanno il diritto alle sementi, in
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UN TRATTORE PER MONDEGGI
Abbiamo deciso di chiedere un aiuto a tutti i sostenitori di Mondeggi Bene Comune per comprare un trattore a ruote che ci permetta un salto di qualità nella gestione agroecologica di tutta la fattoria. A differenza delle comuni aziende agricole non accediamo ai fondi della PAC (Politica agricola comunitaria) che sostengono gli investimenti in agricoltura, e siamo comunque diffidenti verso questi finanziamenti pubblici che drogano il mercato e la concorrenza, visto che la maggior parte dei soldi va a ingrassare ulteriormente chi investe grosse somme di denaro.
Vogliamo comprare un trattore a ruote cabinato e con la pala anteriore. Questo mezzo ci permetterà di agevolare tante operazioni come la semina del grano, la trinciatura, il trasporto di legno e resti di potature oltre ovviamente ai trattamenti in vigna, nel frutteto e nelle olivete se necessario. La pala anteriore ci può permettere di far partire una gestione più accurata del compost facilitando tante operazioni di carico scarico e rimescolamento oltre ad aiutarci nello spietramento dei campi e in tante altre operazioni come lo spostamento delle rotoballe una volta messe le forche.
Abbiamo bisogno del vostro aiuto perchè fin dal primo giorno di vita di questa esperienza abbiamo deciso di costruire insieme un futuro diverso per queste colline.
Nonostante in questo momento la Città Metropolitana di Firenze e il sindaco di Bagno a Ripoli si rifiutino di aprire un dialogo costruttivo verso un comitato fatto da centinaia e centinaia di persone – che in quasi 5 anni ha recuperato circa il 70% delle superfici agricole coltivabili e 3 casali – crediamo sia comunque il caso di andare avanti, spingendoci fino a chiedervi un aiuto economico per ampliare questo progetto.
Il primo marzo 2019 sapremo se la città metropolitana svenderà anche questo bene tramite asta. Siamo convinti che supereremo anche questo ostacolo, in caso contrario i soldi ricevuti serviranno a sostenere le varie spese legali che affronteremo perchè non abbiamo nessuna intenzione di perdere questa battaglia.
Fin dal primo giorno abbiamo scelto la parola “coraggio” perchè sono quasi 5 anni che portiamo avanti ogni tipo di lavoro agricolo, sociale e politico ben coscienti che potrebbe essere l’ultimo giorno. Fare un ulteriore investimento così grande non può che andare nella direzione che abbiamo deciso di prendere, insieme, fin da quando questa esperienza ha mosso i primi passi.
Tante piccole gocce….un grande fiume.
per maggiori info visita il sito: https://mondeggibenecomune.noblogs.org/
Se possibile fate bonifici inece di paypal che ci sono meno commisiioni.
Nel caso non raggiungessimo la somma prevista continueremo a fare iniziative.
Con questo tipo di crowdfounding riceviamo la somma raccolta anche se non arriviamo all’obiettivo.
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CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENERALE ASSOCIAZIONE CAMPI APERTI – presso il Centro Interculturale Zonarelli (Sala Polivalente)- Via Giovanni Antonio Sacco, 14, Bologna domenica 20 gennaio 2018– 9.30-18.30
Con la presente è indetta la prossima assemblea generale di Campi Aperti per la Sovranità Alimentare in prima convocazione domenica 20 gennaio 2019 alle 6.00 e in seconda convocazione
il giorno domenica 20 gennaio 2019 dalle 9.30 alle 18.30
presso il Centro Interculturale Zonarelli (Sala Polivalente)- Via Giovanni Antonio Sacco, 14, Bologna
Un paio di appunti prima di riportarvi l’ODG:
– Il pranzo: BUFFET CONDIVISO – TUTTI PORTANO QUALCOSA, PAROLA D’ORDINE= ABBONDANZA! (L’ultima volta ci ha nutrito in gran parte il nostro fedele coordinatore, che si è messo a fare un primo last minute per tutti…questa volta non c’è l’accesso alla cucina!)
– Puntualità: E’ fondamentale per poter rispettare l’ODG, per cui l’assemblea inizierà IN ORARIO, alle 10.00 in punto con chi c’è. Dalle 9.30 si prevede un momento di accoglienza, dove fare un paio di chiacchiere per chi vuole, prima di cominciare.
– Buone pratiche: Portate le schede delle aziende che avete visitato in modo di avere dei dati precisi e risparmiare tempo nelle valutazioni.
