L’Associazione Campi Aperti per la Sovranità Alimentare si fonda sui seguenti principi:

Carta dei principi
Versione aggiornata il 2.12.2025 secondo il mandato del assemblea generale del 24.05.2025
L’Associazione Campi Aperti per la Sovranità Alimentare si fonda sui seguenti principi:
1) Economia di relazione
L’economia di relazione è preferita all’economia di mercato perché consente di stabilire forme di solidarietà concreta tra persone consumatrici e produttrici, accomunate dal perseguimento di obiettivi comuni, quali la salute, l’ambiente e la dignità del lavoro.
2) Filiera corta
La filiera corta è riconosciuta come scelta strategica per favorire l’economia locale, preservare colture e culture locali, stimolando la produzione di alimenti di qualità. La vendita diretta valorizza il ruolo di presidio ambientale del territorio delle produttrici locali, consente il contenimento dei prezzi dei prodotti alimentari, nonché il controllo e la conoscenza tra consumatrici e produttrici.
3) Agricoltura biologica
L’agricoltura biologica/biodinamica è riconosciuta come la sola tecnica di produzione agricola che preserva l’ambiente e la salute, tanto di chi lavora, quanto di chi consuma i prodotti della terra.
4) Garanzia Partecipata
Campi Aperti ha scelto il Sistema della Garanzia Partecipata quale metodo che, in sintonia con i principi dell’associazione, permette il coinvolgimento di tutte, produttrici e consumatrici, nella selezione e controllo delle realtà produttive e delle attività agricole.
La visita alle realtà produttive che chiedono di far parte del sistema di garanzia partecipata e della vendita nei mercati di CA, ed anche eventuali controlli a realtà produttive già presenti, sono svolti da un gruppo, aperto a tutte le socie e tutte le produttrici, in cui è presente almeno una produttrice della stessa tipologia di produzione della realtà agricola da visitare.
Durante la visita viene approfondita la conoscenza delle tecniche produttive, le competenze personali e, in caso di presenza di lavoratrici salariate, la correttezza del rapporto di lavoro. Viene inoltre richiesta alle nuove socie la partecipazione attiva alla vita dell’associazione in tutte le sue forme assembleari e l’accettazione del Regolamento dei mercati.
5) Sostenibilità ambientale
La verifica della sostenibilità ambientale dei prodotti destinati al consumo deve essere effettuata analizzando tutto il ciclo di vita del bene, dalle materie prime impiegate, fino allo smaltimento della materia post-consumo.
6) Agricoltura contadina
L’agricoltura contadina è riconosciuta come moderna forma di produzione, alternativa alla produzione industrializzata, che consente la massima valorizzazione del lavoro umano e garantisce un reddito dignitoso alle persone produttrici agricoli.
7) Prezzo equo e trasparente
L’equità e la trasparenza del prezzo sono ricercati come elemento del rapporto di solidarietà instaurato tra produttrici e consumatrici.
8) Reti di economia solidale
La creazione di nuove relazioni tra produttrici e consumatrici favorisce il rafforzamento delle Reti di Economia Solidale e stimola la realizzazione di un vero e proprio Distretto di Economia Solidale.
