Fiorella Belpoggi è Direttrice Emerita dell’Istituto Ramazzini e autrice di ricerche scientifiche importantissime sul rapporto tra Ambiente e Salute

Agricoltura biologica e mercati contadini per l'autogestione alimentare

Fiorella Belpoggi è Direttrice Emerita dell’Istituto Ramazzini e autrice di ricerche scientifiche importantissime sul rapporto tra Ambiente e Salute


Circolo ARCI Guernelli . Via antonio gandusio 6 (Bo)
| orario | tempo | attività |
| 10.00.00 | 0.30.00 | ingresso |
| 10.30.00 | 0.15 | benvenuto |
| 10.45.00 | 0.15 | accordi di base+odg |
| 11.00.00 | 0.30 | visite ingresso e annunci brevi |
| 11.30.00 | 0.15 | coesione |
| 11.45.00 | 0.10 | introduzione al lavoro |
| 11.55.00 | 1.35 | lavoro di gestione (e possibile trasformazione) sul conflitto relativo all’ambito GP |
| 13.30.00 | 1.30 | PAUSA PRANZO |
| 15.00.00 | 0.15 | riattivazione/coesione |
| 15.15.00 | 1.00 | esplorazione collettiva storia e senso del gruppo GP |
| 16.15.00 | 0.20 | elaborazione in duetti o gruppi |
| 16.25.00 | 0.25 | PAUSA |
| 16.50.00 | 0.50 | elaborazione di possibili soluzioni per supportare la GP |
| 17.40.00 | 0.15 | rispecchiamento/sintesi di quanto detto e visto dalla facilitazione |
| 17.55.00 | 0.15 | che energie ci sono in campo per sostenere la GP |
| 18.10.00 | 0.10 | prossimi passi |
| 18.20.00 | 0.10 | chiusura/feedback |
Per garantire uno spazio sufficientemente sicuro e accogliente per potersi esprimere, chiediamo a chi sarà presente all’AG e vuole partecipare durante l’elaborazione del conflitto e l’esplorazione delle dinamiche relative al gruppo GP, di garantire il proprio arrivo entro le ore 11:30 e di sostenerlo almeno fino alle ore 13:30. In altre parole, vi chiediamo di non entrare mentre il lavoro si sta svolgendo perchè può creare difficoltà di comunicazione e comprensione del processo.
Per una migliore comprensione del tema centrale dell’AG, vi invitiamo a leggere i documenti descrittivi del gruppo GP, sapendo che non entreremo in questa sede in specificità tecniche, anche se stiamo andando in quella direzione.
Portiamo viveri per il pranzo e partecipiamo numerosi!

Gentile Assessore,
Abbiamo ricevuto il suo invito a proporre iniziative sul tema del diritto al cibo da raccogliere in un cartellone da proporre alla cittadinanza bolognese.
Abbiamo ragionato a lungo su cosa proporre e se fosse opportuno proporre qualcosa.
Nel corso del ragionamento ci è tornato alla mente che più volte, durante il mandato amministrativo, abbiamo consegnato e/o spedito a Lei e ad alcuni suoi colleghi di giunta un documento, frutto dell’elaborazione di un raggruppamento di soggetti collettivi che si è dato il nome di Rete per la Sovranità Alimentare dell’Emilia-Romagna.
Il documento in questione è il Progetto per la Sovranità Alimentare, che è possibile scaricare a questo indirizzo web:
https://www.campiaperti.org/wp-content/uploads/2021/03/progettoSA_v4e.pdf e, nel caso preferisse, in forma sintetica qui: https://www.campiaperti.org/wp-content/uploads/2021/01/progettoSAsintesi.pdf
Siamo sinceramente curiosi di sapere che ne pensa, dato che non abbiamo mai avuto l’occasione di confrontarci con Lei sui contenuti di quel documento e sulle possibili concretizzazioni delle proposte formulate.
Così come siamo curiosi di conoscere quali progetti o programmi ha messo in essere la sua amministrazione per tradurre in azioni trasformative e finalmente affermative di quel Diritto al Cibo che, con ammirevole coraggio e lungimiranza, Bologna ha inserito nello statuto comunale.
Vogliamo sottolineare come la mancanza di politiche strutturali e coordinate di sostegno a questo diritto rischiano di lasciare gli attori principali in campo, ossia chi produce cibo e chi lo consuma, isolati e marginalizzati; relegando le pur numerose e ammirevoli iniziative nate dal basso a episodi marginali, scollegati e quindi non in grado di catalizzare le spinte sociali nella direzione di una reale modifica del modello produttivo e di consumo. Si lascia, così, totale libertà di azione a chi, alla ricerca sfrenata del profitto, specula su quello che invece dovrebbe essere un diritto inalienabile, cioè l’agroindustria e la grande distribuzione. Veri beneficiari, tra l’altro, degli ultimi accordi internazionali in via di sottoscrizione da parte della UE.
Quindi, gentile assessore, più che proporre azioni da inserire nel programma di ‘eventi del Tavolo della Democrazia Alimentare’, ci parrebbe molto più rispondente ai bisogni della comunità cittadina conoscere quali politiche attive di traduzione pratica del principio sacrosanto espresso e fissato nello statuto comunale sono state implementate o siano in corso di implementazione.
Nel mentre, noi continueremo a garantire, dal basso come sempre, a chi frequenta i nostri mercati (i nostri coproduttori) e alle aziende agro-ecologiche che li animano, spazi di esercizio del Diritto al Cibo. Come facciamo da oltre vent’anni, anche a livello culturale e politico.
Distinti saluti,
Campi Aperti per la Sovranità Alimentare APS

