NORME GENERALI PER LA TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI
ALIMENTARI
Documento approvato dall’assemblea generale il 16/12/2018.
*=definizione termine in glossario
CampiAperti è un’associazione per la sovranità alimentare* perciò promuove l’educazione alimentare basata sull’uso
dei prodotti di stagione e di prossimità.
Le materie prime devono essere al 100% di origine biologica*. (Eventuali conservanti* o coloranti* ammissibili sono
solo quelli ammessi per la trasformazione dei prodotti biologici secondo il regolamento EU del bio)
Le MATERIE PRIME PRINCIPALI* dei prodotti trasformati DEVONO ESSERE AUTOPRODOTTE (salvo “spigolature”
o eccedenze di prodotti di altre aziende di CampiAperti). Fermo restando l’obbligo di produrre le materie prime principali,
in casi in cui l’auto produzione di alcune di queste costituisca un limite all’insediamento/proseguimento di attività agricole,
l’Assemblea generale valuterà di volta in volta progetti di collaborazione attiva*, definiti per iscritto nelle modalità e nei
tempi.
Si permette l’utilizzo di ingredienti secondari* non autoprodotti solo quando indispensabili alla trasformazione di prodotti
aziendali, tali ingredienti secondari devono essere ricercati nell’ordine:
— dal circuito dei produttori di CampiAperti
— da produttori vicini con cui si collabora che devono essere certificati BIO e, promuovendo acquisti collettivi,
— dalle reti GenuinoClandestino che praticano un sistema di Garanzia Partecipata
— da altri produttori BIO associati a gruppi dell’economia solidale
— dal commercio equo e solidale (Zucchero, cacao, cioccolato e spezie)
—si possono acquistare dalla GDO biologica altri ingredienti solo se assolutamente indispensabili alla
trasformazione e autorizzati dall’assemblea generale.
Il sale deve essere sale marino italiano, preferibilmente di Cervia o INTEGRALE, con deroghe ammesse nel caso di usi
massicci.

Se nel circuito di CampiAperti mancano ingredienti che è possibile produrre (p.e. olio di girasole) sollecitare tali
produzioni, adoperarsi facendo rete con altri trasformatori per definire una collaborazione attiva con un produttore
dell’associazione che si rende disponibile, impegnandosi nella progettazione, dalla scelta della pianta al supporto
economico dell’investimento specifico, nell’acquisto o pre-acquisto del prodotto desiderato, condividendo il rischio della
coltura.

Non si può surgelare un prodotto trasformato finito, ma si possono surgelare le materie prime. Nel caso del prodotto
trasformato che contiene materie prime surgelate, questo va indicato in etichetta.

PRODOTTI TRASFORMATI GenuiniClandestini:
Il banco che vende prodotti GC deve esporre il materiale informativo relativo alla campagna per la libera trasformazione
dei prodotti contadini (pieghevole e locandina)
Trasformati non confezionati (paste, frittate, dolciumi, torte salate, ecc.): indicare SEMPRE ciascun ingrediente
impiegato, produttore (anche in caso di autoproduzione) e luogo di produzione, eventuali allergeni, su una tabella degli ingredienti da esporre sul banco
Devono essere preparati in giornata o il giorno prima, conservati in frigorifero e trasportati in appositi contenitori chiusi,
refrigerati se sono deperibili. Formaggi e carne FRESCHI devono essere contenuti in un banco frigo.
Trasformati confezionati devono indicare in etichetta almeno le seguenti voci:
– ingredienti contenuti, eventuali allergeni, data confezionamento, data scadenza
– LOGO dei prodotti GenuiniClandestini
– Un contatto valido del produttore, contatto del gruppo Garanzia Partecipata di Campi Aperti (http://www.campiaperti.org/sistema-garanzia-partecipata/segnalazioni/)
FACSIMILE:

Prodotti sott’olio di produzione casalinga non sono ammessi alla vendita.
Per tutti i tipi di trasformati si rimanda alle linee guida specifiche. (Vino: non oltrepassare il contenuto di anidride
solforosa dettato dalle norme del biologico. Sperimentare processi di vinificazione senza anidride solforosa. – Alcool
biologico: uso consentito SOLO per trasformati per l’erboristeria.)
I contenitori usati devono essere ben puliti e i tappi devono essere NUOVI.
Per sostenere l’insediamento iniziale di nuove realtà agricole (“insediamenti rurali*”) si possono accettare eccezioni
specifiche, valutate di volta dall’assemblea generale, basate su un progetto, che deve avere una durata di tempo
determinato, e la cui realizzazione va seguita da un tutor; il progetto va esposto sul banco con la scheda aziendale.