Fiorella Belpoggi è Direttrice Emerita dell’Istituto Ramazzini e autrice di ricerche scientifiche importantissime sul rapporto tra Ambiente e Salute

Agricoltura biologica e mercati contadini per l'autogestione alimentare

Fiorella Belpoggi è Direttrice Emerita dell’Istituto Ramazzini e autrice di ricerche scientifiche importantissime sul rapporto tra Ambiente e Salute


Gentile Assessore,
Abbiamo ricevuto il suo invito a proporre iniziative sul tema del diritto al cibo da raccogliere in un cartellone da proporre alla cittadinanza bolognese.
Abbiamo ragionato a lungo su cosa proporre e se fosse opportuno proporre qualcosa.
Nel corso del ragionamento ci è tornato alla mente che più volte, durante il mandato amministrativo, abbiamo consegnato e/o spedito a Lei e ad alcuni suoi colleghi di giunta un documento, frutto dell’elaborazione di un raggruppamento di soggetti collettivi che si è dato il nome di Rete per la Sovranità Alimentare dell’Emilia-Romagna.
Il documento in questione è il Progetto per la Sovranità Alimentare, che è possibile scaricare a questo indirizzo web:
https://www.campiaperti.org/wp-content/uploads/2021/03/progettoSA_v4e.pdf e, nel caso preferisse, in forma sintetica qui: https://www.campiaperti.org/wp-content/uploads/2021/01/progettoSAsintesi.pdf
Siamo sinceramente curiosi di sapere che ne pensa, dato che non abbiamo mai avuto l’occasione di confrontarci con Lei sui contenuti di quel documento e sulle possibili concretizzazioni delle proposte formulate.
Così come siamo curiosi di conoscere quali progetti o programmi ha messo in essere la sua amministrazione per tradurre in azioni trasformative e finalmente affermative di quel Diritto al Cibo che, con ammirevole coraggio e lungimiranza, Bologna ha inserito nello statuto comunale.
Vogliamo sottolineare come la mancanza di politiche strutturali e coordinate di sostegno a questo diritto rischiano di lasciare gli attori principali in campo, ossia chi produce cibo e chi lo consuma, isolati e marginalizzati; relegando le pur numerose e ammirevoli iniziative nate dal basso a episodi marginali, scollegati e quindi non in grado di catalizzare le spinte sociali nella direzione di una reale modifica del modello produttivo e di consumo. Si lascia, così, totale libertà di azione a chi, alla ricerca sfrenata del profitto, specula su quello che invece dovrebbe essere un diritto inalienabile, cioè l’agroindustria e la grande distribuzione. Veri beneficiari, tra l’altro, degli ultimi accordi internazionali in via di sottoscrizione da parte della UE.
Quindi, gentile assessore, più che proporre azioni da inserire nel programma di ‘eventi del Tavolo della Democrazia Alimentare’, ci parrebbe molto più rispondente ai bisogni della comunità cittadina conoscere quali politiche attive di traduzione pratica del principio sacrosanto espresso e fissato nello statuto comunale sono state implementate o siano in corso di implementazione.
Nel mentre, noi continueremo a garantire, dal basso come sempre, a chi frequenta i nostri mercati (i nostri coproduttori) e alle aziende agro-ecologiche che li animano, spazi di esercizio del Diritto al Cibo. Come facciamo da oltre vent’anni, anche a livello culturale e politico.
Distinti saluti,
Campi Aperti per la Sovranità Alimentare APS

Campi Aperti esiste e resiste all’interno di un sistema economico capitalista, ma ne rifiuta gli strumenti e le modalità, lavorando insieme alla Mag6 per la creazione e il supporto di un’economia solidale e di comunità.
Attraverso il Patto Mutualistico esistente tra le due realtà, fin dal 2018 le realtà produttive appartenenti a Campi Aperti possono accedere a strumenti finanziari non speculativi, autogestiti e basati su relazioni di conoscenza e fiducia reciproche. La cooperativa Mag6 ci ha accompagnati nel percorso facilitando la costruzione di un immaginario nuovo rispetto alle aspettative e all’uso del denaro e fornendo supporto e strumenti pratici per la sua implementazione nel reale.
Un gruppo di lavoro congiunto Campi Aperti e Mag6 è ora attivo per proseguire il percorso e creare insieme strategie nuove per fronteggiare le sfide di oggi e prevenire quelle del domani!
Se questi temi ti risuonano, passa a trovarci ai mercati oppure scrivici: saremo felici di parlarne insieme!