ODG – Assemblea generale CAMPI APERTI – 20 gennaio 2019
9:30 Accoglienza con caffè, tè e tisane…bisogna portare tutto (tazzine, cucchiaini ecc.)! Condividiamo due chiacchiere e poi – puntualissimamente – passiamo al secondo punto dell’ordine del giorno:
10.00 Apertura + assegnazione ruoli (verbalista, guardiano del tempo, moderatore)
10.10 Accordi di base + Brevi annunci informativi, Aggiornamento strategico: Preparazione udienza + prossimi passi in generale
10.45 Proposta + deliberazione: sottoscrizione della SOSTENIBILITA’ CONDIVISA di MAG6
11.15 Proposta TAVOLO FORMAZIONE: fusione con l’associazione “Entri nel mondo” + domande
12.00 Come migliorare la partecipazione dei soci produttori/co-produttori
A) Come si può creare una partecipazione alla vita associativa più condivisa fra i produttori (momenti decisionali, gruppi di lavoro, eventi, tavoli, ecc.)?
B) L’organizzazione strutturale che abbiamo sperimentato quest’anno (tavoli permanenti, gruppi di lavoro, gruppi bioregionali, consiglio dei referenti, ecc.) è sufficiente? Come è andata quest’anno, come si può migliorare?
C) Come si può meglio realizzare la missione di Campi Aperti di essere un’associazione
di produttori e co-produttori impegnati attivamente nella vita associativa? (Come si potrebbe promuovere la partecipazione di più co-produttori interessati)?
– Introduzione + Presentazione metodo di lavoro sperimentale: i 6 cappelli per pensare (15 min)
– Lavoro di gruppo (60 min)
13.15 PAUSA PRANZO: Ognuno porta qualcosa per un buonissimo buffet condiviso!!
14.15 – PLENARIA (I 6 cappelli continua…) Restituzione lavoro dei gruppi + discussione (proposte cappello blu)
16.00 Deliberazione – Proposta tavolo formazione
16.45 Esito visite d’ingresso
18.00 Rilettura delle decisioni prese
18.30 Chiusura
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16 dicembre 2018-assemblea generale
assemblea generale di Campi Aperti per la Sovranità Alimentare domenica 16 dicembre 2018 presso VAG61 – Via Paolo Fabbri, 110, dalle 9.30 alle 18.30
9:30 Accoglienza con caffè, tè e tisane…bisogna portare tutto! Condividiamo due chiacchiere, ci tiriamo su e poi – puntualissimamente con tutti – passiamo al secondo punto dell’ordine del giorno:
10.00 Apertura + assegnazione ruoli (verbalista, guardiano del tempo, moderatore)
10.10 Accordi di base + brevi annunci informativi
10.30 Aggiornamento strategico – Appello per la tutela dei mercati
11.15 Regolamento trasformazione (lettura modifiche settembre + ratificazione + come attivarlo) –Giulia Menarbin – facilitazione
12.45 Vademecum visite (aggiornamenti proposti a luglio) + Ripasso: buone pratiche per le visite d’ingresso – Gestito da Marco Turchet, Tavolo Garanzia Partecipata
13.45 PAUSA PRANZO: Ognuno porta qualcosa per un buonissimo buffet condiviso!!
14.45 Mercato in Piazza dei colori (stato delle cose, iniziative, richiesta USB, ecc., problematiche varie) + decisione in merito ai prossimi passi
15.30 Come migliorare la partecipazione dei soci produttori/co-produttori – Giulia Menarbin – facilitazione
A) Come si può creare una partecipazione alla vita associativa più condivisa fra i produttori (momenti decisionali, gruppi di lavoro, eventi, tavoli, ecc.)?
B) L’organizzazione strutturale che abbiamo sperimentato quest’anno (tavoli permanenti, gruppi di lavoro, gruppi bioregionali, consiglio dei referenti, ecc) è sufficiente? Come è andata quest’anno, come si può migliorare?
C) Come si può meglio realizzare la missione di Campi Aperti di essere un’associazione di produttori e co-produttori impegnati attivamente nella vita associativa? (Come si potrebbe promuovere la partecipazione di più co-produttori interessati)?
– Presentazione metodo di lavoro sperimentale: i 6 cappelli per pensare
– Lavoro di gruppo
– Restituzione lavoro dei gruppi + discussione
18.30 Chiusura -

ARRIVA LA CAROVANA!
ARRIVA LA CAROVANA!
Performance di apertura del progetto ALT! Circolare – Arti Libera Tutti6 dicembre | h. 17:30
in Piazza dei Colori, BolognaSta per cominciare il progetto #AltCircolare, segnate il primo appuntamento: una PARATA di artisti di strada, clown, trampolieri, giocolieri e acrobati di Circo Sotto Sopra e un’animazione a cura del Teatrino a due Pollici!
All’interno del Mercatino di CampiAperti – Associazione per la Sovranità Alimentare, gli artisti coinvolgeranno famiglie, bambini, giovani… insomma: tutti i piccoli e grandi partecipanti, con performance e numeri strabilianti!
Inoltre alle 17:00 merenda per i bimbi e alle 18:00 aperitivo per i grandi a cura di #CampiAperti!
Per tutte le informazioni:
circosottosopra@gmail.com
3280178208