Campi Aperti esiste e resiste all’interno di un sistema economico capitalista, ma ne rifiuta gli strumenti e le modalità, lavorando insieme alla Mag6 per la creazione e il supporto di un’economia solidale e di comunità.
Attraverso il Patto Mutualistico esistente tra le due realtà, fin dal 2018 le realtà produttive appartenenti a Campi Aperti possono accedere a strumenti finanziari non speculativi, autogestiti e basati su relazioni di conoscenza e fiducia reciproche. La cooperativa Mag6 ci ha accompagnati nel percorso facilitando la costruzione di un immaginario nuovo rispetto alle aspettative e all’uso del denaro e fornendo supporto e strumenti pratici per la sua implementazione nel reale.
Un gruppo di lavoro congiunto Campi Aperti e Mag6 è ora attivo per proseguire il percorso e creare insieme strategie nuove per fronteggiare le sfide di oggi e prevenire quelle del domani!
Se questi temi ti risuonano, passa a trovarci ai mercati oppure scrivici: saremo felici di parlarne insieme!

DEMETRA Digest. Voices on Democratic and Sustainable Food Systems è la rivista video nata per sensibilizzare e promuovere la partecipazione attiva alla transizione verso sistemi alimentari sostenibili.
Guarda tutto il DEMETRA Digest!
Per saperne di piu sul progetto di cui Campi Aperti è partner: https://www.qmul.ac.uk/demetra/

Riportiamo un comunicato della Via Campesina sull’attacco, da parte dell’IDF, a un centro palestinese di moltiplicazione dei semi

Facciamo diventare Gaza protagonista della giornata dell’Europa
venerdì 9 maggio flash mob alle 18.00 in piazza Galvani, Bologna
Una giornata per dire no all’Europa colonialista e complice del genocidio in Palestina che oggi non muove un dito per fermare il piano di Israele di espellere e deportare il popolo palestinese.
Una giornata per denunciare l’appoggio dell’Europa (e degli Stati Uniti) al progetto coloniale sionista che ha portato alla Nakba e oggi alla sua fase finale: il genocidio a Gaza, mentre continuano la pulizia etnica, l’occupazione e l’apartheid in tutta la Palestina storica.
Di fronte alla “soluzione finale” confermata dal nuovo piano del governo sionista per Gaza è oggi ancora più urgente esigere che si ponga fine a ogni complicità con il genocidio e con la guerra che Israele porta avanti contro i popoli del Medioriente.
Nel corso dell’iniziativa proponiamo una lettura partecipativa di poesie e brevi interventi. Chi vuole potrà leggere un testo scelta da quelli che metteremo a disposizione, oppure portare qualcosa di suo.
A Gaza si muore di fame e di sete, portiamo una pentola e qualcosa per batterla, a un certo punto faremo RUMORE
E soprattutto: bandiere, kefiah, cartelli contro il genocidio, il sionismo, il colonialismo, per la Palestina libera!
Vi invitiamo anche a collegarvi alla mobilitazione online condividendo su FB e IG gli hashtag #ultimogiornodigaza #gazalastday e taggando gli account @ultimogiornodigaza