LLamado a la Acción: #17Abril – Día Internacional de las Luchas
Campesinas
17 Aprile 2025 – Giornata internazionale delle Lotte Contadine
Bagnolet, 24 Marzo 2025
Terra, acqua e territori per la vita!
Dal massacro di Eldorado dos Carajás in Brasile del 1996 in cui 21 contadinx in lotta per la
riforma agraria furono assassinatx, crimine che continua a rimanere impunito, ogni 17 aprile
ci organizziamo in tutte le parti del mondo. Poiché dimenticare va a beneficio solo degli
oppressori, ci uniamo per commemorare questa lotta, per chiedere giustizia e rafforzare la
nostra resistenza.
La terra, l’acqua, il territorio non sono solo merci. Sono le basi delle nostre comunità, delle
nostre culture e della Sovranità Alimentare. Il diritto alla terra è fondamentale perché lx
contadinx e le comunità rurali continuino a produrre alimenti salutari tramite l’agroecologia
contadina e perchè partecipino pienamente alla vita sociale, economica e politica. Tuttavia,
questo diritto e questa lotta continuano ad essere criminalizzate, e i diritti contadini approvati
dalla UNDROP, sistematicamente violati.
La Palestina sta soffrendo una brutale occupazione e annessione delle terre da parte del
regime di Apartheid israeliano.
In molti paesi, dall’America Latina fino all’Africa e Asia, lx contadinx che lottano per una vita
degna nei loro territori fanno fronte a una violenza estrema. In Pakistan, per esempio, lx
contadinx senza terra resistono l’accaparramento delle terre e gli sfratti attuati dai progetti
corporativi sotto l’iniziativa ‘Green Pakistan’
. Inoltre, nel Nord globale, l’artificializzazione del
suolo -con la continua costruzione di centri commerciali, autostrade e urbanizzazione-
distrugge milioni di ettari di terre agricole ogni anno, influendo sulla vita contadina. A sua
volta, la finanziarizzazione della terra impedisce allx giovani che vorrebbero essere
agricoltori di accedere ad essa.
Basta espropriazione, sfratti e mercantilizzazione dei nostri territori! Rifiutiamo
fermamente l’espulsione dellx palestinesi dalle loro terre, un chiaro esempio di
accaparramento dei territori e dei beni comuni, che si verifica anche in altre parti del mondo
attraverso guerre, politiche neoliberali di estrema destra, interventi stranieri travestiti da aiuti
umanitari e megainvestimenti che distruggono i nostri territori e le nostre forme di vita.
Esigiamo: una riforma agraria integrale e politiche pubbliche ambiziose per mettere
fine all’accaparramento delle terre e ridistribuire tra lx contadinx.
La nostra è una chiamata alla costruzione di una riforma agraria popolare, integrale e
focalizzata sulla Sovranità Alimentare, che:
●
Consideri le dimensioni sociali, economiche e ambientali dell’utilizzo della terra●
Affronti le cause strutturali delle disuguaglianze, delle espulsioni e delle
espropriazioni
●
Restituisca la terra ai popoli, come in Palestina e in tante altre regioni dove le
comunità sono state sfollate
●
Riconosca i diritti delle comunità contadine e indigene sulle loro terre e territori
●
Promuova politiche pubbliche ambiziose di redistribuzione delle terre agricole in
favore dellx produttricx di alimenti in piccola scala, con speciale riguardo verso
giovani, donne e diversità culturali
●
Metta fine all’accaparramento delle terre e dei territori
Per il comunicato ufficiale e completo:
ll-to-action/


