1) Accettazione delle regole

Tutti i produttori che partecipano ai mercati approvano la Carta dei Principi e sono tenuti al rispetto del presente Regolamento e ad accettare forme di controllo sociale delle proprie produzioni, anche attraverso specifiche analisi.

2) Produttori

Possono essere ammessi ai mercati i piccoli produttori agricoli e trasformatori locali che producono con i metodi dell’agricoltura biologica o biodinamica (reg. CEE 2092/90 e succesive modifiche). Ogni produttore espone sul banco di vendita la propria scheda di presentazione e di Garanzia Partecipata e risponde personalmente del rispetto delle norme di natura fiscale, amministrativa e sanitaria.

Possono essere ammessi ai mercati i trasformatori alimentari, nella misura massima del 30% dei banchi presenti, purché abbiano avviato un progetto di insediamento rurale e a condizione che utilizzino solo ingredienti biologici autoprodotti, oppure reperiti all’interno del circuito di CampiAperti, oppure reperiti nel circuto dell’economia solidale. Si sollecita l’acquisto collettivo (promosso in mailing list) dei prodotti che non sono reperibili. Ogni banco deve esplicitare la provenienza dei prodotti che impiega per i suoi trasformati.

Salvo quanto previsto dall’art. 3, sono esclusi dai mercati i soggetti che svolgano esclusivamente un ruolo di intermediazione dei prodotti agricoli.

3) Prodotti

Possono essere venduti nei mercati i beni agricoli e alimentari biologici o biodinamici certificati da organismi di controllo o garantiti sistema di garanzia Partecipata di campiAperti. Ogni produttore può vendere solo i propri prodotti . Limitatamente a prodotti non presenti nel mercato o scarsamente presenti e previo consenso dell’assemblea di gestione, possono essere vendute piccole quantità prodotti di aziende vicine e collegate. Le aziende produttrici collegate devono essere indicate sulla cassetta di vendita o su listino esposto al pubblico.

Può essere ammessa la vendita, anche da parte di soggetti diversi dal produttore, di prodotti alimentari non reperibiliti tra i produttori di campiAperti, provenienti da altre regioni, come olio e agrumi, nonché prodotti ecologici non alimentari, come detersivi, prodotti per l’igene personale, cosmetici e altro.

Il numero dei banchi di prodotti non alimentari non può superare il 10% del totale dei banchi presenti al mercato.

4) Prezzi

I prezzi di vendita, al kg. o al litro, devono essere chiaramente esposti sui banchi e devono essere stabiliti nel confronto tra i produttori, con validità di almeno una stagione.

5) Ammissione ai mercati

I produttori che intendono partecipare ai mercati devono contattare l’associazione, compilare la scheda di presentazione e attendere la visita in azienda, in base alla quale l’assemblea deciderà se possono entrare nell’associazione.

Le aziende che, dopo un’assenza di oltre quattro mesi, intendano riprendere la loro presenza al mercato, devono ripresentarsi in assemblea per la riammissione.

6) Assemblea di gestione dei mercati

L’assemblea di gestione del mercato è composta dai produttori presenti al mercato e dai consumatori interessati e vigila in maniera diretta, o tramite un suo delegato, sull’applicazione del presente regolamento, anche con l’effettuazione di controlli presso le aziende. Salvo specifiche esigenze, l’assemblea di gestione del mercato si riunisce con cadenza mensile calendarizzata. Essa decide le questioni logistiche ed organizzative, l’ammissione di nuovi prodotti o produttori, le regole di gestione del singolo mercato, i controlli alle aziende e ogni altra necessità. Le decisioni assembleari sono adottate con il metodo del consenso o, in mancanza di accordo, a maggioranza dei presenti. 

7) Finanziamenti

Tutti i produttori sono tenuti a contribuire alla gestione dei mercati (attività promozionali e informative, costi di gestione e tasse comunali) nelle forme decise dall’assemblea generale. Dal 2013 si richiede un contributo del 5 % sull’incasso di ogni mercato .

Previo consenso dell’assemblea di gestione, i mercati possono ricevere finanzimenti da soggetti privati e enti pubblici.

8) Etica del lavoro

CampiAperti rifugge il lavoro come alienazione. Appoggia il coinvolgimento dei lavoratori (dipendenti, stagionali o occasionali) nella gestione dell’azienda. Crede inoltre nella chiarezza di rapporto di lavoro tra titolare e dipendenti. Questi ultimi sono parte attiva dell’azienda, e per questo alla prima visita devono essere presenti insieme al titolare, per comunicare il loro ruolo. Nel caso in cui un dipendente avesse problemi con il titolare, può farlo presente a un gruppo di lavoro (composto anche da dipendenti delle aziende associate e co-produttori) il quale approfondirà la questione, e riproporrà il caso in assemblea. L’assemblea può poi valutare ciò che il gruppo di lavoro riporta e decidere se sospendere il produttore dai mercati di CampiAperti.

9) Materie prime dei trasformati

Le materie prime dei trasformati devono provenire preferibilmente dalla propria produzione.

In caso di impossibilità alla produzione di parte degli ingredienti, si ammette l’impiego di prodotti reperiti nel circuito di Campiaperti oppure nel circuito del commercio equo e solidale. I trasformatori sono invitati a cercare collaborazioni con produttori di CampiAperti.

Si ammette l’utilizzo di materie prime prodotte da aziende non facenti parte l’associazione con cui il trasformatore ha una stretta relazione di collaborazione. In questo caso l’azienda deve essere presentata al momento della visita.

Deve essere esposta da tutti i banchi che producono trasformati una lista dettagliata degli ingredienti e della loro provenienza. Questa lista deve essere anche pubblicata sul sito dell’associazione. Sul sito vanno specificate le autorizzazioni temporanee di utilizzo di uno specifico prodotto.