Alla fine ce l’hanno fatta! Mattarella ha firmato il DDL sicurezza e il TAR del Lazio ha respinto il ricorso: la libera coltivazione e vendita di canapa CBD – che non presenta alcun principio attivo stupefacente – è stata vietata. Un grande favore all’industria farmaceutica, che avrà il monopolio della vendita della canapa. Un colpo mortale alle migliaia di aziende aziende agricole e rivenditori, piccoli e grandi, che si ritrovano da un giorno all’altro ad essere obbligati a chiudere la propria attività. Tra questi diverse aziende agricole di Campi Aperti, che avevano fatto della produzione della canapa CBD la propria fonte di sostentamento.
Per opporci al “nulla che avanza” invitiamo tutti e tutte a partecipare al CanaPRIDE – lunedì 5 maggio dalle 18 in piazza VIII Agosto – una festa/presidio per esprimere insieme la nostra opposizione alla messa al bando della canapa CBD e per sostenere la resistenza e la disobbedienza civile al DDL sicurezza.
Per la canapa libera, agroecologica e contadina!
Campi Aperti



dalle 11 piazza Dante: presidio contro i nuovi OGM
dalle 14 piazza Dante: mostra mercato
dalle 20 terreno NoTAV: (Acquaviva, Mattarello, TN) pizzata e festa!
dalle 10 terreno NoTAV: dibattiti, mostre, assemblea contadina, convivialità

LLamado a la Acción: #17Abril – Día Internacional de las Luchas
Campesinas
17 Aprile 2025 – Giornata internazionale delle Lotte Contadine
Bagnolet, 24 Marzo 2025
Terra, acqua e territori per la vita!
Dal massacro di Eldorado dos Carajás in Brasile del 1996 in cui 21 contadinx in lotta per la
riforma agraria furono assassinatx, crimine che continua a rimanere impunito, ogni 17 aprile
ci organizziamo in tutte le parti del mondo. Poiché dimenticare va a beneficio solo degli
oppressori, ci uniamo per commemorare questa lotta, per chiedere giustizia e rafforzare la
nostra resistenza.
La terra, l’acqua, il territorio non sono solo merci. Sono le basi delle nostre comunità, delle
nostre culture e della Sovranità Alimentare. Il diritto alla terra è fondamentale perché lx
contadinx e le comunità rurali continuino a produrre alimenti salutari tramite l’agroecologia
contadina e perchè partecipino pienamente alla vita sociale, economica e politica. Tuttavia,
questo diritto e questa lotta continuano ad essere criminalizzate, e i diritti contadini approvati
dalla UNDROP, sistematicamente violati.
La Palestina sta soffrendo una brutale occupazione e annessione delle terre da parte del
regime di Apartheid israeliano.
In molti paesi, dall’America Latina fino all’Africa e Asia, lx contadinx che lottano per una vita
degna nei loro territori fanno fronte a una violenza estrema. In Pakistan, per esempio, lx
contadinx senza terra resistono l’accaparramento delle terre e gli sfratti attuati dai progetti
corporativi sotto l’iniziativa ‘Green Pakistan’
. Inoltre, nel Nord globale, l’artificializzazione del
suolo -con la continua costruzione di centri commerciali, autostrade e urbanizzazione-
distrugge milioni di ettari di terre agricole ogni anno, influendo sulla vita contadina. A sua
volta, la finanziarizzazione della terra impedisce allx giovani che vorrebbero essere
agricoltori di accedere ad essa.
Basta espropriazione, sfratti e mercantilizzazione dei nostri territori! Rifiutiamo
fermamente l’espulsione dellx palestinesi dalle loro terre, un chiaro esempio di
accaparramento dei territori e dei beni comuni, che si verifica anche in altre parti del mondo
attraverso guerre, politiche neoliberali di estrema destra, interventi stranieri travestiti da aiuti
umanitari e megainvestimenti che distruggono i nostri territori e le nostre forme di vita.
Esigiamo: una riforma agraria integrale e politiche pubbliche ambiziose per mettere
fine all’accaparramento delle terre e ridistribuire tra lx contadinx.
La nostra è una chiamata alla costruzione di una riforma agraria popolare, integrale e
focalizzata sulla Sovranità Alimentare, che:
●
Consideri le dimensioni sociali, economiche e ambientali dell’utilizzo della terra●
Affronti le cause strutturali delle disuguaglianze, delle espulsioni e delle
espropriazioni
●
Restituisca la terra ai popoli, come in Palestina e in tante altre regioni dove le
comunità sono state sfollate
●
Riconosca i diritti delle comunità contadine e indigene sulle loro terre e territori
●
Promuova politiche pubbliche ambiziose di redistribuzione delle terre agricole in
favore dellx produttricx di alimenti in piccola scala, con speciale riguardo verso
giovani, donne e diversità culturali
●
Metta fine all’accaparramento delle terre e dei territori
Per il comunicato ufficiale e completo:
ll-to-action/