A più di 5 anni dallo sgombero di XM24, mentre le diseguaglianze dilaniano la Bolognina e il turismo del food devasta la città,
l’amministrazione comunale si appresta a presentare la sbandierata panacea di tutti i mali del quartiere: un mirabolante cohousing da ben 11 alloggi, luogo dove costruire una comunità solidale e forte che parli di transizione giusta.
Una comunità che, a detta dell’allora Immaginifico assessore e oggi sindaco Lepore, poteva essere costruita solo ricorrendo alle ruspe con cui hanno sgomberato i quasi 20 anni di autogestione dello Spazio Pubblico Autogestito XM24, per rinsaldare il vecchio con il nuovo, distruggendo per normalizzare.
Una comunità di 33, dotata di 33 lavanderie e spazi comuni, che sostituisce e nelle loro speranze dovrebbe far dimenticare, le decine di collettivi, laboratori e iniziative gratuite frequentate da migliaia di persone e sgomberate dalla celere e dai carabinieri all’alba del 6 agosto 2019 sotto gli occhi della vicesindaca Clancy, allora solidale a parole.
Una comunità di serie A, di persone e lavanderie selezionate per i loro meriti attivistici, meritevole di un investimento di più di 5 milioni di euro mentre la stessa amministrazione strozza l’associazionismo ospite nelle proprietà comunali e Acer abbandona e svende il proprio patrimonio a fronte dell’emergenza abitativa.
Noi non ci dimentichiamo che l’enorme e spontanea, favolosa, indomita, imprevedibile, solidale comunità che faceva vivere in XM24 i principi dell’antifascismo, antirazzismo e antisessismo vive e resiste oggi in quartiere e in città. Per questo ci ritroveremo martedì alle 17 sotto la tettoia Nervi ancora una volta a svelare la politica autoritaria e ipocrita di un’amministrazione che ingegnerizzando lavanderie e comunità vuole addomesticare la partecipazione.

Strumenti per il buen vivir ✨ Decostruiamo e ricostruiamo insieme le comunità che desideriamo. Un percorso politico oltre il patriarcato per avere cura.
🌱 Cosa faremo:
Riflessioni e strumenti pratici per:
👉 Trasformare le relazioni con noi stessә e con gli altri
👉 Creare spazi più inclusivi, consapevoli e solidali
👉 Favorire un cambiamento politico, sociale ed economico
🌍 Chi ci guiderà:
Persone con competenze in facilitazione di gruppi, transfemminismo, finanza solidale, attivismo ambientale e autocoscienza.
💡 La facilitazione sarà il filo conduttore: un approccio che sostiene processi trasformativi e aiuta gruppi e comunità a essere coesi, efficaci e inclusivi.
🗓 Quando:
12-02 Se le emozioni potessero parlare, cosa direbbero?
12-03 Pillole di comunicazione non violenta (CNV)
16-04 Come usare i principi dell’autocoscienza in spazi collettivi?
14-05 Laboratorio di ecologia profonda
11-06 “Verso il genere e oltre”
15-10 Denaro e relazioni
12-11 Lo sguardo intersezionale
10-12 Potere e orizzontalità
📌 Dove:
Il luogo è ancora da definire e sarà comunicato su siti e social.
Info utili:
✨ Ogni laboratorio è a sé: non è necessario partecipare a tutto il ciclo (ma lo consigliamo! 💜).
🤲 Ad offerta libera e consapevole: ciascunә contribuisce in base alla propria possibilità economica e al valore che sente di dare all’esperienza.
🥦👩🌾 Questo ciclo di laboratori è ideato e realizzato da Campi Aperti – associazione per la sovranità alimentare e Arvaia CSA.
💪 Ti aspettiamo per iniziare insieme questo viaggio verso il cambiamento
Per maggiori info: info@campiaperti.org oppure 3474083255

