Dal 21 al 23 aprile, la rete bolognese di realtà per la sovranità e l’autodeterminazione alimentare ospiterà l’incontro nazionale di Genuino Clandestino (GC).

Che cos’è Genuino Clandestino?

Genuino Clandestino è un movimento fatto di contadini, artigiani, studenti, lavoratori delle comunità rurali e delle città, cuochi, persone e famiglie che fanno la spesa nei mercati contadini e clandestini. La rete di GC sostiene le agricolture contadine che tutelano la salute della terra, dell’ambiente e degli esseri viventi, contro ogni sfruttamento delle persone e della terra; vuole costruire comunità territoriali in cui la campagna e la città si incontrano e si auto-organizzano con le pratiche dell’autogestione, la solidarietà, la cooperazione e la cura del territorio.

GC a Bologna: resistenze contadine e cittadine di segno opposto alla “City of Food”

È quantomai necessario chiarire che cosa significa “autodeterminazione alimentare”, in particolare in un contesto come quello della “Bologna City of Food” in cui il cibo biologico di lusso diventa un fattore di separazione: succede infatti che l’impoverimento diffuso, l’aumento del costo della vita e l’erosione del sostegno sociale fanno sì che migliaia di persone in città non abbiano le risorse materiali sufficienti per accedere a un cibo di qualità, mentre invece i sistemi di produzione e distribuzione su larga scala riescono a mantenere prezzi bassi e accessibili alla maggior parte della popolazione, mettendo da parte però il rispetto e la dignità del lavoro e anche la qualità del prodotto. Parliamo quindi di un sistema agroalimentare che produce cibo di lusso per pochi e cibo spazzatura per tutte/i le/gli altre/i, studenti, lavoratrici/lavoratori, pensionate/i, precari(e), disoccupate/i, cioè le/gli escluse/i da un nuovo modello di cibo bio d’eccellenza.

Vogliamo denunciare come il cibo diventi un fattore decisivo nel disegno della città: in questi anni abbiamo visto il centro di Bologna trasformarsi in una vetrina di cibo d’eccellenza, il moltiplicarsi di eventi sul cibo, il lancio del progetto F.I.Co., Fabbrica Italiana Contadina, cioè il grande parco giochi del cibo e della sua catena di produzione, fratello minore di Expo 2015 e nuovo maxi progetto di Eataly. F.I.Co. altro non è che un’esibizione di una dimensione contadina che nulla ha a che vedere con l’autodeterminazione alimentare, con l’agricoltura contadina biologica vera, con la dignità del lavoro e con la costruzione di comunità territoriali libere di decidere autonomamente che cosa è legittimo e cosa no.

Ecco perché sentiamo la necessità di esprimere la totale estraneità ed avversione rispetto a un modello di città che non è più alla portata di chi la vive, ma di chi la consuma, la mangia e paga –salatamente- il conto.

Tre giorni di incontro, confronto, scambio di pratiche per l’autogestione

A un modello di vita, di città e di territorio basato sullo sfruttamento rispondiamo cominciando da noi e dalle pratiche che riusciamo a mettere in campo (e sul piatto): le reti locali di Genuino Clandestino provenienti da tutta Italia si incontrano il 21, 22, 23 aprile a Bologna per confrontarsi e scambiarsi pratiche di resistenza e di autogestione su tematiche che abbracciano la campagna e la città, la costruzione di comunità, la difesa e l’autodeterminazione dei territori.

E non possiamo che farlo negli spazi che abitiamo e dove le nostre realtà sono nate, e cioè negli spazi sociali autogestiti della città, che difendiamo dalla minaccia di sgombero o di invisibilità che arriva dalle istituzioni.

L’incontro nazionale comincerà venerdì pomeriggio dalle 15 al Làbas Occupato con l’accoglienza e l’assemblea plenaria che ci servirà per definire alcuni aspetti per i lavori del sabato.

Sabato, sempre al Làbas, a partire dalle 9.30 si svolgeranno i tavoli di lavoro su tematiche politiche riguardanti le comunità locali, mentre al pomeriggio ci saranno i tavoli tecnici sull’agricoltura contadina. A seguire, l’assemblea plenaria, cena e musica.

Il grande mercato contadino e delle autoproduzioni della domenica sarà invece a XM24, a partire dalle 9 fino al tramonto, dove saranno presenti centinaia di produttori e di artigiani provenienti da quasi tutte le reti locali di Genuino Clandestino. Laboratori di cucina, di artigianato e di autoproduzioni vogliono fare del mercato una piazza dell’autogestione aperta alle persone e alle realtà che insieme a noi vogliono vivere alternative praticabili e coerenti, basate sulla solidarietà e sulla partecipazione, per costruire dal basso comunità territoriali realmente democratiche e antigerarchiche.

Info:

www.genuinoclandestino.it

info@campiaperti.org

Tel.

333 3467642

338 3922414

http://www.campiaperti.org/wp-content/uploads/2017/04/galline2.pnghttp://www.campiaperti.org/wp-content/uploads/2017/04/galline2-150x150.pngcafMercati, alimentazione e saluteDal 21 al 23 aprile, la rete bolognese di realtà per la sovranità e l'autodeterminazione alimentare ospiterà l'incontro nazionale di Genuino Clandestino (GC). Che cos'è Genuino Clandestino? Genuino Clandestino è un movimento fatto di contadini, artigiani, studenti, lavoratori delle comunità rurali e delle città, cuochi, persone e famiglie che fanno la...agricoltura biologica e mercati contadini atuogestiti