A più di 5 anni dallo sgombero di XM24, mentre le diseguaglianze dilaniano la Bolognina e il turismo del food devasta la città,
l’amministrazione comunale si appresta a presentare la sbandierata panacea di tutti i mali del quartiere: un mirabolante cohousing da ben 11 alloggi, luogo dove costruire una comunità solidale e forte che parli di transizione giusta.
Una comunità che, a detta dell’allora Immaginifico assessore e oggi sindaco Lepore, poteva essere costruita solo ricorrendo alle ruspe con cui hanno sgomberato i quasi 20 anni di autogestione dello Spazio Pubblico Autogestito XM24, per rinsaldare il vecchio con il nuovo, distruggendo per normalizzare.
Una comunità di 33, dotata di 33 lavanderie e spazi comuni, che sostituisce e nelle loro speranze dovrebbe far dimenticare, le decine di collettivi, laboratori e iniziative gratuite frequentate da migliaia di persone e sgomberate dalla celere e dai carabinieri all’alba del 6 agosto 2019 sotto gli occhi della vicesindaca Clancy, allora solidale a parole.
Una comunità di serie A, di persone e lavanderie selezionate per i loro meriti attivistici, meritevole di un investimento di più di 5 milioni di euro mentre la stessa amministrazione strozza l’associazionismo ospite nelle proprietà comunali e Acer abbandona e svende il proprio patrimonio a fronte dell’emergenza abitativa.
Noi non ci dimentichiamo che l’enorme e spontanea, favolosa, indomita, imprevedibile, solidale comunità che faceva vivere in XM24 i principi dell’antifascismo, antirazzismo e antisessismo vive e resiste oggi in quartiere e in città. Per questo ci ritroveremo martedì alle 17 sotto la tettoia Nervi ancora una volta a svelare la politica autoritaria e ipocrita di un’amministrazione che ingegnerizzando lavanderie e comunità vuole addomesticare la partecipazione.

Strumenti per il buen vivir ✨ Decostruiamo e ricostruiamo insieme le comunità che desideriamo. Un percorso politico oltre il patriarcato per avere cura.
🌱 Cosa faremo:
Riflessioni e strumenti pratici per:
👉 Trasformare le relazioni con noi stessә e con gli altri
👉 Creare spazi più inclusivi, consapevoli e solidali
👉 Favorire un cambiamento politico, sociale ed economico
🌍 Chi ci guiderà:
Persone con competenze in facilitazione di gruppi, transfemminismo, finanza solidale, attivismo ambientale e autocoscienza.
💡 La facilitazione sarà il filo conduttore: un approccio che sostiene processi trasformativi e aiuta gruppi e comunità a essere coesi, efficaci e inclusivi.
🗓 Quando:
12-02 Se le emozioni potessero parlare, cosa direbbero?
12-03 Pillole di comunicazione non violenta (CNV)
16-04 Come usare i principi dell’autocoscienza in spazi collettivi?
14-05 Laboratorio di ecologia profonda
11-06 “Verso il genere e oltre”
15-10 Denaro e relazioni
12-11 Lo sguardo intersezionale
10-12 Potere e orizzontalità
📌 Dove:
Il luogo è ancora da definire e sarà comunicato su siti e social.
Info utili:
✨ Ogni laboratorio è a sé: non è necessario partecipare a tutto il ciclo (ma lo consigliamo! 💜).
🤲 Ad offerta libera e consapevole: ciascunә contribuisce in base alla propria possibilità economica e al valore che sente di dare all’esperienza.
🥦👩🌾 Questo ciclo di laboratori è ideato e realizzato da Campi Aperti – associazione per la sovranità alimentare e Arvaia CSA.
💪 Ti aspettiamo per iniziare insieme questo viaggio verso il cambiamento
Per maggiori info: info@campiaperti.org oppure 3474083255