Car3 compagn3
Come Rete Appenninca Femminista_Raffa,
anche quest’ anno ci mobilitiamo per far sentire le nostre voci contro
il patriarcato e la cultura delle stupro.
Il 24 novembre, in occasione della giornata internazionale per l’
eliminazione della violenza di genere e della violenza maschile sulle
donne, stiamo organizzando una giornata di lotta itinerante da Bologna a
Marzabotto per riprenderci lo spazio pubblico.
( LA PORRETTANA è NOSTRA ! )
Biciclettata transfemminista
* Ritrovo ore 10,30 piazza San Rocco ( Pratello, Bologna)
* Prima tappa Parco Talon, Casalecchio
* Seconda tappa incrocio Porrettana via del Mercato, Sasso Marconi **
ore 14 pranzo al sacco autogestito e letture
* Arrivo a Marzabotto, piazza dei Martiri delle fosse Ardeatine
* Dalle 16
Piccola Parata Rumorosa
Flash mob
Canti con il Coro Transfemminista Babajaga
Proiezioni a tema nella sala della memoria e della cultura
**** Trasforma la tua bici in un ariete colorato e pedala contro il
patriarcato! ****
Non temere la salita, la tua rabbia ti sorprenderà.
***** info utili:
Treni da Marzabotto per Bologna fino alle 22.08
E da Marzabotto per Porretta fino alle 22.53
La Raffa – rete appenninica femminista

A seguita del confronto avvenuto tra i produttori soci si stabilisce che il Miele prodotto nel 2024 sarà venduto da 14 Euro al Kg.


È l’assurda storia successa a Marco Borella, un apicoltore che al mercato di Desio, in provincia di Monza e Brianza, aveva esposto come ogni settimana sul suo banchetto del miele uno striscione con scritto sopra “stop bombing Gaza, stop genocide”. Qualcuno però lunedì mattina ha chiamato i Carabinieri che hanno intimato a Marco di togliere lo striscione, pena una multa da 430€ per “propaganda politica non autorizzata”. Lo striscione è rimasto al suo posto e Marco ha preso la multa. Nei prossimi giorni farà ricorso contro questa sanzione, ma intanto la repressione ha già ottenuto un risultato: Marco rischia di prendere ogni volta una multa e per questo probabilmente non esporrà più lo striscione.
la testimonianza diretta di Marco Borrella:
tratta da: https://www.radiopopolare.it/puntata/?ep=popolare-clip/clip_14_10_2024_19_09


Dopo la pausa estiva ritornano gli appuntamenti della ciclofficina, non più in uno spazio fisso ma itineranti per i mercati di Campi Aperti della Bolognina e della Cirenaica.
Non solo ciclofficina ma anche ciclotteria benefit inguaiat* Parco Don Bosco e workshop di riparazione forature (Giovedì 3 ottobre, Bolognina) e freni (Martedì 8 ottobre, Cirenaica).
Di seguito il calendario, aggiornamenti sulle prossime iniziative sul blog ampioraggio.noblogs.org

Grande festa di Compleanno di CampiAperti
Sabato 12 ottobre
alla Casona di Ponticelli 42 Malalbergo
dalle 19 in poi
Cena di autofinanziamento con antipasto, primo secondo, dolce e bevande escluse
Adulti 20€
Bambini 10€
A seguire Musica e Balli!!!
Prenotazione obbligatoria al 3474083255

Chiusure Estive Mercati Campi Aperti:
Piazza VIII Agosto 12 agosto
Via Piave 12 agosto
Via Paolo Fabbri Partigiano 13 agosto
Piazza Lucio Dalla 15 agosto
Via Pieve di Cadore 16 agosto
Pratello 17 agosto
Casalecchio 16 agosto
BUONE VACANZE!!!

