Solidarietà ad Autistici/Inventati

Come associazione Campi Aperti per la Sovranità Alimentare, esprimiamo totale e militante solidarietà al collettivo Autistici / Inventati, colpito da un vile attacco alla sua piattaforma di autodifesa digitale. Questa infrastruttura rappresenta uno strumento vitale per attivisti, associazioni, persone produttrici e abitanti delle aree rurali che scelgono di comunicare liberamente e in modo autogestito.

La nostra convergenza con Autistici / Inventati nasce da una lotta comune. Proprio come Campi Aperti difende la terra, la dignità di chi lavora e il diritto a un cibo sano fuori dalle logiche agro-industriali, il collettivo tutela il diritto di utilizzare strumenti informatici liberi dal controllo e dal profitto dei colossi capitalisti. Non c’è reale emancipazione della terra senza un’infrastruttura tecnologica indipendente, autogestita e sottratta alle dinamiche del mercato.

L’antifascismo e l’anticapitalismo non sono terrorismo. Respingiamo ogni tentativo di criminalizzare chi costruisce alternative ecologiche e digitali dal basso. Colpire l’autogestione informatica significa colpire le reti sociali e della produzione che difendono i territori. Il dissenso è un diritto costituzionale, pilastro di una società democratica che si oppone alle autocrazie e ai fascismi che riemergono dalla storia. 

Continueremo a coltivare l’amore, la pace e la terra, e a proteggere la nostra comunicazione libera e indipendente, fianco a fianco con chi pratica l’autodifesa digitale. Nelle parole senza tempo di Audre Lorde:

“Non posso permettermi il lusso di combattere una sola forma di oppressione. Non posso permettermi di credere che la libertà dall’intolleranza sia un diritto di un solo gruppo particolare. E non posso permettermi di scegliere tra i fronti sui quali devo combattere queste forze della discriminazione, ovunque esse si presentano per distruggermi. E quando si saranno presentate per distruggere me, non passerà molto tempo prima che si presenteranno per distruggere anche te.” (Omofobia ed educazione, 1983)

Restiamo unit@, restiamo uman@.