Car3 compagn3
Come Rete Appenninca Femminista_Raffa,
anche quest’ anno ci mobilitiamo per far sentire le nostre voci contro
il patriarcato e la cultura delle stupro.
Il 24 novembre, in occasione della giornata internazionale per l’
eliminazione della violenza di genere e della violenza maschile sulle
donne, stiamo organizzando una giornata di lotta itinerante da Bologna a
Marzabotto per riprenderci lo spazio pubblico.
( LA PORRETTANA è NOSTRA ! )
Biciclettata transfemminista
* Ritrovo ore 10,30 piazza San Rocco ( Pratello, Bologna)
* Prima tappa Parco Talon, Casalecchio
* Seconda tappa incrocio Porrettana via del Mercato, Sasso Marconi **
ore 14 pranzo al sacco autogestito e letture
* Arrivo a Marzabotto, piazza dei Martiri delle fosse Ardeatine
* Dalle 16
Piccola Parata Rumorosa
Flash mob
Canti con il Coro Transfemminista Babajaga
Proiezioni a tema nella sala della memoria e della cultura
**** Trasforma la tua bici in un ariete colorato e pedala contro il
patriarcato! ****
Non temere la salita, la tua rabbia ti sorprenderà.
***** info utili:
Treni da Marzabotto per Bologna fino alle 22.08
E da Marzabotto per Porretta fino alle 22.53
La Raffa – rete appenninica femminista

Quali alleanze possibili tra lavoratori agricoli, realtà contadine, tecnici, consumatori, per uscire dall’agricoltura industriale tossica?
Per il bene di contadine, braccianti, consumatori e ambiente, è necessario ridurre drasticamente l’uso di pesticidi in agricoltura..
Ma è possibile questa riduzione senza una trasformazione radicale dei sistemi di produzione e distribuzione del cibo?
Ne discuteremo a partire dal Quaderno
Agricoltura si… cura
dell’Osservatorio Placido Rizzotto / Flai Cgil
in collaborazione con Legambiente
Intervengono:
Silvia Guaraldi, della segreteria nazionale della Flai-Cgil
Fiorella Belpoggi, Emerita direttrice scientifica dell’Istituto Ramazzini, Bologna
Camilla De Ambroggi e Valeria Piro, sociologhe del lavoro, Università di Padova
Contadini/e e tecnici che a Bologna e in Emilia-Romagna praticano una agricoltura senza prodotti chimici.
Alla Fattoria del Dono, San Lazzaro di Savena, via Scuole del Farneto, 1
Venerdì 8 novembre 2024, h. 18-20
L’uso di pesticidi in agricoltura è aumentato del 50% a livello globale negli ultimi trent’anni. Solo nel 2019, nel mondo, sono state utilizzate circa 4,2 milioni di tonnellate di pesticidi, equivalenti a circa 0,6 kg a persona. In Europa ne sono state usate 500 mila tonnellate. L’Italia è il sesto paese al mondo per utilizzo di pesticidi, con 114.000 tonnellate l’anno di circa 400 sostanze diverse, e questo nonostante che il 18% della superficie agricola italiana sia condotta in biologico.
I fitofarmaci in agricoltura hanno effetti gravissimi sulla salute di chi lavora la terra, sull’ambiente e su chi consuma il cibo. Il 44% dei tutti i lavoratori agricoli nel mondo soffre di almeno un avvelenamento all’anno. In Europa gli episodi di avvelenamento acuto negli agricoltori sono 1,6 milioni l’anno.
In parallelo, la crescente diffusione di monocolture intensive, come la viticoltura, che si estendono sempre più vicino a case, scuole e centri abitati, ha determinato gravi ripercussioni sulla salute delle comunità locali, contaminando anche le acque sotterranee e superficiali. L’effetto dei pesticidi, inoltre, è particolarmente visibile sulla salute di chi, come i lavoratori e le lavoratrici migranti, pur rappresentando una forza lavoro essenziale nella produzione di cibo, ha maggiori difficoltà nell’accesso a condizioni di vita e di lavoro sicure e dignitose e a servizi sociali e sanitari.
Nonostante questi dati, lo scorso febbraio, la Commissione Europea ha annullato la sua precedente decisione di ridurre l’uso di pesticidi del 50% entro il 2030.
In collaborazione con: CSA Arvaia, Camilla Emporio di Comunità, Campi Aperti per la Sovranità Alimentare, APS Città Campagna, Coordinamento Regionale Economia Solidale Emilia-Romagna