Modulo 2 – “Giochi con i ruoli? La tirannia del non-detto” mercoledì 15 maggio 17:30 – 21:00,
Il Casalone, via S. Donato 149, Bologna
Quanta cura abbiamo della nostra orizzontalità? Ci viene spontaneamente quando ci mettiamo in cerchio con l’intento “giusto”? Struttura e ruoli sono sinonimi di burocrazia e gerarchia?
Con questo secondo appuntamento, esploreremo in modalità esperienziale il rapporto fra orizzontalità, spontaneità e struttura nei gruppi dal basso per il cambiamento sociale come Campi Aperti, con uno sguardo particolare ai ruoli che abitiamo, sia formali che informali.
Se la nostra orizzontalità sia per noi la chiave ad un altro mondo possibile, proponiamo di investire in modo costante e consapevole su come cerchiamo di metterla in pratica, non prendendo il “non-detto” come se fosse qualcosa di scontato.
Strumenti per il buen vivir. Decostruiamo e ricostruiamo insieme le comunità che desideriamo. Un percorso politico oltre il patriarcato per avere cura.
Per iscriversi: http://tiny.cc/j4jwxz (prenotazione obbligatoria)
Domande? Contatta Domenico – info@campiaperti.org, 3474083255
Formatrice: Elena Hogan – Coordinatrice, Campi aperti; Allieva, Facilitarte
Autoformazione ad offerta libera e consapevole per Campi aperti

Il 17 aprile celebriamo la Giornata internazionale delle lotte contadine, la nostra giornata annuale di azione che ci riunisce per commemorare il massacro di Eldorado do Carajás* del 1996 e onorare la resistenza dei contadini di tutto il mondo che persistono nella loro lotta per la giustizia sociale e la dignità.
A seguito della nostra ottava conferenza internazionale lo scorso dicembre, noi, contadini, giovani, donne, uomini e diversità, migranti, lavoratori rurali, popolazioni indigene e senza terra, ci schieriamo con speranza e forza, rinnovata consapevolezza, impegno incrollabile, unità organizzata e determinazione per affrontare crisi multiformi. . Continuiamo una lotta incessante contro i genocidi, le guerre, le violazioni della sovranità dei popoli, le espulsioni delle famiglie contadine, la criminalizzazione e la persecuzione dei contadini e dei leader sociali, così come l’estrattivismo e le violazioni dei diritti degli agricoltori. Uniti, proteggiamo la nostra madre terra dall’influenza delle multinazionali dell’agrobusiness, dei neocolonialisti e delle forze repressive fasciste e militari.
Questa devastazione coinvolge molti attori ombra, comprese istituzioni neoliberiste come l’OMC, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. La loro ingerenza nelle politiche agricole nazionali, legate al commercio e alla protezione sociale, è evidente. Gli accordi di libero scambio e altri quadri di partenariato economico impongono condizioni neoliberiste su prestiti e programmi di assistenza finanziaria, o misure a favore degli interessi aziendali, mettendo a repentaglio il sostentamento di contadini, lavoratori agricoli e migranti. Sono però gli agricoltori a nutrire il 70% della popolazione mondiale con alimenti sani e di qualità.
Il nostro poster quest’anno riflette l’interconnessione di tutti gli elementi della natura, di cui l’umanità è parte integrante. Illustra come la Madre Terra sostiene i contadini e le loro lotte, difendendo la loro esistenza e i loro diritti. Secondo questa visione possiamo essere anche un’offerta della terra, anche come movimento collettivo come quello dei contadini. Rappresentata come forza unificante, la Madre Terra ci sostiene, insieme alle sue espressioni naturali, le montagne che simboleggiano i nostri antenati e la nostra memoria collettiva.
Basta con i genocidi, le espulsioni e le violenze!
Oggi il mondo è testimone di una moltitudine di crisi che colpiscono ogni aspetto della vita sulla terra. Il sistema capitalista sta ora rivelando la sua vera natura distruttiva, spingendo i contadini in Asia e in altre parti del mondo al suicidio a causa di debiti impagabili. Corrompe i governi, che uccidono le loro popolazioni per favorire interessi privati, violando la natura e l’equilibrio ecologico, compromettendo così il futuro dell’umanità. Questo sistema genera genocidi, non solo attraverso il militarismo, ma anche negando l’accesso al cibo, usando la fame come arma di guerra, come stiamo vedendo attualmente a Gaza. Prende anche la forma di un lento genocidio, come quello subito dalle popolazioni haitiane con politiche anticontadine e gangsterizzazione orchestrata per facilitare un nuovo intervento straniero, consentendo così l’accaparramento delle terre dei contadini e il saccheggio dei beni comuni.
Il neocolonialismo è insito in questo sistema e si estende anche a paesi come il Niger, dove le sanzioni dell’Unione Europea influiscono sul diritto delle persone al cibo. I conflitti politici e armati provocati in Libia, Siria e Sudan hanno portato a massicci spostamenti di popolazione, alla distruzione di infrastrutture e a difficoltà di accesso ai terreni agricoli. Questa logica capitalista mina le lotte dei contadini per i loro diritti, la sovranità alimentare, i metodi di produzione agroecologici sostenibili e diversificati, le aziende agricole a conduzione familiare, la preservazione della biodiversità e la pace con la giustizia sociale che funge da soluzione contadina alla crisi alimentare e clima**. Distrugge la diversità in tutte le sue forme di genere ed etniche e ignora la conoscenza agricola locale e ancestrale, mascherando le sue vere intenzioni dietro soluzioni di sviluppo che servono solo gli interessi economici di una minoranza. I capitalisti che controllano e mercificano i nostri beni comuni impediscono ai giovani contadini di accedere alla terra e rompono l’autonomia di chi la lavora, spingendoli verso conflitti agrari, povertà, carestia e un’agricoltura senza contadini. .
Costruiamo solidarietà, uniti per la sovranità alimentare!
L’anno 2024 è iniziato con massicce proteste da parte degli agricoltori in Europa, Asia e in altre parti del mondo contro le politiche agricole sfavorevoli agli agricoltori. Queste manifestazioni non si limitano alla ricerca di prezzi equi e di una vita dignitosa per i contadini, ma esprimono anche la necessità di una società orientata verso un futuro in cui l’agroecologia contadina prevalga sui metodi agricoli e dell’agrobusiness e dove siano garantite la giustizia sociale e la dignità di tutti. . È fondamentale garantire che nessuno sia costretto a lasciare la propria terra, famiglia e cultura per cercare una vita migliore altrove, sacrificando la propria vita per nutrire la propria famiglia.
Le nostre lotte contadine, profondamente radicate nei principi della sovranità alimentare, mirano a stabilire un sistema inclusivo che promuova le economie rurali e sostenga i mezzi di sussistenza contadini, coltivando al tempo stesso la speranza di alleviare tragedie come il suicidio, le disgregazioni familiari e le migrazioni forzate verso le aree rurali. Riconoscendo la sovranità alimentare, l’agroecologia contadina e l’accesso alla terra, al territorio e ai beni comuni come soluzioni reali alle crisi globali, La Via Campesina sostiene ardentemente l’attuazione della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei contadini e delle altre persone che lavorano nelle aree rurali (UNDROP) , uno strumento internazionale cruciale per affrontare le molteplici crisi che i contadini devono affrontare. Inoltre, sosteniamo la creazione di un nuovo quadro commerciale internazionale basato sulla cooperazione e sulla sovranità alimentare per sfidare il sistema commerciale neoliberista che perpetua la fame. Allo stesso tempo, ci stiamo preparando per il Nyéléni Global Forum del 2025, che riunirà il movimento internazionale per la sovranità alimentare per affrontare le sfide della fame e della povertà promuovendo lo sviluppo e il rafforzamento delle economie locali.
Il 17 aprile occuperemo le strade e tutti gli spazi dove si sentono le lotte contadine per riaffermare con forza il nostro cammino contadino e rafforzare la sovranità alimentare nei nostri territori. Invitiamo fortemente tutti i membri, alleati e sostenitori de La Via Campesina a mobilitarsi ora e per tutto il mese di aprile, uniti in un’unica voce di solidarietà per sostenere le lotte dei contadini contro la crisi globale.
Costruiamo solidarietà! Basta con il genocidio, le espulsioni e la violenza!
#17aprile #PeasantStruggles #FoodSovereigntyNow #Peasant RightsNow
#April17 #PeasantStruggles #FoodSovereigntyNow #PeasantRightsNow
#RevenuPaysan #CesezLeFeu #StopÀLaFamineÀGaza #SolutionHaïtiennePourHaïti
* 28 anni dopo il tragico massacro dei contadini senza terra da parte della polizia militare brasiliana, persiste l’impunità per i crimini contro le comunità rurali. Sebbene due agenti siano stati condannati nel 2012, nessun altro agente di polizia o politico è stato ritenuto responsabile. Le autopsie hanno rivelato esecuzioni e feriti gravi, lasciando 69 feriti e un totale di 21 morti.
**Le sfide affrontate dalle donne e l’impatto della crisi climatica stanno esacerbando le difficoltà affrontate dagli agricoltori. Le Nazioni Unite (ONU) hanno affermato che entro il 2030, circa una donna su quattro dovrà affrontare l’insicurezza alimentare. Fonte: https://news.un.org/es/story/2023/09/1523922