È l’assurda storia successa a Marco Borella, un apicoltore che al mercato di Desio, in provincia di Monza e Brianza, aveva esposto come ogni settimana sul suo banchetto del miele uno striscione con scritto sopra “stop bombing Gaza, stop genocide”. Qualcuno però lunedì mattina ha chiamato i Carabinieri che hanno intimato a Marco di togliere lo striscione, pena una multa da 430€ per “propaganda politica non autorizzata”. Lo striscione è rimasto al suo posto e Marco ha preso la multa. Nei prossimi giorni farà ricorso contro questa sanzione, ma intanto la repressione ha già ottenuto un risultato: Marco rischia di prendere ogni volta una multa e per questo probabilmente non esporrà più lo striscione.
la testimonianza diretta di Marco Borrella:
tratta da: https://www.radiopopolare.it/puntata/?ep=popolare-clip/clip_14_10_2024_19_09

Grande festa di Compleanno di CampiAperti
Sabato 12 ottobre
alla Casona di Ponticelli 42 Malalbergo
dalle 19 in poi
Cena di autofinanziamento con antipasto, primo secondo, dolce e bevande escluse
Adulti 20€
Bambini 10€
A seguire Musica e Balli!!!
Prenotazione obbligatoria al 3474083255

Il 15 e 16 giugno a Roma presso la Città dell’Altra Economia in Largo Dino Frisullo il Collettivo per la Convergenza Agroecologica e Sociale organizza l’incontro “Una proposta per Cambiare il Campo”.
Dopo la Conferenza sui temi dell’agroecologia e dell’insostenibilità del sistema industriale alimentare dell’1, 2 e 3 marzo 2024, che ha visto la partecipazione di alcune centinaia di persone, il nostro lavoro è proseguito.
Abbiamo portato avanti una campagna diffusa nei territori contro i nuovi OGM e ci siamo prese questi due mesi per rielaborare le tante riflessioni emerse durante la Conferenza. Abbiamo, allora, preparato una proposta politico-organizzativa, che discuteremo il 15 e 16 giugno a Roma, per consentire al processo di convergenza di diventare operativo ed efficace.
Convergere significa, per noi, costruire percorsi politici comuni capaci di far emergere una voce collettiva forte e indipendente che porti avanti la battaglia per una radicale trasformazione del sistema alimentare industriale. Lo spazio organizzato, che abbiamo immaginato, avrà dunque il compito di intrecciare diverse esigenze: promuovere alleanze e azioni condivise; costruire una voce comune a supporto delle lotte per l’agroecologia e la sovranità alimentare; rafforzare e favorire la circolazione di cultura, narrazioni e conoscenze agroecologiche; garantire la continuità e l’efficacia dell’azione politica e sociale.
Per raggiungere questi traguardi crediamo sia fondamentale ripensare e ricostruire la politica come attività democratica, condivisa ed inclusiva che permetta di immaginare e sperimentare modelli sociali, relazionali, economici fondati sull’inscindibile nesso tra giustizia sociale e transizione ecologica.
L’agroecologia riguarda, dunque, la biodiversità sociale, pertanto promuovere una convergenza agroecologica significa anche avere cura delle relazioni contro ogni tipo di discriminazione.
Crediamo, infatti, che non si possa immaginare una radicale trasformazione del sistema alimentare attuale senza mettere in discussione le relazioni di potere che lo supportano e che ne consentono la riproduzione.
Invitiamo all’incontro “Una proposta per Cambiare il campo” tutte e tutti coloro che vogliono attivarsi in questo percorso di costruzione di convergenza agroecologica e sociale.
Info e documenti su https://cambiareilcampo.noblogs.org/
Il Collettivo per la Convergenza Agroecologica e Sociale