MODULO 1: “Se le emozioni potessero parlare, cosa direbbero?”mercoledì 24 aprile 17:30 – 21:00, Cucine popolari, via L. Berti 2, Bologna
MODULO 2: “Giochi con i ruoli? La tirannia del non-detto” mercoledì 15 maggio, 17:30 – 21:00, Il Casalone, via San Donato, 149 Bologna
MODULO 3: “Comunicazione – Mi stai ascoltando?”mercoledì 12 giugno, 17:30 – 21:00, Il Casalone, via San Donato, 149 Bologna
MODULO 4: “Pillole di comunicazione non violenta (CNV): Ogni elemento nella sua cesta”mercoledì 17 luglio, 17:30 – 21:00, Il Casalone, via San Donato, 149 Bologna
MODULO 5: “Il potenziale trasformativo dei conflitti”mercoledì 18 settembre, 17:30 – 21:00, Il Casalone, via San Donato, 149 Bologna
Crediamo che, da attivistә, per portare un cambiamento radicale politico e sociale dobbiamo partire da noi, dal nostro “dialogo interiore” (cioè, dal nostro rapporto con noi stessә) e dai nostri rapporti interpersonali e di gruppo, come base delle nostre lotte politiche.
Vi facciamo questa proposta: decostruiamoci e ricostruiamoci insieme per andare in una direzione nuova e diversa in cui possiamo convergere facendo tesoro delle nostre diversità. Diamoci nuovi strumenti e nuovi punti di vista per creare qualcosa di sperimentale e inedito. O almeno, proviamoci!
Si tratta di un’“autoformazione” perché unә di noi mette a disposizione del gruppo delle pratiche e dei concetti studiati e sperimentati in questi anni.
È un “autofinanziamento” perché per accedere alla formazione, bisognerà tesserarsi per l’anno corrente e lasciare un’offerta “libera e consapevole” (suggeriamo come base minima 20Euro.) Questo ci permetterà di coprire i costi della formazione, ma soprattutto di sostenere Campi Aperti, un insieme di circa 100 piccole realtà agricole agro-ecologiche e coprodutt* consumat* critic* di Bologna che da più di 20 anni lotta – anche insieme ad una rete di tanti gruppi ambientalisti, sociali e politici affini – per un mondo migliore, più umano e sostenibile.
L’iscrizione è obbligatoria!
Per iscriversi: http://tiny.cc/modulo1
Speriamo di vedervi in tantә!

🎥🌾 Non perdete le “Proiezioni di Campi Aperti” con “Food For Profit”, il documentario che illumina le ombre dell’agrobusiness europeo e dell’industria della carne!
🐄 Un racconto che denuncia i problemi legati agli allevamenti intensivi.
💬 Incontreremo Timothy Raeymaekers, geografo all’Università di Bologna ed esperto di capitalismo di filiera, per una discussione approfondita.
📅 3 aprile – ore 20.00
📍 Parco Don Bosco, Via Aldo Moro, Bologna
🎟️ Ingresso libero!

Giovedì 22 febbraio dalle 18:00 presso il mercato della Tettoia Dalla,
Abbiamo organizzato una chiacchierata di riflessione sulle recenti cronache delle proteste degli agricoltori in Europa, ne parleremo con:
Maura Benegiano: docente presso il dipartimento di scienze politiche dell’università di Pisa
Matteo Lupoli: ricercatore UNIBO
Produttrici/produttori di Campi Aperti
